USA: i repubblicani minacciano di avviare la procedura d’impeachment per Biden

Enrica Perucchietti

30 Agosto 2023 - 08:00

Il presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Kevin McCarthy, ritiene che le informazioni raccolte dai repubblicani consentano di sollevare la questione dell’impeachment di Biden.

USA: i repubblicani minacciano di avviare la procedura d’impeachment per Biden

Il clima della campagna elettorale americana si fa sempre più infuocato e dopo l’arresto di Trump con la diffusione della sua foto segnaletica, emergono sempre più dettagli sul passato controverso del figlio di Joe Biden, Hunter Biden, e ora si paventa persino l’impeachment del presidente.

Per McCarhty è possibile l’impeachment

Il presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Kevin McCarthy, ritiene, infatti, che le informazioni raccolte dai repubblicani consentano di sollevare la questione dell’impeachment di Biden.

Le recenti indagini su Hunter Biden e l’audizione dell’ex socio in affari, Devon Archer, hanno portato alla luce possibili illeciti legati alle sue attività economiche all’estero, soprattutto in relazione a Paesi come la Cina e l’Ucraina, mentre suo padre era il vicepresidente sotto l’amministrazione Obama.

Il procuratore generale ha nominato un procuratore speciale per indagare su questi rapporti finanziari, aprendo la possibilità di ulteriori rivelazioni scomode, sebbene lo stesso procuratore speciale, David Weiss, abbia fatto scadere il termine di prescrizione per i crimini di Hunter Biden e il Dipartimento di Giustizia abbia tentato di concedere a Hunter un accordo vantaggioso.

Kevin McCarthy ha minacciato di avviare la procedura d’impeachment se il presidente non avesse fornito documenti finanziari che dimostrassero la sua estraneità alle questioni finanziarie del figlio.

McCarthy annovera diversi punti cruciali che possono portare a un’inchiesta di impeachment:

- Biden ha mentito quando ha detto di non aver discusso di questioni d’affari con Hunter e ha persino partecipato a riunioni di lavoro ed eventi sociali con soci in affari di Hunter (come confermato dallo stesso Devon Archer).
- Dopo una cena tra Joe e i soci d’affari di Hunter, questi ha ricevuto una Porsche e 3,5 milioni di dollari.
- I Biden hanno fondato 20 società di comodo durante il mandato di vicepresidente di Joe, ricevendo 16 pagamenti su 17 dalla Romania.
- Mentre Biden era vicepresidente, cittadini stranieri hanno inviato denaro a nove membri della famiglia Biden.
- Sei grandi banche, tra cui JP Morgan Chase, Bank of America e Wells Fargo, hanno presentato oltre 170 segnalazioni di attività sospette al Dipartimento del Tesoro riguardanti la famiglia Biden, accusandole di potenziale coinvolgimento in riciclaggio di denaro, traffico di esseri umani e frode fiscale.

Frattura all’interno dei repubblicani

Tuttavia, questa mossa non è priva di polemiche interne. Molti esponenti moderati del partito repubblicano si sono mostrati cauti rispetto a una strategia così aggressiva, temendo che potrebbe alienare gli elettori indecisi e minare i loro sforzi per mantenere o conquistare seggi cruciali. Questa divisione riflette la crescente polarizzazione all’interno del partito repubblicano, alimentata dalla spinta della fazione pro-Trump.

Intervistato dal quotidiano «The Hill», il deputato Ralph Norman del South Carolina, tra i più convinti sostenitori dell’operazione, ha definito l’impeachment del presidente «un atto dovuto».

Norman è tra quanti all’interno del Partito repubblicano premono per avviare l’indagine per la messa in stato d’accusa già il mese prossimo, alla ripresa dei lavori della Camera dopo la pausa estiva.

Altri repubblicani, invece, ritengono che le circostanze per l’impeachment non siano ancora mature. «Penso che prima di procedere a un’indagine [...] dovremmo disporre di un collegamento diretto tra il presidente e le prove», ha dichiarato un altro repubblicano, Don Bacon, riferendosi alle indagini che la Camera ha condotto negli ultimi mesi in merito ai traffici di influenze con Paesi ed entità stranieri emersi dall’ormai famigerato computer portatile di Hunter.

Lo spettro di Trump

È innegabile che l’ombra di Donald Trump continui a influenzare il panorama politico americano. La promessa di molti candidati repubblicani di sostenere Trump in caso di sfida ufficiale contro Biden testimonia la sua continua influenza sulla base del partito.

Questo accresce l’importanza di considerare la strategia politica adottata non solo nel contesto dell’impeachment potenziale, ma anche nel quadro più ampio della futura direzione del partito repubblicano.