Wells Fargo: clienti truffati per altri 285 milioni di dollari

Wells Fargo ancora nel ciclone degli scandali: pronti massicci rimborsi ad altri clienti, raggirati per 285 milioni di dollari

Wells Fargo: clienti truffati per altri 285 milioni di dollari

Wells Fargo ha rivelato che sta riservando altri 285 milioni di dollari per rimborsare i suoi clienti, che stavolta potrebbero essere stati truffati nel settore del gruppo dedicato agli investimenti in valuta estera.
La notizia è solo l’ultima in ordine temporale dopo le accuse alla banca statunitense per l’apertura di milioni di account falsi, la stipula di polizze assicurative a insaputa dei clienti e - ultimo scandalo di fine giugno - il raggiro di investitori inesperti tramite operazioni complesse, che portavano alla società enormi guadagni in commissioni.

Scandali che hanno pesato eccome sulla salute della società, con l’ultima deludente trimestrale che ha rivelato utili e ricavi in calo.
In più, la banca deve sottostare alla sanzione arrivata dalla Fed all’inizio di quest’anno, che ha imposto a Wells Fargo un tetto di attivi che non può superare quota 1.950 miliardi di dollari, almeno finché la banca non migliorerà la propria governance e i propri meccanismi di controllo e vigilanza.

Nuovi clienti raggirati: spese per 285 milioni di dollari

Il gruppo ha dichiarato, a seguito di un’indagine condotta da terzi nella sezione della banca dedicata agli investimenti in valuta estera, che ha individuato altri 171 milioni da restituire a clienti truffati.

Una cifra che include 31 milioni in rimborsi per i casi in cui gli investitori hanno tratto vantaggi “incoerenti” rispetto quanto promesso dai dipendenti, in un meccanismo che - come ha rivelato solo poche settimane fa la SEC - portava la società statunitense a raccogliere grosse commissioni incoraggiando i clienti, in una maniera definita scorretta, a investire su titoli di debito ad alto costo destinati a essere mantenuti fino alla scadenza.

Il resto dei rimborsi valutari copre le tariffe che Wells Fargo ha addebitato ai clienti, a loro insaputa o tramite escamotage, per un periodo di sette anni. La banca ha annunciato che questi rimborsi fanno parte del suo sforzo per “rendere giustizia” e ricostruire la fiducia con l’utenza.

Già in precedenza Wells Fargo ha rivelato di aver ricevuto richieste di informazioni da agenzie governative in relazione alla sua attività in valuta estera. Lo scorso autunno, il Wall Street Journal ha riferito che alcuni procuratori federali stavano indagando su quella sezione: la banca ha licenziato almeno quattro suoi dipendenti che ne facevano parte.

Ora l’area del business in valute estere è in pieno rinnovamento secondo la banca, che tuttavia potrebbe incontrare ancora serie difficoltà nei prossimi mesi, come confermato dallo stesso chief financial officer di Wells Fargo, John Shrewsberry, che ha ammesso l’enorme lavoro da fare.
L’utile della divisione wealth management di Wells Fargo ha perso il 37% lo scorso trimestre, ma Shewsberry si è mostrato ottimista sul fatto che le indagini interne alla banca potrebbero essere vicine alla fine:

“Siamo abbastanza avanti, o forse è già tutto concluso, dopo un lavoro che ha analizzato ogni settore della banca. A questo punto, sarei molto sorpreso se dovesse emergere qualcos’altro.”

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