Un fondo da 15 miliardi per rilanciare il settore tech: così la Cina punta su Shanghai

Federico Giuliani

19 Aprile 2024 - 06:45

Il governo cinese ha creato un fondo dal valore di 100 miliardi di yuan incentrato sui settori tecnologici chiave per rilanciare l’economia locale di Shangai.

Un fondo da 15 miliardi per rilanciare il settore tech: così la Cina punta su Shanghai

Shanghai rappresenta il cuore economico e finanziario della Cina continentale. Da sempre scintillante vetrina delle riforme economiche varate dal Partito Comunista Cinese nel corso degli anni, è la città più popolosa del Paese (circa 25 milioni di abitanti) e con il pil più elevato (4.72 trillion yuan nel 2023). La pandemia di Covid-19 e le recenti tensioni geopolitiche internazionali hanno tuttavia intaccato la sua immagine, compromettendone, almeno in parte, i meccanismi virtuosi.

La città non è infatti riuscita a raggiungere il suo obiettivo di crescita per il 2023 a causa delle scarse esportazioni, con un pil comunque in espansione del 5%. Il ritmo di crescita è stato però inferiore all’obiettivo fissato del 5,5%. È per questa ragione che Pechino intende rilanciare la megalopoli, o meglio ridare impulso alla sua economia locale. In che modo? Creando un fondo dal valore di 100 miliardi di yuan (13,8 miliardi di dollari) incentrato sui settori tecnologici chiave.

Il citato fondo sosterrà le start-up più promettenti nei settori dell’intelligenza artificiale, delle biotecnologie e dei semiconduttori, e, nelle intenzioni del governo municipale, dovrebbe attirare a Shanghai un maggior numero di aziende hi-tech.

L’ente locale di controllo dei beni di proprietà statale, ha spiegato il South China Morning Post, sarà responsabile della creazione e delle operazioni di questo particolare strumento finanziario. Ricordiamo che i fondi di fondi - creati negli Stati Uniti negli anni ’60, con i fondi pensione come principale fonte di capitale - sono investimenti multi-gestore che consentono un’ampia diversificazione e un’adeguata allocazione degli asset con competenze di investimento in diverse categorie di fondi.

L’importanza di Shanghai

Lo scorso novembre, il leader cinese Xi Jinping aveva visitato Shanghai per la prima volta in tre anni, lasciando intendere come il governo stesse intensificando gli sforzi per sostenere l’economia e i mercati finanziari del Paese. Per la cronaca, Xi aveva visitato lo Shanghai Futures Exchange, una mostra tecnologica nel Parco high-tech di Zhangjiang, e una comunità di alloggi in affitto sovvenzionati dall’esecutivo.

“La visita del segretario generale Xi Jinping a Shanghai invia segnali importanti in un momento critico”, scriveva Xinhua in un editoriale. “La finanza dovrebbe servire meglio l’economia reale”, aggiungeva l’agenzia di stampa cinese spiegando che l’ispezione di Xi al richiamato Shanghai Futures Exchange avrebbe mostrato la sua “alta priorità e le sue ardenti aspettative” nei confronti della trasformazione del gigante asiatico in una potenza finanziaria. “Shanghai deve essere un’avanguardia nella riforma e nell’apertura del Paese e un pioniere nell’innovazione e nello sviluppo tecnologico,” aveva quindi affermato Xi.

Il fondo dei fondi, tornando al tema principale, è insomma funzionale al progetto del PCC, e non è un caso che se ne parlasse già dall’estate del 2023. Zhu Zhisong, segretario del Partito Comunista di Pudong, dove si estende la Pudong New Area di Shanghai, aveva dichiarato che il distretto di 1.200 chilometri quadrati sulla sponda orientale del fiume Huangpu avrebbe promosso la crescita delle aziende hi-tech per sostenere l’economia locale. I media preannunciavano afflussi di capitale per decine di miliardi di yuan nelle aziende tecnologiche locali in seguito alla creazione di fondi governativi.

Il piano del Dragone

Il sindaco di Shanghai, Gong Zheng, ha usato parole chiare in una recente conferenza sulla promozione degli investimenti nella megalopoli: “Quando investi a Shanghai stai piantando un seme per un futuro prospero. Shanghai prevede di costruire diversi cluster industriali di livello mondiale”. Lo scorso anno Shanghai ha attirato 24 miliardi di dollari in fondi esteri, superando il precedente record di 23,96 miliardi di dollari stabilito nel 2022.

In ogni caso, il governo municipale di Pudong ha lanciato tre fondi di fondi, uno a febbraio e due a giugno; il primo ha un patrimonio gestito di 7,1 miliardi di yuan, mentre gli ultimi due hanno 4 miliardi di yuan ciascuno. Shanghai, insomma, è pronta a scaldare i motori.

Nel frattempo il produttore di dispositivi medici Boston Scientific, lo sviluppatore di vaccini Moderna e il gigante dei veicoli elettrici Tesla hanno concordato di stabilire nuovi impianti di produzione a Shanghai come parte dei loro piani di espansione nella seconda economia più grande del mondo. Apple ha invece appena aperto un maxi Apple store nella città. A conferma di come la Cina continui ad esercitare una certa attrazione nei confronti delle grandi aziende straniere.

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