Valentino verso la sua prima emissione obbligazionaria. Cercasi €450 milioni per pagare i debiti con le banche

Ilena D’Errico

7 Luglio 2026 - 23:12

La prima emissione obbligazionaria di Valentino. Bond da 450 milioni di euro per liberarsi dalle banche.

Valentino verso la sua prima emissione obbligazionaria. Cercasi €450 milioni per pagare i debiti con le banche

Valentino procede verso la sua prima emissione obbligazionaria della storia. La maison cerca 450 milioni di euro per pagare i debiti con le banche, soddisfacendo le esigenze di investimento e capitale circolante con più libertà e flessibilità. La notizia, riportata dal Messaggero che ha visionato un documento societario, non arriva del tutto inaspettata. Anche se si tratta di un passo importante per la casa di moda, il ricorso alle obbligazioni private era una soluzione già tracciata per un’azienda come Valentino.

Valentino emette bond da 450 milioni di euro per pagare le banche

Alla fine di giugno 2026 il consiglio d’amministrazione di Valentino ha approvato l’emissione di obbligazioni per un valore complessivo di 450 milioni di euro, fissando il completamento delle emissioni senior entro agosto. Come anticipato, i proventi saranno destinati all’estinzione dei debiti bancari e alla chiusura delle linee di credito, permettendo al contempo all’azienda di soddisfare le esigenze di investimento e di capitale circolante. In un primo momento le obbligazioni saranno assistite da un impegno di sottoscrizione di Hsbc, che nel frattempo ha deciso di tagliare i finanziamenti ai fondi di private credit più rischiosi.

A fare la differenza per Valentino è infatti il ruolo degli degli azionisti Kering e Mayhoola, che si sono impegnati a conferire fino a 250 milioni di euro nel caso in cui la maison non riuscisse a rispettare gli accordi. A tal proposito, le obbligazioni scadranno nel 2033 e riconosceranno un interesse pari all’euribor a 6 mesi più un margine del 3%. Tassi più che ragionevoli considerando anche che quello di Valentino è un collocamento privato, senza rating e non quotato, raggiunti proprio grazie alla sicurezza fornita dal fondo del Qatar Mayhoola (al 70%) e il colosso francese Kering (al 30%), senza i quali il rischio percepito sarebbe stato ben più elevato. Un risultato a cui nessun’altra maison indipendente può ambire, paragonabile alle operazioni di gruppi come LVMH e lo stesso Kering, che invece si muovono nel mercato pubblico.

La prima emissione obbligazionaria di Valentino

Valentino sta seguendo la scia di altre case di moda nel settore del lusso, tra cui Prada che all’inizio dell’anno ha raccolto ben 300 milioni di euro tramite un collocamento privato. La necessità di smarcarsi, almeno in parte, dal controllo bancario. Se per una casa di moda come Prada i bond privati servono per lo più all’espansione, per Valentino sembrano invece uno strumento di rifinanziamento indispensabile. Così la maison riuscirà non soltanto a diversificare le fonti di finanziamento in un periodo tanto delicato, ma anche ad allungare la scadenza del debito. Grazie agli azionisti, la casa di moda si è assicurata una scadenza lunga e un piano di ammortamento lineare con partenza dopo 2 anni dall’emissione, con una struttura blindata grazie al legame con l’Euribor.

Bisogna ricordare che alla fine del 2024 l’esposizione del marchio aveva superato la soglia critica dei financial covenants a causa del rallentamento del mercato del lusso, una situazione in cui le banche acquisiscono un massiccio potere, potendo chiedere anche rientro immediato del capitale prestato. È Bloomberg a riportarlo, affermando che Valentino abbia fatto ricorso a una proroga. Va detto inoltre che la strategia dell’allungamento dei tempi cade a pennello con il cambiamento del brand, che deve attendere i risultati della nuova direzione artistica di Alessandro Michele.

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