Questo lavoratore ha trovato lingotti d’oro dal valore di €40.000, ma non ha potuto tenerne neanche uno. Ecco perché.
Immaginate di riuscire a trovare 40.000 euro di lingotti d’oro per caso, durante una normalissima giornata di lavoro, soltanto per scoprire poi di non poterli tenere. Come se non bastasse, inoltre, non verranno neanche restituiti al proprietario. Con il senno di poi sembrerebbe più uno scherzo del destino che un colpo di fortuna, ma almeno il metallo prezioso è stato destinato alla collettività, una piccola consolazione per il dipendente comunale tedesco che si è visto sfuggire dalle dita una decina di lingotti d’oro.
Trova davvero €40.000 di lingotti d’oro?
Questa storia si è svolta a Bannewitz, un Comune tedesco della Sassonia che a suo tempo è stato una preziosa miniera d’oro. Oggi viene visitato principalmente per festival, concerti e attrazioni storiche, ma ogni tanto qualche fortunato riesce a metter mano su tesori a lungo nascosti. Sugli sfortunati ritrovamenti dell’oro circolano molte notizie e anche tante bufale, come quella francese delle 150 tonnellate che abbiamo smentito a tempo debito, quindi prima di raccontare la storia un po’ di fact checking.
Iniziamo riconoscendo che le modalità di ritrovamento, le quantità di oro e le motivazioni per cui non viene trattenuto dal trovatore sono plausibili e verosimili. La notizia, inoltre, non è stata ripresa a catena con varianti sempre diverse e non è neanche troppo simile a vicende passate. I lettori appassionati del tema potranno notare che effettivamente c’è una storia molto simile di qualche mese fa, ma non c’è nulla di anomalo in questo: si tratta dello stesso fatto, con la comunicazione prima del ritrovamento e poi della destinazione.
Bisogna inoltre sapere che Mdr Sachsen ha intervistato il sindaco di Bannewitz, Heiko Wersig, in entrambe le occasioni, ricevendo informazioni chiare e precise, pertanto appare tutto coerente, ma vediamo cos’è successo. Un dipendente comunale, impiegato presso una ditta di trattamento delle acque reflue, stava tagliando l’erba quando ha scoperto ben 10 lingotti d’oro.
Agendo correttamente e onestamente, l’uomo si è rivolto al sindaco, che a sua volta ha informato le forze dell’ordine. Si è svolta quindi un’indagine per capire se potesse trattarsi di refurtiva o comunque se ci fossero collegamenti con qualche reato, ma nessun elemento sembra suggerirlo. Nel frattempo, il Comune ne ha dato notizia e attende riscontri dal proprietario. Se nessuno si fa avanti entro 6 mesi dal ritrovamento, provando la proprietà del tesoro, i lingotti spettano a Bannewitz, essendo stati ritrovati sul suolo pubblico.
Non può tenerli per sé
In assenza di proprietario i lingotti ritrovati sul suolo pubblico appartengono al Comune di Bannewitz, che può decidere come impiegarli. Il sindaco Wersig ha pensato fin dall’inizio alle associazioni comunali e in particolare ai volontari che si occupano di sport, musica e cura degli anziani, in favore della collettività. Questo è ciò che accadrà se nessun cittadino proverà la proprietà dei lingotti entro il 17 aprile, quando scadranno i 6 mesi previsti per rivendicare i beni smarriti. In base alla legge tedesca il ritrovatore non può diventare proprietario in questi casi, ma ha diritto a una ricompensa simbolica.
Per i tesori sono previste disposizioni ancora più stringenti, con varie particolarità a seconda dello Stato federale, ma in ogni caso il dipendente comunale non ha diritto all’oro ritrovato che, ad oggi, vale circa 40.000 euro. Di fatto, anche le regole italiane sono piuttosto articolate e cambiano quando gli oggetti ritrovati assumono un particolare valore artistico, storico o similari, in base al Codice dei beni culturali. Il trovatore ha quasi sempre diritto a una ricompensa, ma può diventare proprietario di tutto il tesoro soltanto se lo ha scoperto nel proprio terreno oppure con ricerche mirate, a patto che sia privo di valore culturale, artistico, storico e così via.
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