Vendita allo scoperto: cos’è e come funziona

Maurizio Contini

4 Novembre 2016 - 07:25

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Cos’è la vendita allo scoperto e come funziona? Vediamo insieme quando è vantaggioso operare in questa modalità.

Le vendite allo scoperto sono un possibile modo di operare sul mercato finanziario. In questa modalità il venditore non possiede realmente il titolo o il bene che vuole vendere, ma attua questa operazione sperando in un guadagno futuro.

Successivamente vedremo nel dettaglio come funziona la vendita allo scoperto e per quale ragione viene praticata. Questo tipo di operazione, chiamata anche short selling, è un modo di operare altamente speculativo , che può portare anche notevoli rischi.

Difatti nel momento in cui le nostre analisi non dovessero rivelarsi esatte le perdite potrebbero essere ingenti. Ovviamente però nel momento in cui qualcosa non dovesse rispecchiare le nostre analisi si potrebbe incorrere in perdite che non sono da sottovalutare.

Dal 2008 questa modalità di operazione ha subito notevoli restrizioni, dal momento che potrebbe essere uno dei principali fattori delle cadute del prezzo.
Attualmente quindi su molti mercati non è possibile operare in questo modo, dato che la legge non lo prevede.

Capiamo meglio cos’è la vendita allo scoperto, perché conviene in alcuni casi e in che modo operare sui mercati in cui ancora è consentita.

Vendita allo scoperto: cos’è

Lo short selling o semplicemente short, in Italiano vendita allo scoperto, è un modo di operare sul mercato senza possedere i titoli o le azioni con cui si vuole operare. In questi casi una banca o un intermediario finanziario prestano dei titoli al venditore allo scoperto, che a sua volta cerca di piazzarli sul mercato.

In questi casi quindi quello che viene prestato non è una somma di denaro, ma un titolo sul quale il trader vuole puntare. Come avviene però per i prestiti di denaro anche per le azioni si devono pagare degli interessi.
Ciò vuol dire che l’investitore dovrà restituire un tot a chi gli ha prestato il titolo.

L’ammontare degli interessi avrà un differente importo in base al tempo che sono stati mantenuti questi beni. Maggiore sarà il lasso di tempo e più alti gli interessi. Questa pratica viene chiamata: ricopertura dello scoperto o short covering.
I soldi dovranno essere restituiti sia che si riescano ad ottenere dei profitti o meno.

Vendita allo scoperto: come funziona

Poter operare in questa modalità è piuttosto semplice, dal momento che sarà sufficiente chiedere al broker di prestarci un titolo x. Dopo aver svolto le analisi e aver individuato l’asset con cui operare si dovrà solo chiedere alla piattaforma che si usa per fare trading di prestarcelo.

La domanda a questo punto sorge spontanea: come si guadagna da queste operazioni? Di fatti si deve pensare che per poter vendere allo scoperto si dovranno anche mettere in conto gli interessi da restituire.
Quali sono quindi le possibilità di aver un ritorno economico?

L’obiettivo è quello di avere delle azioni short che possano essere vendute ad un prezzo e poi riacquistate ad un prezzo più basso. Si punta quindi ad avere un guadagno sulla discesa del valore di un titolo.
Facciamo un esempio per capire meglio la situazione:

il trader prende in prestito un titolo e lo vende a 120 euro. Successivamente il prezzo del titolo scende a 90 e il trader lo ricompra. Mediante questa operazione il guadagno è stato di 30 euro, con cui in parte si restituiranno gli interessi al broker.

Dopo che sono avvenuti tali passaggi il titolo viene istantaneamente restituito al prestatore, che prenderà anche la quota di interesse richiesta.
Ma cosa succede se non avviene il calo di prezzo che si era preventivato?

Vediamo adesso il caso contrario: quando non si verifica il calo di prezzo che auspicavamo. Anche per questa casistica facciamo un esempio: il trader acquista un titolo a 100 euro dal broker, ipotizzando una discesa del prezzo.
In questo caso però il prezzo sale e si attesta sui 130 euro, non scendendo come preventivato.

In questa eventualità l’investitore dovrà ricomprare il titolo al prezzo di 130 euro, che immediatamente verrà ceduto al broker che lo aveva prestato.
In questo caso il trader avrà una perdita di 30 euro, a cui dovranno poi essere aggiunti gli interessi maturati.

Vendita alla scoperto: in quali casi è vantaggiosa?

Questo modo di operare sul mercato è molto rischioso, dal momento che è altamente speculativo. Vi consigliamo quindi di valutare bene le perdite prima di operare con la vendita alla scoperto.
Questo tipo di operazione è inoltre difficile da gestire e di conseguenza non è idonea per i trader con poca esperienza.

Coloro che operano in questa modalità lo fanno per i seguenti vantaggi:

  • si può guadagnare anche in un momento di mercato ribassista;
  • si possono proteggere le posizioni lunghe aprendo delle posizioni corte, pratica conosciuta come hedging.

Nel primo caso il trader vuole provare a sfruttare il mercato anche in un momento di discesa dei prezzi e l’unico modo per farlo è con la vendita allo scoperto. I venditori allo scoperto tendono a tenere in osservazione le società che hanno problemi e che per cambiamenti del mercato potrebbero cominciare a perdere terreno.

Nel caso dell’hedging invece si tratta di una mossa ideata per provare a proteggere le proprie posizioni. L’operazione di copertura in questo caso consente di ridurre al minimo le perdite le proprio portafoglio azionario.
In questo caso non si opera in modo speculativo, ma per riuscire ad avere maggiore sicurezza.

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