Trimestrali Usa, utili e fatturato S&P 500. Tutti i numeri-verità a Wall Street

Antonio De Luca

22 Aprile 2024 - 09:39

I sottoindici migliori e peggiori e il ruolo dei finanziari e dell’hi-tech. I Magnifici 7 diventano i Magnifici 5. Attenti al ‘trauma’ Nvidia.

Trimestrali Usa, utili e fatturato S&P 500. Tutti i numeri-verità a Wall Street

Dai conti di JPMorgan a quelli di Netflix, passando per i numeri di altri titani di Wall Street come Goldman Sachs e ASML Holdings (quest’ultimo colosso dei chip olandese quotato a Wall Street), la stagione delle trimestrali Usa è iniziata ormai da un po’.

In attesa di conoscere i numeri delle Big Tech Usa, soprattutto di quelle che fanno parte dei Magnifici 7, cerchiamo di capire cosa è emerso finora, e fino anche punto le trimestrali Usa riusciranno a dare una sferzata a una borsa che si sta facendo sempre più cauta, sia a causa dell’escalation delle tensioni geopolitiche, che per il timore che la Fed decida di non tagliare più, quest’anno, i tassi.

Trimestrali Usa: il tasso di crescita degli utili delle società quotate sullo S&P 500

Occhio al rapporto di FactSet “Earnings Insight”, pubblicato venerdì scorso, 19 aprile 2024, che fa il punto sulle trimestrali Usa che sono state pubblicate fino a oggi.

Dall’analisi emerge che, finora, i conti relativi al primo trimestre del 2024 della Corporate America sono stati annunciati dal 14% delle società quotate sullo S&P 500..

Di queste, il 74% ha comunicato eps che hanno battuto le stime, una percentuale che è inferiore alla media degli ultimi cinque anni, pari al 77%, ma in linea con la media degli ultimi 10 anni, pari al 74%.

A livello aggregato, le società stanno riportando utili superiori del 7,8% rispetto alle attese: percentuale inferiore alla media degli ultimi cinque anni, pari a uno scarto dell’8,5%, ma superiore alla media degli ultimi 10 anni, pari al 6,7%.

FactSet precisa che le medie storiche prese come metro di paragone sono quelle che si riferiscono ai risultati di bilancio diffusi da tutte le società quotate sullo S&P 500, e non solo da quelle che hanno annunciato finora i conti, nelle ultime settimane.

Non male, dunque, ma neanche una performance brillante, a causa di un fattore ben preciso: le revisioni al ribasso sugli utili per azione (eps) di due colossi del settore Health Care, ovvero di Bristol-Myers Squibb e Gilead Sciences.

I downgrade si sono confermati i principali responsabili del calo del tasso di crescita degli utili sofferto dalle società scambiate sullo S&P 500, a partire dallo scorso 31 marzo, offuscando le buone notizie arrivate dal settore finanziario.

Va puntualizzato che, per tasso di crescita degli utili, FactSet intende il trend che combina i risultati di bilancio diffusi finora con i conti delle società che devono ancora pubblicare i loro numeri.

Questo tasso ha pagato i downgrade che hanno colpito gli eps dei due gruppi farmaceutici, scendendo allo 0,5%, in flessione rispetto al tasso di crescita degli utili pari al 3,7% del 31 marzo scorso.

Bene invece il contributo dato agli utili delle società scambiate sullo S&P 500 dal settore finanziario, che ha assistito alle sorprese arrivate dagli eps migliori delle attese di Goldman Sachs ($11,58 rispetto agli $8,73 stimati), JPMorgan Chase ($4,44 rispetto all’outlook di $4,17), Morgan Stanley ($2,02 contro $1,67), e Citigroup ($1,58 contro $1,18).

Non si tratta tuttavia di un dato terribile visto che, se rimanesse allo 0,5%, il tasso di crescita degli utili confermerebbe il terzo trimestre consecutivo di crescita degli eps, su base annua, delle società quotate sull’indice S&P 500.

Finora, degli 11 sottoindici dello S&P 500, sono sei i settori che stanno riportando o che riporteranno, secondo le attese, utili del primo trimestre del 2024 in crescita su base annua:

tra questi, i settori delle utility, dell’Information Technology, dei servizi di comunicazione e dei consumi discrezionali.

Dall’altro lato, i settori che stanno facendo peggio sono l’Health Care, il manifatturiero e il comparto energetico.

Guardando più avanti, gli analisti prevedono tassi di crescita degli utili delle società scambiate sullo S&P 500 pari a +8,7% nel terzo trimestre e un balzo fino a +17,7% nel quarto trimestre del 2024.

