Sai quando scade il tuo smartphone Android? Scopri come trovare la data esatta di fine aggiornamenti e come proteggere i tuoi dati personali.
Acquistare uno smartphone nuovo, soprattutto quando si guarda agli ultimi modelli di fascia alta, è diventato ormai un vero e proprio investimento, perché i prezzi hanno raggiunto cifre importanti che pesano notevolmente sul budget personale e rendono l’acquisto una scelta da valutare con attenzione. L’obiettivo è quello di avere un dispositivo intelligente a cui poter affidare diversi aspetti della nostra vita, non ultimo quello economico. Siamo quindi disposti a esborsi importanti con la speranza di poter ammortizzare la spesa nel tempo.
Tuttavia, la vita di uno smartphone non dipende soltanto dalla cura con cui si utilizza, ma anche da fattori meno evidenti che ne determinano la reale durata funzionale. Non tutti ne sono consapevoli, ma anche gli smartphone più moderni non sono progettati per durare indefinitamente dal punto di vista software. In particolar modo, i dispositivi basati sui sistemi Android hanno una vera e propria data di fine vita, che coincide con il momento in cui il produttore smette di rilasciare aggiornamenti di sicurezza e, in alcuni casi, anche aggiornamenti del sistema operativo. Capiamo quindi cosa accade in questi casi.
Cosa significa davvero la “scadenza” di un telefono Android
Quando parliamo della “scadenza” di uno smartphone Android ci riferiamo esclusivamente alla fine del supporto software, perciò il dispositivo continuerà a funzionare normalmente nelle sue funzioni quotidiane. Il supporto da parte dei produttori riguarda principalmente due aspetti:
- l’aggiornamento del sistema operativo, con il quale il produttore introduce nuove funzioni e modifiche dell’interfaccia;
- gli aggiornamenti di sicurezza, indispensabili per correggere falle e problemi che potrebbero essere sfruttati da hacker o malware.
Proprio questo secondo punto è di fondamentale importanza, il dispositivo, in assenza di patch di sicurezza, diventa progressivamente più vulnerabile, perché le problematiche scoperte nel tempo non vengono più corrette.
Quanto durano gli aggiornamenti dei principali produttori
Android non ha una durata standard per tutti i dispositivi; la questione della scadenza viene infatti lasciata nelle mani dei produttori, che hanno la facoltà di decidere quanto tempo garantire gli aggiornamenti ai propri modelli. Negli ultimi anni i produttori si sono impegnati ad allungare molto i tempi di supporto, soprattutto per quanto riguarda i modelli più costosi. Google e Samsung, per esempio, offrono fino a sette anni di aggiornamenti software e di sicurezza sui dispositivi più recenti. Altri produttori, al contrario, adottano politiche diverse:
- OnePlus: circa 4 anni di aggiornamenti Android e fino a 5 anni di sicurezza;
- Xiaomi: da 2 a 3 anni per i modelli più economici e fino a 4 anni per quelli di fascia alta;
- Oppo e Realme: fino a 4 anni sui dispositivi più recenti;
- Motorola: circa 3 anni di aggiornamenti di sistema e 4 anni di sicurezza.
Generalmente, i dispositivi di fascia alta ricevono aggiornamenti più a lungo nel tempo, rivelandosi sotto questo punto di vista un investimento a lungo termine.
Come scoprire quando il tuo telefono smette di essere aggiornato
Capire l’esatta data di scadenza del proprio dispositivo è davvero molto semplice; l’unico dato da conoscere è il modello esatto dello smartphone. Per trovarlo basta andare su Impostazioni e cliccare sulla voce “Informazioni sul telefono”; qui sono indicati il nome e il codice del dispositivo. Come abbiamo visto, infatti, il supporto non è uguale per tutti i dispositivi della stessa marca, ma può cambiare a seconda del modello. Una volta ottenuto il nome preciso, basta controllare il sito ufficiale del produttore oppure cercare su Google il modello insieme alla voce «fine supporto». Un controllo ancora più pratico riguarda il livello della patch di sicurezza nelle impostazioni, se l’ultimo aggiornamento risale a molti mesi o anni prima, il telefono potrebbe essere vicino alla fine del supporto oppure già fuori dal ciclo di aggiornamenti.
Cosa succede quando il telefono non riceve più aggiornamenti
Abbiamo appurato che quando un telefono non è più supportato non smette di funzionare, ma smette di essere protetto. Questo significa che, pur potendo svolgere tutte le funzioni di base, non riceverà più correzioni di sicurezza, una condizione che, a lungo andare, potrebbe aprire la strada a numerose vulnerabilità in grado di mettere a repentaglio anche i nostri dati personali. Per questo motivo, una volta superata la soglia di aggiornamento di un dispositivo, sarebbe opportuno smettere di utilizzarlo come wallet digitale o per effettuare acquisti online.
Dallo smartphone andrebbe poi eliminato l’accesso alla e-mail principale e alle applicazioni per la gestione delle password; basta infatti un singolo virus per permettere a un malintenzionato di prendere il controllo del sistema, intercettare i codici di acesso e violare la nostra intera identità digitale senza che ce ne accorgiamo.
Perché la scadenza è importante già prima di acquistare
Siamo abituati a controllare l’estetica o le funzionalità di base di uno smartphone prima di procedere all’acquisto; tuttavia, affidando a questi dispositivi la nostra identity digitale e le nostre finanze, è bene prestare attenzione alla durata degli aggiornamenti. Un modello con 5-7 anni di supporto mantiene sicurezza e compatibilità per molto tempo, consentendoci di rientrare dell’investimento iniziale con un utilizzo prolungato nel tempo. Proprio per questo motivo, conoscere la data di scadenza di un dispositivo prima dell’acquisto cambia anche il modo di valutare il prezzo; un telefono più costoso ma aggiornato più a lungo può risultare più conveniente nel tempo rispetto a uno economico che va sostituito prima.