Vietato l’asporto dai bar dopo le 18: i codici Ateco interessati

Martino Grassi

15 Gennaio 2021 - 16:45

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Con l’entrata in vigore del nuovo DPCM è stato confermato il divieto di asporto per i bar dopo le 18, per limitare gli assembramenti della movida. Ecco quali sono i codici Ateco interessati

Vietato l'asporto dai bar dopo le 18: i codici Ateco interessati

Con la firma del nuovo DPCM che entrerà in vigore a partire dal 16 gennaio, sono state delineate quelle che saranno le nuove norme anti Covid che scandiranno la quotidianità dei cittadini. Tra queste il divieto del servizio di asporto per i bar dalle 18. Il nuovo provvedimento tuttavia interesserà solamente i codici Ateco 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) e 47.25 (commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati), e non comprenderà i ristoranti e le altre attività.

La notizia era già stata diffusa dopo l’incontro tenutosi nel pomeriggio di domenica 10 gennaio, dal presidente del consiglio Giuseppe Conte che si era riunito con i capi delegazione della maggioranza per discutere proprio dei nuovi provvedimenti per il contrasto al Covid, ma adesso, con le dichiarazioni di Speranza, arriva la conferma.

Bar, vietato l’asporto dalle 18: i codici Ateco interessati

Al fine di mitigare la diffusione del virus e scongiurare il rischio sempre più concreto di una terza ondata, il Governo è deciso a stringere ancora le maglie. Nel pacchetto di nuove misure è stato introdotto il divieto di asporto di cibo e bevande dalle 18. Il provvedimento sarà valido esclusivamente per i bar e non coinvolge i ristoranti. Continuerà ad essere consentito il servizio di consegna a domicilio senza limiti d’orario. Nel documento infatti si legge che: “per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici ATECO 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina, ndr) e 47.25 (commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati, ndr) l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18:00”.

L’intento dell’esecutivo sarebbe quello di contrastare la movida, visti i numerosi assembramenti che si sono formati da nord a sud dello Stivale nel periodo delle festività natalizie, tanto nei giorni gialli quanto in quelli arancioni. Le restrizioni e la chiusura dei locali infatti non hanno scoraggiato i più mondani, che hanno continuato ad approfittare della possibilità di prendere cibo e bevande da asporto dopo le 18 e fino alle 22 per affollare strade e piazze.

Le altre misure nel DPCM

Tra le altre misure contenute nel nuovo DPCM arriva anche la conferma di una stretta sugli spostamenti, che continueranno ad essere vietati anche tra le regioni gialle.

Anche la riapertura degli impianti sciistii, è stata posticipata al 15 febbraio. La palla adesso è nelle mani dei tecnici che valuteranno le nuove proposte che devono arrivare dalle Regioni dopo che erano state invitate ad aggiornare il protocollo.

Confermato ancora una volta il coprifuoco dalle ore 22 alle ore 6, vietando ogni spostamento anche all’interno del proprio comune di residenza, tranne quelli giustificati, con apposita autocertificazione, per esigenze di lavoro o salute.

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