Per l’intero 2024, le previsioni sono di un aumento degli utili, su base annua, pari a +10,7%.

Fatturato: finora trend crescita al ribasso rispetto alla media degli ultimi 10 anni

Passando al trend del fatturato, il 58% delle società quotate sullo S&P 500 che hanno annunciato finora i conti ha riportato numeri superiori alle attese:

la percentuale è inferiore, tuttavia, alla media degli ultimi 5 anni, pari al 69%, e al di sotto anche della media degli ultimi 10 anni, pari al 64%.

A riportare un fatturato migliore delle attese, prendendo come punto di partenza il 31 marzo scorso, sono state soprattutto le società del settore finanziario, mentre le revisioni al ribasso delle stime sul fatturato hanno colpito, in modo particolare, le aziende attive nei settori energetico, dei consumi discrezionali e industriali.

Il risultato è che il tasso di crescita del fatturato delle società scambiate sullo S&P 500, relativo al primo trimestre del 2024, si attesta al momento al 3,5%.

Se questo ritmo venisse confermato, il primo trimestre del 2024 rappresenterebbe comunque il 14simo trimestre consecutivo di crescita del fatturato per le società scambiate sullo S&P 500.

Sono otto i settori che stanno assistendo a una crescita del fatturato su base annua: in primo piano, il settore dei servizi di comunicazione e di Information Technology.

Tra i settori che stanno assistendo o che, secondo le attese, assisteranno a un calo annuo del giro d’affari, si mettono in evidenza, invece, quelli manifatturiero ed energetico.

Magnifici 7? Saranno i Magnifici 5 a far salire gli utili dello S&P 500

Factset presenta la sua profezia anche sui i conti dei Magnifici 7, ovvero di Apple, Amazon, Alphabet-Google, Microsoft, Nvidia, Tesla, Meta Platforms, confermando l’ottimismo, in particolare, nei confronti di cinque di queste sette Big Tech Usa.

I Magnificent 5 identificati da FactSet – che tuttavia non si sogna di coniare un nome ad hoc, continuando a parlare in generale dei Magnific 7, - sono NVIDIA, Amazon.com, Meta Platforms, Alphabet, e Microsoft: tutti titani del comparto hi-tech che, secondo la società di ricerca, daranno il contributo principale alla crescita degli utili dello S&P 500, su base annua, nel corso del primo trimestre del 2024.

L’outlook è di una crescita dei profitti, per questi “Magnifici 5” e a livello aggregato, pari a +64,3% su base annua, nel corso dei primi tre mesi del 2024.

Per capire fino a che punto queste Big Tech contribuiranno alla solidità dell’indice benchmark di Wall Street, basti pensare che, senza di esse, il trend combinato degli utili, che tiene in considerazione sia i risultati di bilancio finora diffusi che le stime sui conti che devono essere ancora pubblicati, sarebbe di un calo dei profitti, per le 495 società rimanenti dello S&P 500, pari a -6% nel primo trimestre del 2024.

È grazie a questi Magnifici 5, che invece, secondo i calcoli, la performance degli utili dello S&P 500 sarà di una crescita pari a +0,5%.

Gli analisti interpellati da FactSet stimano inoltre che i cinque giganti americani Nvidia, Amazon, Alphabet, Microsoft e Meta Platforms assisteranno a una crescita dei loro utili superiore a +15% nel corso dei prossimi tre trimestri del 2024.

Non male, per un club, quello dei Magnifici 7, bombardato dai sell durante la sessione di venerdì scorso.

Attenzione soprattutto alle azioni di Nvidia, che sono scivolate del 10%, soffrendo il tonfo più forte dall’inizio della pandemia Covid, nel marzo del 2020, bucando la media mobile in 50 giorni.

Il crollo ha ridotto la capitalizzazione della Big Tech di quasi 212 miliardi di dollari.

Vero è che la ‘colpa’ non è stata di Nvidia: le azioni del produttore di chip per l’AI hanno pagato infatti l’effetto contagio del tracollo del titolo Super Micro Computer, tra le società che costruiscono i server di Nvidia, capitolato del 23% dopo che l’azienda ha reso nota la decisione di non pubblicare più i risultati preliminari, comunicando l’intenzione di diffondere gli utili alla fine di questo mese.

Ma certo, con Apple e Tesla dei Magnifici 7 che stanno soffrendo dall’inizio del 2024, e ora con il KO che ha colpito anche Nvidia, i dubbi sul futuro dei Magnifici 7 continuano ad aumentare.