L’UE lancia l’Anagrafe dei talenti per attrarre lavoratori esteri qualificati: ecco come funziona

Laura Pellegrini

15 Aprile 2026 - 08:27

La piattaforma EU Talent Pool facilita l’incontro tra domanda e offerta di lavoro cercando di sopperire la carenza di personale in specifici settori produttivi.

L’UE lancia l’Anagrafe dei talenti per attrarre lavoratori esteri qualificati: ecco come funziona

Trovare personale qualificato nei settori strategici e lavorare all’estero potrebbe essere più semplice dopo la nascita della nuova Anagrafe europea dei talenti che semplifica l’incontro tra le imprese degli Stati membri e i professionisti provenienti da Paesi terzi. L’adesione degli Stati è volontaria, ma strategica soprattutto in un periodo storico in cui la carenza di manodopera interessa ambiti molto importanti per la competitività europea.

Al contempo, il progressivo invecchiamento della popolazione europea e il calo delle nascite rende necessaria l’acquisizione e assunzione di nuovi talenti provenienti da Paesi terzi. Grazie a questa piattaforma digitale sarà più facile scegliere il profilo più adatto alle esigenze del datore di lavoro.

Vediamo come funziona l’EU Talent Pool, chi può iscriversi e come funziona il matching tra lavoratori e imprese.

Cos’è e come funziona l’Anagrafe dei Talenti UE

Con la risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 10 marzo 2026 (n. 2026/0058) è stata istituita l’EU Talent Pool, ovvero l’Anagrafe europea dei talenti, una piattaforma digitale nata per semplificare l’incontro tra le imprese degli Stati membri e i lavoratori qualificati provenienti da Paesi terzi. Grazie a questo nuovo strumento il reclutamento di talenti e professionisti esteri potrebbe risultare più semplice.

All’interno del database EU Talent Pool, infatti, verranno inseriti i dati delle imprese che intendono promuovere le offerte di lavoro e i dati dei lavoratori extra-UE che intendono offrire la propria disponibilità creando un profilo personale e professionale. La piattaforma è aperta anche agli intermediari autorizzati, come le agenzie per il lavoro e gli organismi pubblici per l’impiego.

L’Anagrafe europea dei talenti utilizza formati standardizzati e la classificazione europea delle competenze (ESCO), oltre a un sistema automatizzato che unisce i candidati alle posizioni aperte più in linea con il proprio profilo professionale. L’incontro tra domanda e offerta, quindi, non avverrà solo in modo manuale, ma anche grazie a speciali algoritmi in grado di promuovere i profili più in linea con l’offerta di lavoro in oggetto.

Come utilizzare l’EU Talent Pool

I singoli Stati membri dell’Unione Europa hanno la massima libertà di adesione alla piattaforma: non esistono vincoli o obblighi, ma soltanto indicazioni. Gli Stati, quindi, possono aderire e successivamente recedere dall’iniziativa oppure adeguare gli elenchi dei professionisti ai settori in cui la carenza di manodopera è più marcata. Se per esempio un Paese registra una forte carenza di lavoratori nelle professioni sanitarie, può inserire medici e infermieri tra le professioni prioritarie; mentre un altro Stato potrebbe prediligere gli elenchi di lavoratori specializzati in informatica o nuove tecnologie.

L’elenco dei professionisti carenti viene quindi definito a livello comunitario, ma può essere liberamente modificato dai singoli Stati a seconda delle proprie esigenze.

Ci sono poi una serie di regole che sono state delineate dal Parlamento europeo e che ogni singolo Stato deve rispettare:

  • l’accesso alla piattaforma è gratuito per tutti i candidati;
  • non possono essere imposti costi di assunzione ai lavoratori;
  • i datori di lavoro devono garantire il rispetto delle norme sul lavoro equo, sulla non discriminazione e sulle condizioni contrattuali, pena l’esclusione dalla piattaforma;
  • i professionisti devono ricevere indicazioni chiare sulle condizioni di lavoro, sulle regole di immigrazione, sulle opportunità di ricongiungimento familiare e sulle condizioni di vita nel Paese di destinazione.

La piattaforma si pone come obbiettivo quello di favorire l’incontro tra imprese e professionisti, cercando di colmare la carenza di personale che si registra in particolari settori economici.

Da quando si potrà utilizzare la piattaforma?

Il Parlamento europeo ha approvato la direttiva il 10 marzo 2026, ma la piattaforma EU Talent Pool non è ancora disponibile per gli Stati membri. Nonostante questo, alcuni Paesi (come la Germania) hanno già comunicato la propria adesione all’iniziativa.

L’Italia, ad oggi, non ha ancora aderito formalmente. Il sistema, in ogni caso, potrà tornare utile ai lavoratori italiani interessati a trasferirsi e trovare occupazione all’estero.

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