Turismo in Italia, il bilancio: com’è andata l’estate delle vacanze?

Il turismo in Italia ai tempi del COVID: qual è il bilancio? Unioncamere ha presentato il rapporto sull’estate delle vacanze. Luci e ombre del settore

Turismo in Italia, il bilancio: com'è andata l'estate delle vacanze?

Turismo in Italia ai tempi dell’epidemia: quale bilancio?

Il rapporto Unioncamere-Isnart su come sono andate le vacanze estive nel nostro Paese mostra luci e ombre di un settore fortemente colpito dal COVID-19.

L’impatto del coronavirus, infatti, è stato evidente non solo per l’assenza di arrivi dall’estero, ma anche per la minore spesa degli italiani, con molti cittadini che hanno deciso di non viaggiare nemmeno all’interno della nazione.

La stagione estiva del turismo italiano si è mossa tra bilanci economici negativi e riscoperta del territorio domestico.

Bilancio economico amaro per il turismo in Italia

Con 6,5 milioni di italiani in meno in vacanza durante l’estate 2020, il bilancio generale per il turismo del Paese resta negativo.

Come evidenziato dalla ricerca Unioncamere e Isnart, infatti, in questa anomala stagione estiva dominata dalla pandemia solo il 60% di cittadini ha deciso di spostarsi e viaggiare, pur prediligendo mete entro i confini nazionali. Nel 2019 a spostarsi per un periodo di relax era stata invece il 75% della popolazione.

Una diminuzione annunciata dalla situazione epidemiologica, che ha fatto i conti con una positiva riscoperta del territorio domestico. Tuttavia, ha sottolineato il report, questo incremento di presenze nei luoghi italiani non ha giovato al bilancio.

Due i motivi principali di questo impatto negativo:

  • il drastico calo di turisti stranieri;
  • la diminuzione della spesa pro-capite degli italiani in vacanza

Nello specifico, circa il 60% dei connazionali in viaggio ha ridotto il periodo di vacanza, prediligendo soggiorni brevi e in strutture meno costose.

Poi, ovviamente, la mancata presenza di stranieri, non più liberi di viaggiare oltre i confini nazionali, ha pesato sui conti turistici. Basta considerare che negli anni scorsi i vacanzieri non italiani sono cresciuti del 6%, per un valore del settore pari a 44 miliardi di euro annui.

Gli italiani in vacanza: quale impatto sul turismo?

Lo studio Unioncamere offre un quadro riassuntivo su chi sono gli italiani che hanno deciso di andare in vacanza ai tempi del COVID. E, soprattutto, quali scelte di svago hanno fatto e come hanno impattato sul turismo.

L’emergenza coronavirus ha spinto il 96% dei connazionali a restare nel proprio Paese, viaggiando per lo più in famiglia e con soggiorni brevi.

C’è stata una preferenza per strutture ricettive meno costose, come campeggi, seconde case, appartamenti di amici e parenti, a tutto svantaggio degli alberghi, che hanno visto un calo delle prenotazioni, con il 25% delle presenze contro il 43% del 2019.

A vincere è stato il concetto di prossimità: il turismo domestico è balzato del 5% rispetto all’anno precedente.

Bene le regioni Puglia, Sicilia, Calabria, Campania, che hanno ospitato il 40% dei flussi totali dell’estate 2020. Ottimi risultati anche per i territori di Abruzzo, Molise, Umbria che hanno visto raddoppiare la rilevanza turistica.

In generale, sono state premiate le mete dove è stato possibile svolgere attività all’aria aperta, in posti non troppo affollati, come suggerito dagli esperti per prudenza contro il contagio. Trekking, bicicletta, sport in montagna hanno avuto la meglio sugli svaghi marittimi.

Italiani a casa: perché non sono partiti?

Il report fa luce anche sulle ragioni dei tanti italiani che hanno deciso di non spostarsi per le vacanze estive, pesando sul bilancio totale del turismo italiano.

Rispetto al 2019, 6,5 milioni di connazionali hanno preferito restare a casa anche nel periodo di ferie. Due le ragioni più importanti di questa scelta: la paura del contagio ha frenato il 44,3% delle persone intervistate a campione, mentre le peggiorate condizioni economiche hanno bloccato il 27% degli italiani. Perdita di lavoro e cassa integrazione causati dalla crisi coronavirus hanno avuto un impatto anche sul turismo.

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