Trimestrale UniCredit: tutte le sorprese del 2° trimestre 2019

La trimestrale di UniCredit al vaglio del mercato: come è andato il 2° trimestre 2019? Tutti i dati

Trimestrale UniCredit: tutte le sorprese del 2° trimestre 2019

La trimestrale di UniCredit è stata finalmente resa nota.

Le previsioni formulate dai broker nelle ultime giornate sono state in parte riviste dai conti di periodo. Per questo il monitoraggio delle azioni societarie sarà indispensabile nell’odierna seduta di Borsa.

L’importanza dell’evento ha imposto agli analisti di elaborare le proprie stime già una settimana prima dei conti riferiti sia al 2° trimestre del 2019 che all’intero primo semestre dell’anno.

Le stime dei 25 broker che attualmente hanno una copertura sulle azioni societarie sono state pubblicate dallo stesso istituto di credito. Queste avevano lasciato ben sperare soprattutto sul fronte dell’utile trimestrale di UniCredit, visto persino oltre i 2 miliardi di euro.

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Trimestrale UniCredit: i conti del 1° trimestre 2019

Nelle prime ore del mattino le azioni UniCredit dovranno fare i conti con un utile netto rettificato in aumento dello 0,4% su base annua a quota €1 miliardo, e con un utile netto contabile di €1,9 miliardi, schizzato di un imponente 81%. Il dato ha mancato di poco le stime degli analisti.

Ancora secondo la trimestrale di UniCredit, i costi di periodo sono scesi del 4,4% rispetto al pari periodo 2018 e si sono così attestati a €2,5 miliardi. Allo stesso tempo il costo del rischio è passato a 60 punti base, mentre le esposizioni creditizie deteriorate lorde della Non Core sono scivolate a €15,7 miliardi.

I ricavi a 4,5 miliardi di euro si sono invece confrontati con un consensus a 4,64 miliardi.

Per quel che riguarda la posizione patrimoniale dell’istituto a fine giugno:

  • CET1 ratio: già dal 12,25% di fine marzo a 12,08% (+24 punti base hanno riguardato la cessione di Fineco mentre -40 pb sono stati determinati dal “quadro normativo avverso”;
  • TLAC ratio: 20,69%;
  • Buffer: 112 pb; target di posizionamento nella parte superiore del range 50-100 pb
  • Tangible Equity: aumentato del 4,0% rispetto al 1° trimestre 2019 a €50,7 miliardi;
  • TBVpS: +3,9% trim/trim a €22,7.

“Siamo stati in grado di conseguire ancora una volta risultati solidi. Rimaniamo fiduciosi nei fondamentali dell’Italia e dell’Europa. UniCredit continua a finanziare con successo l’economia reale dei Paesi in cui opera”,

ha dichiarato l’Ad Jean Pierre Mustier.

Nella trimestrale, UniCredit ha festeggiato la continua e corretta esecuzione del piano Transform 2019 che permetterà al gruppo di preparare il nuovo piano strategico 2020-2023.

“Siamo in anticipo rispetto alla tabella di marcia nell’esecuzione del piano Transform 2019 e abbiamo già raggiunto l’obiettivo di riduzione degli FTE e il 98 per cento delle chiusure di filiali,”

ha commentato con orgoglio l’Amministratore delegato.

Non solo trimestrale: il 1° semestre 2019 di UniCredit

Nella prime metà del 2019 l’istituto di credito ha portato a casa €9,3 miliardi di ricavi, in calo del 3,8% rispetto al pari periodo 2018 a causa della flessione delle commissioni e del comparto trading.

I costi operativi della semestrale di UniCredit sono scesi (a/a) del 4,5% a 5 miliardi. Così il rapporto costi/ricavi è lievemente diminuito (-0,4%) al 53,5%.

L’utile rettificato si è attestato a 2,2 miliardi di euro, in aumento dell’1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Gli obiettivi per il 2019

Con la pubblicazione dei conti di periodo, la quotata di Piazza Affari ha fornito un aggiornamento su quelli che saranno i suoi obiettivi per l’anno fiscale 2019. Tra questi:

  • Ricavi: giù da €19,0 a €18,7 miliardi
  • Costi: confermati a €10,1 miliardi
  • Costo del rischio: 55 pb
  • Esposizioni creditizie deteriorate lorde della Non Core: circa €10 miliardi
  • Utile netto rettificato: €4,7 miliardi
  • RoTE: oltre il 9%
  • RoTE del Group Core: oltre il 10%
  • CET1 MDA buffer: nella parte superiore del range tra 200-250 pb.

Le previsioni

Stando alle stime degli analisti, la trimestrale di UniCredit avrebbe dovuto riportare un utile netto medio di 2,133 miliardi e un dato mediano di 2,225 miliardi: risultati da confrontare con gli 1,387 del 1° trimestre 2019 e con gli 1,024 miliardi del 2° quarto 2018.

L’utile medio ante imposte si sarebbe dovuto attestare a 1,447 miliardi, mentre il mediano a 1,291 miliardi.

Ancora secondo le previsioni, il margine di intermediazione medio sarebbe dovuto scendere lievemente a quota 4,643 miliardi, mentre il risultato di gestione a 1,513 miliardi. I dati mediani erano stati previsti rispettivamente a 4,617 e 1,493 miliardi.

Stando alle stime dei broker, i costi operativi della trimestrale di UniCredit sarebbero dovuti passare dai 2,614 miliardi di inizio 2019 e dai 2,564 miliardi del secondo trimestre 2018 a quota 2,503 miliardi in media. La mediana invece a 2,498 miliardi.


Una tabella riassuntiva pubblicata sul sito ufficiale della banca

Nelle prime ore di oggi, mercoledì 7 agosto, la trimestrale di UniCredit ha rivisto la maggior parte delle attese.

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