Trump incriminato, rischio impeachment per Biden: ex socio di Hunter mette nei guai il presidente

Enrica Perucchietti

03/08/2023

Le nuove rivelazioni emerse dalla testimonianza di Devon Archer, ex socio di Hunter Biden, smentiscono le dichiarazioni di Joe Biden riguardo al suo coinvolgimento negli affari del figlio.

Trump incriminato, rischio impeachment per Biden: ex socio di Hunter mette nei guai il presidente

Se Donald Trump soffre, Joe Biden non ride.

Mentre il tycoon è stato incriminato da un gran giurì federale per l’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021 (se condannato, rischia un massimo di 55 anni di reclusione), anche sul fronte democratico la situazione non è per nulla tranquilla.

L’incriminazione di Trump

Nei confronti di Trump sono stati mossi quattro capi di accusa: cospirazione per frodare gli Stati Uniti, associazione a delinquere per ostacolare un procedimento ufficiale, ostacolo e tentativo di ostacolare un procedimento ufficiale, cospirazione contro i diritti civili dei cittadini statunitensi per invertire i risultati elettorali negli stati.

Trump ha risposto sulla sua piattaforma social Truth, parlando di “interferenza elettorale” e “caccia alle streghe”.

La testimonianza di Devon Archer

Non va meglio sul fronte democratico, dove l’eventualità di un impeachment per Joe Biden si fa sempre più concreta, dopo la testimonianza rilasciata al Congresso, in una sessione a porte chiuse, da parte dell’ex socio in affari di Hunter Biden, Devon Archer.

Dalle parole di Archer, sarebbe emerso che Biden avrebbe mentito al popolo americano quando ha affermato di non essere a conoscenza degli affari del figlio.

Archer, infatti, ha confermato ai legislatori che Burisma Holdings ha fatto pressioni su Hunter Biden nel dicembre 2015 per “trattare” con un procuratore ucraino che stava indagando l’azienda per corruzione.

Poco dopo, l’allora vicepresidente Joe Biden minacciò l’Ucraina di interrompere gli aiuti finanziari se non fosse stato licenziato il procuratore.

Questo suscita domande scomode sulla possibilità che il vicepresidente abbia abusato del suo potere per proteggere gli interessi finanziari della sua famiglia.

Inoltre, le dichiarazioni di Archer suggeriscono che Hunter Biden sarebbe stato assunto nel consiglio di amministrazione di Burisma a causa del «nome» della sua famiglia, che aveva un valore in un momento in cui l’azienda stava affrontando accuse di corruzione.

Questo mette in dubbio l’argomento presentato dagli avvocati della famiglia Biden, secondo cui il coinvolgimento di Hunter in Burisma era basato unicamente sul suo background professionale.

Biden ha incontrato i partner commerciali del figlio?

Le rivelazioni di Archer contraddicono anche le dichiarazioni di Joe Biden secondo cui non aveva mai avuto incontri con i partner commerciali stranieri del figlio Hunter.

Archer ha smentito il presidente e ha confermato che Biden aveva avuto più di 20 conversazioni telefoniche con i clienti aziendali di suo figlio, mettendo in discussione il livello di coinvolgimento del vicepresidente negli affari del figlio.

La rappresentante Marjorie Taylor Greene ha sottolineato al Daily Caller: “La cosa più significativa che è venuta fuori finora è che ora abbiamo la prova che Joe Biden ha mentito quando ha detto di non aver mai parlato di affari con il figlio. Bene, questa mattina Devon Archer ha confermato a tutti noi che quanto detto da Biden non è vero.”

Ora che ci sono prove concrete che Joe Biden avrebbe mentito riguardo al suo coinvolgimento negli affari del figlio, queste rivelazioni sollevano domande significative sulla trasparenza e l’onestà dell’amministrazione Biden, in particolare in un momento in cui il Paese affronta sfide interne ed esterne cruciali.

I democratici stanno cercando di minimizzare queste rivelazioni, sostenendo che Joe Biden avrebbe avuto solo scambi casuali con i partner commerciali del figlio. Resta da vedere quale impatto avranno queste rivelazioni sul futuro politico del presidente e se si arriverà effettivamente a un procedimento di impeachment.