UniCredit VS Crédit Agricole su Banco BPM. Piazza Affari assilla Orcel, il “prezzo giusto” è questo

Laura Naka Antonelli

10/12/2024

Valanga di buy sulle azioni Banco BPM, che a Piazza Affari volano al record di sempre. Il messaggio della Borsa a Orcel con Crédit Agricole entrata a gamba tesa.

UniCredit VS Crédit Agricole su Banco BPM. Piazza Affari assilla Orcel, il “prezzo giusto” è questo

Piazza Affari insiste: Banco BPM vale molto di più rispetto alla cifra offerta da UniCredit.

E ora che i i francesi di Crédit Agricole sono entrati a gamba tesa nel dossier per la conquista di Piazza Meda, Banco BPM è ancora di più preda contesa.

Le precisazioni, da parte della Banque Verte, non sono mancate. Nell’annunciare la mossa che ha portato la sua partecipazione a salire dal 9,9% a oltre il 15% e l’intenzione, anche, di chiedere l’autorizzazione alla BCE per scalare ulteriormente Banco BPM fino al 20%, Crédit Agricole ha confermato la natura difensiva della transazione, sottolineando di non avere alcuna mira volta a fagocitare Piazza Meda, magari con il possibile lancio di una OPA. Fatto sta, che i buy scattati su Banco BPM sono stati tali che le azioni viaggiano a valori record mai testati in precedenza, forti di un appeal speculativo che Crédit Agricole ha ulteriormente rafforzato.

Nessuna OPA, hanno detto i francesi, che sarebbero stati tra l’altro spalleggiati nella loro mossa dal governo Meloni.

Ieri, l’ulteriore rassicurazione di Crédit Agricole ai paladini dell’italianità del Banco BPM, tra cui il leader della Lega Matteo Salvini, che ha definito UniCredit “banca straniera”, facendosi portavoce dell’obiettivo del governo Meloni di garantire che, più che essere preda, Piazza Meda si faccia predatrice, inglobando MPS-Monte dei Paschi di Siena e creando in Italia un terzo polo bancario.

Crédit Agricole, nuova rassicurazione su Banco BPM dopo il grande annuncio

Nella dichiarazione delle intenzioni depositata alla Consob, relativa al superamento della soglia del 10% di Banco BPM, Crédit Agricole ha precisato di non avere intenzione di “acquisire o esercitare il controllo” sull’istituto di credito guidato dal CEO Giuseppe Castagna.

La Banque Verte ha aggiunto che valuterà eventuali incrementi della partecipazione in Banco BPM, ulteriori rispetto a quella che conseguirà dall’esecuzione dei Contratti Derivati, sempre subordinatamente all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni e, comunque, entro la soglia del 19,99% del capitale sociale di BPM.

Con il documento è stato indicato che, anche “per il tramite di Delfinances, Crédit Agricole eserciterà i diritti sociali e le prerogative societarie ad essa spettanti nella qualità azionista diretto o indiretto di Banco BPM in conformità alla legge e allo statuto”.

Infine, così come aveva già sottolineato venerdì scorso, quando aveva comunicato l’acquisto di ulteriori azioni di Piazza Meda, la banca made in France ha rimarcato che “l’operazione è pienamente coerente con la strategia di Crédit Agricole quale investitore e partner di Banco BPM, rafforza le partnership industriali in essere tra il gruppo Agricole e Banco BPM nel settore del credito al consumo e della banca-assicurazione (ramo danni), nonché testimonia l’apprezzamento di Crédit Agricole per le qualità intrinseche di Banco BPM”.

Nel frattempo, si attendono nuovi commenti dal governo Meloni, dopo le dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana dalla stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dopo le minacce di un possibile ricorso al golden power che erano state agitate dallo stesso ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, per impedire il matrimonio tra Piazza Meda e UniCredit.

Ma Piazza Affari scommette su battaglia UniCredit VS Crédit Agricole. Banco BPM: titolo al record

Tante rassicurazioni, che tuttavia non hanno incantato Piazza Affari più di tanto, visto che le azioni del Banco hanno continuato a salire sul Ftse Mib dove sono quotate.

