Il turismo grесо è а rіѕсhіо secondo l’allarme lanciato dalla Banca di Grecia

Alessandro Nuzzo

30 Giugno 2026 - 18:27

Sono due i fattori che secondo la banca nazionale ellenica stanno mettendo in difficoltà un settore trainante per l’economia della Grecia.

Il turismo grесо è а rіѕсhіо secondo l’allarme lanciato dalla Banca di Grecia

La Grecia è una delle mete turistiche più amate al mondo e anche gli italiani apprezzano particolarmente il territorio ellenico. Si stima che ogni anno circa 2 milioni di italiani vadano in vacanza in Grecia e, per la nazione ellenica, il turismo italiano è il terzo per importanza, dietro soltanto a Germania e Regno Unito. Ma il turismo, che è uno dei pilastri su cui si basa l’economia greca, rischia di essere messo a dura prova. A lanciare l’allarme è stata la Banca di Grecia, che nel rapporto 2026 ha diffuso un avvertimento netto: cambiamenti climatici e overtourism potrebbero minare la stabilità a lungo termine del Paese.

I cambiamenti climatici stanno avendo conseguenze importanti in tutto il mondo e anche per la Grecia il rischio è già molto concreto. Secondo le stime, stanno costando al Paese 2,2 miliardi di euro all’anno, pari a circa l’1% del Pil nazionale. Le temperature sono in deciso aumento, le ondate di calore durano oltre un mese in più rispetto al passato e gli incendi sono sempre più frequenti. Anche le precipitazioni, le rese agricole e gli afflussi turistici risultano sotto pressione.

Il governatore della Banca di Grecia ha definito il cambiamento climatico «la sfida più importante del nostro tempo». Le estati pericolosamente calde e gli incendi annuali non sono più un’eccezione, ma rappresentano una costante che peggiora di anno in anno. Le temperature proibitive rendono i turisti più cauti, spostano la stagione turistica verso i mesi di spalla e ostacolano l’offerta di servizi di qualità. Con le ondate di calore che si estendono ben oltre l’Europa, sempre più viaggiatori potrebbero scegliere destinazioni con un clima più mite.

Secondo la Banca di Grecia, però, il cambiamento climatico non incide soltanto sull’ambiente e sul turismo, ma anche sulle decisioni di investimento, sulle infrastrutture, sulla gestione delle risorse idriche ed energetiche e sulla capacità delle destinazioni di restare attrattive in un clima sempre più caldo e imprevedibile.

Una dipendenza dal turismo sempre più rischiosa

Il turismo è fondamentale per l’economia greca perché genera profitti considerevoli. Lo scorso anno la crescita dei ricavi nel settore ha quasi raddoppiato quella degli arrivi turistici, ma questo mostra anche una forte dipendenza dal comparto. Una dipendenza che può trasformarsi in fragilità, come avvenuto durante la pandemia, quando interi segmenti dei servizi turistici sono rimasti bloccati per molto tempo e il settore è andato in grande difficoltà.

Diversi analisti concordano sul fatto che dipendere in modo così marcato dal turismo rappresenti un fattore di rischio strutturale per l’economia greca. E, paradossalmente, per una nazione che basa una parte rilevante della propria economia proprio sul turismo, anche l’overtourism sta diventando un problema. Come accade in altre destinazioni europee, a partire dalla Spagna, il sovraffollamento turistico sta creando criticità concrete: le infrastrutture sono sovraccariche, l’inquinamento aumenta e la qualità della vita dei residenti peggiora, anche a causa dell’aumento dei costi degli alloggi e delle difficoltà di accesso ai servizi essenziali.

Il rischio è che questi problemi, causati dal sovraffollamento, finiscano per incidere negativamente sulla qualità del soggiorno e ridurre la competitività delle destinazioni più gettonate. In altre parole, ciò che oggi alimenta il successo turistico della Grecia potrebbe diventare, nel tempo, uno dei suoi principali punti deboli.

Per rendere il settore più sostenibile, la Banca di Grecia ha individuato quattro priorità: ridurre la stagionalità del turismo, distribuire l’attività in modo più uniforme sul territorio nazionale, sviluppare forme di turismo alternativo e migliorare la gestione ambientale. Attuare queste modifiche potrebbe aiutare il Paese a rafforzare le infrastrutture, favorire nuovi investimenti e garantire un uso più razionale delle risorse naturali.

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