Venezia, 1.000 euro a testa per un piatto di pasta: ma non è il conto al ristorante

Giorgia Bonamoneta

8 Giugno 2022 - 19:22

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Viaggio costoso per 4 turisti a Venezia: oltre 1.000 euro a testa per un piatto di pasta e una bottiglia di vino. Ecco cos’è successo.

Venezia, 1.000 euro a testa per un piatto di pasta: ma non è il conto al ristorante

In Italia si è abituati a notizie choc come i conti dei ristoranti salatissimi di chi finisce nelle classiche trappole per turisti. Quello accaduto il 3 giugno a Venezia però è molto differente. Con l’inizio dell’estate su tutto il territorio italiano approdano migliaia di turisti, non tutti rispettosi. Alcuni turisti, spesso in stato alterato, danneggiano i monumenti e i luoghi storici della penisola. È successo poco fa a Roma, quando una donna ha lanciato il monopattino elettrico in affitto giù per la scalinata di Trinità dei Monti ed è successo a Venezia, dove un gruppo di persone ha deciso di banchettare su la vera di un pozzo vicino a San Zaccaria.

Le conseguenze, in questo caso, sono più care del più salato conto al ristorante che per sbaglio un turista ingenuo finisce a pagare. I vigili intervenuti sul posto, allertati da chi attonito osservava il banchetto improvvisato, non hanno fatto nessuno sconto e, tra le diverse accuse, hanno aggiunto alla multa tutte le sanzioni inerenti del Regolamento di polizia e sicurezza urbana del comune di Venezia. In totale le sanzioni ammontano a 4.200 euro, ovvero 1.050 euro a testa.

Multa salata a Venezia: 1.000 euro per un piatto di pasta abusivo

Sta facendo il giro del web l’immagine di quattro turisti, due tedeschi e due provenienti dalla Repubblica Ceca, che lo scorso 3 giugno a Venezia hanno deciso fosse una buona idea banchettare sulla vera di un pozzo vicino a San Zaccaria. Ignari di star compiendo un illecito, i quattro turisti hanno apparecchiato come nulla fosse una tavolata sulla vera, con tanto di piatti di pasta fumante, bicchieri e una bottiglia di vino.

Quello compiuto dai turisti “cafoni” è un atteggiamento tipico per le strade di Venezia. Tra tuffi nei canali, panini mangiati sulle scale dei monumenti e pisolini nei cantieri, i turisti a Venezia danno il peggio di loro. La polizia locale, avvertita da diverse chiamate, ha raggiunto i turisti e, senza fare sconti, ha loro applicato tutte le sanzioni necessarie. In totale i quattro turisti hanno collezionato una multa da 4.200 euro, per un valore a testa di 1.050 euro. Infine i turisti sono stati allontanati.

Le regole di sicurezza urbana a Venezia: cosa sapere

I turisti a Venezia sono soliti praticare diversi comportamenti scorretti, eppure esiste un Regolamento di polizia e sicurezza urbana pubblico e visionabile in diverse lingue, dall’inglese al russo, fino al cinese. In questo sono segnalati i comportamenti illegali, quelli puniti con una sanzione da 25 a 500 euro.

Ecco tutte le sanzioni amministrative applicate alla violazione dei divieti:

  • Non mangiare né bere seduto a terra, non sedersi né sdraiarsi a terra, su rive e fondamenta, monumenti, ponti, gradini, vere da pozzo, passerelle per l’acqua alta (sanzione da 100 a 200 euro) e DASPO urbano, cioè ordine di allontanamento immediato del trasgressore dal luogo in cui è stato commesso il fatto;
  • Non bagnarsi, non tuffarsi e non nuotare nei canali (sanzione di 350 euro) e DASPO urbano;
  • Non gettare né abbandonare rifiuti (sanzione di 350 euro);
  • Non circolare a torso nudo né in costume da bagno (sanzione di 250 euro);
  • Non dare cibo a colombi e gabbiani (sanzione da 25 euro a 500 euro);
  • Non circolare in bicicletta, nemmeno se condotta a mano, né con altri cicli (sanzione di 100 euro)
  • Non campeggiare né bivaccare (sanzione di 200 euro) e DASPO urbano.

Le multe si possono accumulare, con il rischio di raggiunge, come è successo ai 4 turisti, cifre da capogiro. Meglio fare attenzione al regolamento e rispettare le regole di comportamento.

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