Donald Trump è morto? I social sono stati invasi dall’ennesima bufala virale: ecco come sta davvero il presidente degli Stati Uniti e perché tutti ne parlano.
Donald Trump è veramente morto? Negli ultimi giorni si è diffusa su internet la fake news della morte improvvisa del presidente degli Stati Uniti.
La notizia ha iniziato a circolare rapidamente su X (ex Twitter) e altre piattaforme social, alimentata da meme, post virali e commenti ambigui. Ad ogni modo il presidente USA è vivo e vegeto e ancora una volta quella che è circolata sul web è una death hoax, una particolare tipologia di bufala che vede come oggetto la morte di un personaggio famoso.
Nonostante l’assenza di conferme da parte di fonti ufficiali, il trend “Trump Is Dead” è esploso nel giro di poche ore, portando con sé dubbi, speculazioni e perfino interpretazioni satiriche. A rendere la voce più credibile del solito è stata una combinazione di fattori.
Ma dietro al clamore non ci sono fatti concreti. La Casa Bianca non ha annunciato nessuna tragedia: Trump è vivo, e la sua presunta morte è solo l’ennesima fake news virale, scopriamo però quali sono state le cause che hanno spinto le persone a credere a questa notizia fittizia.
Donald Trump è morto? No, ecco come sta il presidente degli Stati Uniti
Nonostante i rumor, Donald Trump non è morto né in fin di vita. Le immagini che lo ritraevano con lividi sulle mani avevano fatto pensare a gravi problemi di salute, ma la Casa Bianca ha chiarito che si tratta di insufficienza venosa cronica, una condizione comune e non preoccupante nelle persone della sua età. Inoltre, i medici hanno escluso complicazioni serie.
Negli ultimi mesi Trump ha continuato a mantenere la sua agenda politica e a partecipare a eventi, anche se nelle ore successive all’esplosione della bufala è rimasto insolitamente silenzioso sui social. Questo silenzio temporaneo è stato interpretato come un segnale di crisi, contribuendo ad alimentare il panico online. In realtà, fonti vicine alla Casa Bianca confermano che il presidente gode di buona salute e mantiene un ritmo di lavoro intenso. Il presunto decesso non sarebbe altro che l’ennesima notizia falsa virale.
Donald Trump è morto? Le cause della diffusione della fake news
A rendere credibile la bufala sono stati diversi fattori concatenati. Primo tra tutti, una dichiarazione del vicepresidente J.D. Vance:
Il presidente è in una salute incredibile. Ha un’energia straordinaria. È l’ultima persona ad andare a dormire la notte e la prima a svegliarsi e a fare telefonate al mattino. E se, Dio non voglia, dovesse accadere una tragedia, non riesco a pensare a una formazione migliore di quella che ho ricevuto in questi 200 giorni
Il vicepresidente, pur lodando la vitalità di Trump, si è detto pronto a subentrare in caso di una tragedia. Una frase che, estrapolata dal contesto, ha immediatamente acceso i sospetti.
A questo si sono aggiunte le sempreverdi profezie de I Simpson , che anni fa avevano messo in scena la morte di Trump, ora riprese in chiave satirica. Meme, video ironici e post ambigui hanno fatto il resto. In parallelo, molti cittadini hanno tenuto d’occhio il cosiddetto “Pizza Meter”: secondo questa ipotesi, un insolito aumento delle consegne di pizza vicino al Pentagono sarebbe segnale di crisi politica o operazioni segrete e ovviamente si è registrato proprio in questi giorni un aumento delle consegne.
Questi indizi, sommati al momentaneo silenzio social del presidente, hanno creato il terreno perfetto per una fake news globale, che in poche ore ha conquistato le tendenze di X.
Trump è morto? L’ennesima death hoax: ecco cos’è
Quella sulla presunta morte di Trump non è la prima bufala del genere e probabilmente non sarà l’ultima. In inglese, il termine death hoax indica proprio la diffusione di notizie false sulla morte di personaggi famosi. Il meccanismo è semplice: basta una frase ambigua, un meme virale o un’apparizione mancata per far scattare la macchina della disinformazione.
Nel tempo, numerose celebrità sono state vittime di questi scherzi macabri. Da Michael Jackson a Britney Spears, da Paul McCartney a Sylvester Stallone, molti vip hanno visto la loro morte annunciata prematuramente sui social. La dinamica si ripete sempre uguale: un rumor diventa trend, i media meno affidabili lo rilanciano (oppure gli utenti leggono le notizie su siti volutamente parodici), e in poche ore il mondo intero si interroga sulla veridicità della notizia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA