Trimestrali USA: indicazioni positive dai big di Wall Street

Entra nel vivo la stagione delle trimestrali USA a Wall Street: le indicazioni arrivate da BlackRock e da JP Morgan sono risultate decisamente migliori rispetto alle stime del mercato.

Trimestrali USA: indicazioni positive dai big di Wall Street

Quella che inizia oggi sarà la settimana in cui la stagione delle trimestrali USA a Wall Street entrerà nel vivo.

Secondo gli analisi di Fasctseet, i titoli facenti parte dello S&P500 dovrebbero far registrare un calo medio degli utili del 6,8%, la quarta maggiore contrazione dal terzo trimestre del 2009. Il dato segna un deciso miglioramento rispetto al -12,7% stimato all’inizio del quarto trimestre.

Come spesso accade, la realtà potrebbe essere ancora migliore. “Le stime di Wall Street sono troppe basse sul quarto trimestre, dovremmo assistere a molti dati migliori delle attese”, ha detto Nicholas Colas, co-fondatore di DataTrek Research.

Stimati inizialmente in rosso del 24,5%, gli utili del terzo trimestre sono effettivamente scesi del 5,6%.

Trimestrali USA: bene i conti di BlackRock

“La stagione delle trimestrali negli Stati Uniti è iniziata con il piede giusto per i titoli finanziari”, ha rilevato Edoardo Fusco Femiano, Market Analyst di eToro in Italia. “BlackRock –prosegue l’esperto- è stato il primo e unico tra gli asset manager finora rendere noti i propri risultati: la società è una sorta di titolo barometro del "sentiment” degli investitori”.

La società ha annunciato di aver terminato il quarto trimestre con un utile in rialzo del 21% a 10,02 dollari per azione, e ricavi in aumento del 13% a 4,5 miliardi. Gli analisti avevano stimato un eps (earning per share) di 9,19 dollari ed un giro d’affari di 4,3 miliardi.

Gli afflussi netti nel trimestre si sono attestati a 126,9 miliardi, di poco sotto i 128,8 miliardi di un anno prima. Gli asset in gestione (Aum, Assets under management) hanno totalizzato 8,67 mila miliardi di dollari, contro i 7,43 di 12 mesi prima.

“Gli assets under management sono cresciuti in misura superiore rispetto alle stime degli analisti, grazie alle performance del mercato e ai nuovi afflussi di asset, mostrando quanto sia gli investitori retail che quelli istituzionali siano oggi orientati al rendimento. Sia i prodotti attivi che passivi (ETF) hanno registrato una crescita notevole”.

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JP Morgan: contri trimestrali in evidenza

“Tra le banche commerciali (JP Morgan, Citigroup e Wells Fargo) JP Morgan ha fatto registrare le performance migliori, mostrando una crescita organica non solo in termini di utili ma anche dal punto di vista dei ricavi, grazie alle performance nel trading e nell’investment banking”, ha proseguito Fusco Femiano.

La prima banca americana per asset detenuta ha chiuso il quarto trimestre con un utile per azione a 3,79 dollari ed un fatturato di 30,16 dollari. Anche tenendo conto di un extra-reddito 72 centesimi per azione legato al rilascio di riserve su crediti, il dato relativo l’utile è decisamente maggiore rispetto ai 2,62 dollari del consenso ed anche il fatturato, visto a 28,7 miliardi, è decisamente migliore del previsto.

“Dal punto di vista degli utili - prosegue Fusco Femiano - tutte le banche hanno battuto le stime degli analisti, principalmente grazie al rilascio delle riserve su crediti. Come previsto, il nuovo regolamento sugli accantonamenti per perdite su crediti sta portando maggiore volatilità agli utili delle banche. Durante la prima ondata della pandemia, le banche hanno dovuto accantonare molta liquidità, per coprire eventuali perdite su crediti mentre ora, in previsione di una ripresa economica, possono stornare questi accantonamenti”.

“Nel complesso, le banche con un modello di business diversificato, flessibile e più resiliente usciranno vincitrici da questa recessione”.

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