Verifica Naspi: come controllare lo stato della domanda

Naspi: ecco come controllare lo stato di avanzamento della domanda in pochi semplici passi.

Verifica Naspi: come controllare lo stato della domanda

Avete fatto richiesta della Naspi e volete controllare lo stato della domanda? Qui vi spiegheremo come fare, facendo l’elenco dei servizi che vi possono tornare utili per questo scopo.

Come comunicato dall’Inps stesso, ci sono diversi modi per consultare lo stato di una domanda Naspi: si può fare tramite applicazione oppure facendo l’accesso alla vostra area personale MyInps. Inoltre, presto l’Inps metterà a punto un nuovo servizio con il quale chi sta aspettando il riconoscimento dell’indennità di disoccupazione verrà informato tramite SMS al numero indicato.

Ma andiamo con ordine e vediamo quali sono gli strumenti utili per la verifica della richiesta Naspi e quali sono i tempi che solitamente l’Inps impiega per l’erogazione dell’indennità di disoccupazione.

Controllo domanda Naspi tramite App

Se avete fatto richiesta per il riconoscimento Naspi e ancora non avete ricevuto alcuna notizia dall’Inps vi consigliamo di scaricare l’applicazione Inps Mobile, disponibile sia per smartphone Android che iOS.

L’applicazione, infatti, è stata appena arricchita con una nuova funzionalità utile proprio per controllare lo stato della domanda. Nel dettaglio, il servizio denominato “Esiti domande Naspi” consente all’utente non solo di verificare lo stato di avanzamento dell’istanza, ma anche di conoscere le motivazioni che hanno portato ad un eventuale respingimento.

Inoltre, tramite l’applicazione è possibile allegare ulteriore documentazione - se richiesta ai fini dell’esame della pratica - così da ridurre il più possibile le tempistiche per il riconoscimento dell’indennità.

Qualora la domanda sia stata accolta, invece, tramite l’applicazione Inps Mobile è possibile farsi un’idea dell’importo della Naspi erogato ogni mese; qui, infatti, l’utente può consultare il Prospetto di calcolo che evidenzia decorrenza, durata e importi mensili dell’indennità spettante.

Controllo domanda Naspi dal sito INPS

C’è un altro modo per monitorare lo stato della domanda: accedere all’area personale MyINPS presente sul sito dell’istituto. Nel dettaglio, una volta effettuato l’accesso (inserendo il PIN personale) basta andare nella sezione “avvisi” per essere costantemente aggiornati sullo stato di avanzamento della richiesta.

In questa sezione si possono trovare tre diverse tipologie di avvisi:

  • notifica di invio comunicazione epistolare”: sarebbe l’esito della richiesta. È cliccando il link contenuto nel messaggio, infatti, che verrete rimandati alla lettera di accoglimento - o di rigetto - dell’istanza. Inoltre, è possibile che l’avviso riguardi la richiesta di ulteriore documentazione;
  • avviso di pagamento disoccupazione”: ossia la comunicazione di pagamento della rata Naspi con l’indicazione dell’importo;
  • avviso di possibile diritto all’indennità Naspi”: in caso di cessazione del rapporto di lavoro l’Inps invia ai potenziali beneficiari della Naspi il link di accesso alla domanda precompilata, così che potrete immediatamente farne richiesta.

Controllo domanda Naspi tramite SMS

Come anticipato, presto l’Inps realizzerà un servizio che permetterà agli utenti di leggere gli avvisi relativi alla domanda Naspi senza accedere al sito Internet: questi, infatti, saranno inviati tramite SMS al numero di cellulare dell’interessato.

Si tratterà di brevi messaggi con i quali verrà comunicato, ad esempio, il ricevimento della richiesta o anche le indicazioni sullo stato di avanzamento della stessa.

Inoltre, sempre tramite il servizio SMS verrà segnalato al beneficiario Naspi l’erogazione della prima rata dell’indennità.

Naspi: quanto tempo ci vuole prima che la richiesta sia accolta?

Dalla presentazione della domanda all’accoglimento (eventuale) dell’Inps ci possono volere dai 20 ai 45 giorni. Non c’è un termine prestabilito: il tempo impiegato dall’Inps per la valutazione dell’istanza, infatti, dipende da diversi fattori come ad esempio dalla sede territoriale di riferimento, o anche dal periodo in cui si presenta la domanda. In casi particolari, quindi, ci potrebbero volere anche diversi mesi.

Precisiamo però che la Naspi decorre (salvo casi particolari) dall’8° giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro (ma solo quando l’istanza viene inviata prima di questo termine, in caso contrario decorre dalla data di invio della domanda); quindi con il primo accredito arriveranno anche gli arretrati.

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