Come uscire dall’Euro, la manovra e il caso BPB: cosa si è detto a MONDO & FINANZA nella puntata del 21/12/2019

La legge di Bilancio ormai ufficiale, la questione della Popolare di Bari e dell’uscita dall’Euro oltre l’immancabile MES: sono questi i temi salienti della puntata di MONDO & FINANZA del 21/12/2019

Il rapporto dell’Italia con l’Europa, compreso il come si potrebbe uscire dall’Euro, sono stati come spesso accade al centro della puntata del 21 dicembre di MONDO & FINANZA, il format di MoneyTV in onda sul canale YouTube di Money.it ogni venerdì alle ore 12.00.

Insieme e Fabio Frabetti ospite fisso è Giancarlo Marcotti, che questa volta nella puntata andata in onda in via eccezionale di sabato sono stati affiancati dalla ricercatrice su questioni monetarie Nicoletta Forcheri.

Altri temi caldi sono stati la legge di Bilancio varata dal governo giallorosso, il perché delle clausole di salvaguardia che tanto hanno inciso sulla manovra e la delicata questione del salvataggio della Banca Popolare di Bari.

Marcotti: come uscire dall’Euro

Durante una delle precedenti puntate di MONDO & FINANZA, molte attenzioni sono ricadute sul boom economico per l’Italia paventato da Giancarlo Marcotti nel caso di una fuoriuscita del nostro Paese dall’Euro.

Anche lo scorso 21 dicembre l’esperto è tornato sul tema, specificando quale possa essere la condizione basilare per una fuoriuscita: “Ritornare ad avere una Banca Centrale nazionale, con Bankitalia fuori dalla BCE”.

Si è tornati poi sul tema del MES, dove il governo ha preso tempo sulla decisione finale in merito alla riforma con il voto decisivo in Parlamento che ci sarà nei primi mesi del 2020.

Molto dura è stata Nicoletta Forcheri, che ha parlato di “fondo che agisce con la logica del privato, che toglie la speranza per trasformare la BCE come pagatrice di ultima istanza, il MES trasforma noi in pagatori di ultima istanza”.

La legge di Bilancio

Bocciatura per il governo da parte di Marcotti anche per quanto riguarda la legge di Bilancio, con il governo che appare diviso e incapace di mettersi d’accordo “oltrepassando ogni limite, non sono d’accordo quasi su nulla”.

L’esperto si è soffermato anche sulle clausole di salvaguardia, dove anni fa “quando sono nate queste clausole se ci fosse stato il coraggio di aumentare l’Iva avremmo avuto da alcuni anni ben altre manovre finanziarie”.

Il limite della creazione creditizia di fatto limita il bilancio di una banca” è stato invece il pensiero della Forchieri sulla crisi BPB, con Marcotti che ha definito il fallimento dell’istituto “il più annunciato della storia”.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza per ricevere le news su MONDO & FINANZA

Condividi questo post:

1 commento

foto profilo

Marco63 • 4 settimane fa

SALVARE L’ITALIA SENZA USCIRE DA EURO E DA EUROPA E’ POSSIBILE !!!

SI, MA COME ?

Oggi potremmo rimanere nell’Euro, in Europa, ma dovremmo subito Riformare il Fisco, l’Inps, la Scuola, l’Esercito, la Protezione Civile e la Leva, statalizzando i servizi pubblici, le imprese strategiche, il 3° settore, parzialmente le imprese ad alta automazione industriale.

Rimettendo in pensione 3 milioni di lavoratori anziani over 60anni, che lasceranno i loro posti di lavoro ai giovani, separando assistenza sociale da previdenza contributiva (64 MLD) e ricalcolando il 100% delle pensioni dal retributivo al contributivo (70 MLD), compensando il tutto con una Pensione di Base Fiscale di 1.000 Eu mese per tutti, più la Pesnione Inps contributiva per chi ha versato i contributi.

Rimettere a scuola 2,5 milioni di giovani fino a 18anni, rimettere alla leva 700mila giovani ogni anno.

Portare la pressione fiscale dal 88% al 42% complessivo, redditi e consumi, 450 MLD rimessi nelle tasche dei cittadini (ci sono tutte le coperture), salari al 70% del lordo invece che al 49%, tasse sui consumi al 40% invece che al 71%, rimessi al lavoro 5 milioni di disoccupati su 12 milioni reali attuali.

Statalizzando il 100% dei servizi pubblici (150 MLD di utili), le imprese strategiche (50 MLD di utili), Banche e Assicurazioni comprese, il 3° settore oggi in mano ai criminali dell’associazionismo della finta solidarietà a scopo di lucro e parzialmente le imprese monopoliste ad alta automazione industriale (50 MLD di utili). Passando dalla Fiscalità a fondo perduto ed illecita, alla «Fiscalità a scambio» dove 250 MLD entrano nelle casse dello stato attraverso gli utili sui servizi, imprese strategiche, monopoliste automatixìzzate e 3° settore, mentre il lavoratore paga solo il contributo Inps al 20% sul reddito, 0% Irpef, 0% indirette sui consumi, 0% Iva, non un solo centesimo di denaro ceduto allo Stato a fondo perso, solo in cambio di beni o servizi utilizzati, usufruiti, portando la fiscalità ulteriormente dal 42% al 28% complessivo. Salari al 80% del lordo, tasse sui consumi al 8%, 5 volte il potere d’acquisto attuale.

Solo dopo tutte queste riforme, potremmo coniare una Moneta Pubblica solo interna, senza subire speculazioni e ritorsioni valutarie internazionali, solo elettronica non contemplata dai trattati internazionali, da utilizzare solo per gli scambi interni, che ci aiuta ad avere sempre la giusta moneta in circolazione e tenere le tasse ai minimi livelli, mentre l’Euro usato solo all’estero, per import, export, e gli acquisti online esteri.

Potremmo diventare così la 5a potenza economica del Mondo in soli 5 anni, come eravamo una volta, dopo Usa, Cina, Giappone, India, poi la Germania dietro.

Marco Cristofoli Moneta Pubblica

Come uscire dall'Euro, la manovra e il caso BPB: cosa si è detto a MONDO & FINANZA nella puntata del 21/12/2019

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.