Una delle case auto più importanti del mondo è in crisi e dice addio all’elettrico. Ha perdite per miliardi di euro

Andrea Fabbri

4 Aprile 2026 - 05:26

Fallisce una delle partnership più attese al mondo tra aziende tecnologiche e automotive. Il brand automobilistico ha perdite enormi

Una delle case auto più importanti del mondo è in crisi e dice addio all’elettrico. Ha perdite per miliardi di euro

Nel 2020, in occasione del CES di Las Vegas erano stato presentato il programma Afeela che vedeva due colossi come Honda e Sony impegnati a braccetto per creare una berlina e un SUV elettrici. Pochi giorni fa è arrivato l’annuncio dello stop definitivo al progetto, a seguito del cambio di strategia della casa automobilistica e delle difficoltà sopraggiunte negli ultimi anni.

Un annuncio che, per quanto sorprendente, non giunge totalmente inaspettato. A inizio marzo Honda aveva già eliminato dai piani di produzione ben 3 veicoli elettrici, nonostante i passi avanti fatti nel settore delle batterie.

Dopo circa 6 anni tramonta dunque uno dei progetti più innovativi e più attesi a livello di innovazione tecnologica.

Honda cambia le strategie sull’elettrico

La principale causa dell’accantonamento del progetto Afeela è la decisione di Honda di stravolgere completamente le sue strategie sulla mobilità elettrica.

Il mercato delle auto a batteria si sta scontrando con costi di sviluppo troppo elevati e con una domanda mondiale inferiore alle previsioni. Una situazione che ha costretto il marchio giapponese di auto ad interrompere lo sviluppo delle tecnologie e dei modelli che sarebbero dovuti uscire sotto il brand Afeela.

Honda sta vivendo una delle crisi più grandi della sua storia

Le auto Afeela, quindi, non vedranno mai la luce, ma ci sono anche grandi ombre sul proseguimento della partnership tra Sony e Honda. Le aziende sono state costrette ad ammettere di dover rivedere la direzione strategica di SHM (Sony Honda Mobility) e nel giro di poche settimane forniranno ulteriori aggiornamenti su come e se il rapporto di collaborazione continuerà.

Uno stop, quello ad Afeela che peserà molto sui bilanci Honda, già pronta a rivedere i suoi piani industriali per limitare più possibile i danni.

E nel frattempo le perdite si accumulano: l’azienda giapponese con l’abbandono di quasi tutti i veicoli elettrici prevede un rosso di quasi 14 miliardi di euro e il naufragio del progetto con Sony rischia di aggravare ulteriormente la situazione.

Stupiscono anche le tempistiche. Nei piani previsionali SHM avrebbe dovuto iniziare a consegnare i primi modelli di Afeela 1 con allestimento Signature e prezzo di lancio superiore agli 86.000 euro già alla fine del 2026, mentre la versione “base” era già in pre-produzione nella fabbrica Honda in Ohio ed era pronta a esordire nella prima metà del 2027.

Non è la prima volta che un marchio interrompe una produzione mentre la macchine sono già a buon punto della catena di montaggio, ma la notizia suscita clamore per la grandezza dei soggetti coinvolti e desta preoccupazione per il futuro della mobilità elettrica mondiale.

Se anche un colosso come Honda, celebre per la sua affidabilità e per le numerose innovazioni introdotte in ambito motoristico negli ultimi decenni, decide di fare un passo indietro sui veicoli a batteria diventa davvero difficile ipotizzare un futuro prossimo in cui diesel e benzina lascino il passo a mezzi a 0 emissioni.

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