Oggi gli acquisti si fanno più deboli, ma già nella seduta di ieri, dopo il grande annuncio made in France della serata di venerdì scorso 6 dicembre, i titoli del Banco erano scattati fino a oltre il 2%, prezzando la possibilità di una battaglia tra UniCredit e Crédit Agricole per la conquista del gruppo.

Con il timido rialzo della sessione odierna, Banco BPM scambia a quota 7,70 euro: una cifra che corrisponde al nuovo massimo storico per le azioni di Piazza Meda, dopo il record di sempre testato alla vigilia, a quota 7,68 euro.

A questi valori, il messaggio che Piazza Affari sta lanciando a UniCredit è chiaro, in attesa dell’incontro imminente che il CEO di Piazza Gae Aulenti Andrea Orcel avrà con il numero uno di Crédit Agricole, Philippe Brassac: Orcel si muova, e metta sul piatto una offerta più ghiotta.

Piazza Affari chiede di più, il rilancio di Orcel su Banco BPM considerato obbligato

E’ da un po’ che Piazza Affari, di fatto, rema contro il prezzo offerto da Orcel, pari a 6,65 euro per ogni azione di Banco BPM, che corrisponde a un valore complessivo di 10,1 miliardi di euro circa.

Ma ora il rilancio secondo la Borsa sembra una strada quasi obbligata.

Gli ultimi buy scattati sul Ftse MIB sulle azioni di Banco BPM hanno fatto salire infatti la capitalizzazione del gruppo di Castagna a 11,67 miliardi, valore superiore rispetto a quanto messo sul piatto da Orcel di almeno il 15%: secondo i calcoli del mercato, questo significa che Orcel dovrebbe offrire fino a 3,7 miliardi in più.

Ma c’è chi chiede ancora di più: si tratta degli advisor di Banco BPM Citi e Lazard, secondo i quali il prezzo giusto dovrebbe essere ancora più alto, considerando, come riporta Il Sole 24 Ore, “il valore prospettico della banca” in mano al banchiere Giuseppe Castagna.

Il trend delle azioni Banco BPM su base settimanale, mensile e YTD

Basta guardare alle cifre che è la stessa Piazza Affari a presentare: nell’ultima settimana di contrattazioni del Ftse MIB, le azioni Banco BPM sono scattate di quasi il 6%, mentre nell’ultimo mese il rally è stato di quasi il 13%.

Performance di tutto rispetto dall’inizio dell’anno, con il titolo che è volato di oltre il 60% mentre, su base annua, il trend è stato di un guadagno pari a +53%.

Qual è il prezzo massimo che Andrea Orcel è disposto a pagare per arraffare la preda Banco BPM? UniCredit deciderà alla fine di mollare l’osso, in quanto diventato troppo faticoso da conquistare?

Secondo altri rumor riportati da Il Giornale, la banca questo punto sarebbe pronta a rivedere le condizioni di efficacia relative all’OPS lanciata alla fine di novembre su Piazza Meda.

Nel prospetto dell’offerta che sarà depositato presso la Consob, Piazza Gae Aulenti potrebbe comunicare una soglia di adesione richiesta per l’efficacia della sua offerta pari al 50% più un’azione del capitale del Banco, in calo rispetto al 66,67% menzionato nella nota con cui aveva comunicato al mercato il suo blitz.

La mossa è tra l’altro contemplata nello stesso comunicato diffuso dall’istituto di credito, dove si legge che, se da un lato “l’offerta sarà efficace se UniCredit verrà a detenere all’esito dell’offerta una partecipazione pari ad almeno il 66,67% del capitale sociale di Banco BPM” , dall’altro lato UniCredit “si riserva di rinunciare parzialmente alla presente condizione di efficacia, purché la partecipazione che l’offerente venga a detenere all’esito dell’Offerta sia comunque almeno pari al 50% del capitale sociale più 1 azione dell’emittente ”.