Top 10 aziende di Rimini per fatturato. Chi traina davvero (oltre il turismo balneare)

Redazione Imprese

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La Riviera che nessuno racconta: due miliardi di food service, moda internazionale e fiere. Nessun operatore turistico nelle prime dieci.

Top 10 aziende di Rimini per fatturato. Chi traina davvero (oltre il turismo balneare)

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Rimini è il capoluogo della Riviera romagnola, con circa 150.000 abitanti nel comune e quasi 340.000 nella provincia. È tra le città più identificate con il turismo balneare e la vita notturna in Italia. I bilanci delle prime dieci aziende raccontano però un’economia produttiva e manifatturiera che il turismo spesso oscura.

Le prime dieci aziende per fatturato con sede legale a Rimini generano complessivamente oltre 4,4 miliardi di euro di ricavi. Al primo posto si trova MARR, il principale distributore italiano di prodotti alimentari per la ristorazione professionale: 2 miliardi di fatturato, quotato in Borsa, presente in tutta Italia. Al secondo posto Teddy, il gruppo della moda che controlla i brand Terranova e Rinascimento. Poi una società di distribuzione del gas che ha un utile netto superiore all’EBITDA, un produttore di macchine utensili di scala globale e la fiera di Rimini, IEG, che cresce del +19% in un anno. Non c’è un singolo operatore alberghiero tra i primi dieci.

La classifica delle aziende di Rimini è ordinata per fatturato decrescente e costruita sui dati dell’ultimo bilancio disponibile sul database di Money Aziende.

La classifica: Top 10 aziende di Rimini per fatturato

1) MARR S.p.A.

Settore: Commercio all’ingrosso di altri prodotti alimentari (Ateco 46.38)
Fatturato: 2.022.601.019 € (Bilancio 2025)

Il principale distributore italiano di prodotti alimentari per la ristorazione professionale: hotel, ristoranti, mense, catering e strutture ricettive in tutta Italia. Quotata in Borsa dal 2005 e controllata dal gruppo Cremonini, con sede a Rimini, MARR gestisce una rete logistica capillare che copre l’intero territorio nazionale con oltre 40.000 clienti. Con 2 miliardi di fatturato, un EBITDA del 5,2% e una crescita del +2,06%, è la prima azienda della classifica con un distacco significativo su tutte le altre. L’utile netto di 30,8 milioni è solido per un distributore di questa scala. La presenza di MARR a Rimini non è casuale: è nata sul territorio della Riviera, dove la concentrazione di strutture ricettive ha creato le condizioni per costruire un modello distributivo poi scalato a livello nazionale.

2) Teddy S.p.A.

Settore: Commercio all’ingrosso di abbigliamento e di accessori per l’abbigliamento (Ateco 46.42.1)
Fatturato: 735.441.139 € (Bilancio 2025)

Il principale gruppo della moda con sede a Rimini, che controlla i brand Terranova (abbigliamento casual accessibile) e Rinascimento (moda femminile di fascia media) con una rete di oltre 1.000 punti vendita in più di 40 paesi. Con 735 milioni di fatturato, un EBITDA dell’8,7% e una crescita dell’8,69%, è tra le aziende con la crescita più solida della classifica. Il margine EBITDA dell’8,7% è nella fascia alta per il retail di moda accessibile, segnale di un posizionamento competitivo efficace in un segmento, quello del fast fashion di qualità, dove la pressione internazionale è intensa. La presenza di Teddy a Rimini è il contraltare industriale all’immagine turistica della città: un gruppo della moda da 735 milioni nato sulla Riviera e distribuito in mezzo mondo.

3) Gruppo Società Gas Rimini S.p.A.

Settore: Commercio di gas distribuito mediante condotte (Ateco 35.23)
Fatturato: 497.981.457 € (Bilancio 2025)

La holding del gruppo energetico riminese che gestisce la distribuzione di gas naturale e i servizi energetici nel territorio. Con quasi 498 milioni di fatturato e una crescita del +5,47%, il dato più sorprendente è la struttura del conto economico: un utile netto di 53 milioni che supera di gran lunga l’EBITDA di 11,6 milioni. Un utile netto superiore all’EBITDA è un segnale classico di componenti straordinarie positive: dividendi incassati dalle controllate, plusvalenze da cessioni o rivalutazioni di partecipazioni che transitano sotto la linea dell’EBITDA. Come già visto con Grimaldi Group a Palermo, il dato va letto come holding che raccoglie i frutti delle controllate operative, non come indicatore di redditività del business diretto.

4) SCM Group S.p.A.

Settore: Fabbricazione di altre macchine utensili (Ateco 28.42)
Fatturato: 408.944.051 € (Bilancio 2025)

Produttore di macchine utensili per la lavorazione del legno, del vetro, della plastica e dei materiali compositi, con sede a Rimini e stabilimenti in tutto il mondo. SCM Group è uno dei principali player globali nel suo segmento, con clienti in oltre 120 paesi. Con quasi 409 milioni di fatturato e un EBITDA del 2%, il 2025 è un anno di forte contrazione: -25,28% di ricavi, il calo più marcato della classifica. La frenata riflette il rallentamento degli investimenti in macchinari da parte dell’industria manifatturiera europea nel 2024-2025. L’utile netto di 13,7 milioni è positivo nonostante la contrazione, segnale di una struttura di costo che ha tenuto meglio dei ricavi.

5) SGR Servizi S.p.A.

Settore: Commercio di gas distribuito mediante condotte (Ateco 35.23)
Fatturato: 217.436.257 € (Bilancio 2025)

La seconda entità del comparto gas riminese in classifica, con funzioni operative distinte rispetto alla holding Gruppo SGR: gestisce direttamente la rete di distribuzione e la vendita ai clienti finali. Con 217 milioni di fatturato, un EBITDA del 12,7% e una crescita del +23,69%, è la seconda crescita più alta della classifica. L’utile netto di 22,2 milioni è solido. La presenza di due entità dello stesso gruppo energetico in classifica riflette la struttura societaria articolata tipica delle multi-utility locali, con separazione tra holding, distribuzione e vendita imposta dalla normativa di settore.

6) Italian Exhibition Group S.p.A.

Settore: Organizzazione di fiere commerciali e di affari (Ateco 82.30.02)
Fatturato: 173.272.120 € (Bilancio 2025)

Il gestore del quartiere fieristico di Rimini e di Vicenza, quotato in Borsa, che organizza alcune delle fiere più importanti d’Italia: Sigep (gelateria e pasticceria), Ecomondo (sostenibilità ambientale), TTG (turismo) e molte altre. Con 173 milioni di fatturato, un EBITDA del 30,9% e una crescita del +19,26%, è tra le aziende più redditizie della classifica in termini relativi. Il settore fieristico è tornato ai livelli pre-pandemia e li ha superati: il 2025 è un anno di forte ripresa per gli operatori fieristici internazionali, e IEG ne è uno degli esempi più evidenti in Italia. L’utile netto di 23,3 milioni conferma la solidità del modello.

7) Italcamel S.p.A.

Settore: Attività di agenzie di viaggio (Ateco 79.11)
Fatturato: 144.281.645 € (Bilancio 2025)

Operatore del turismo organizzato con sede a Rimini, attivo nella commercializzazione di pacchetti viaggio e nella gestione di flussi turistici verso destinazioni internazionali. Con 144 milioni di fatturato, un EBITDA del 3,1% e una crescita del +17,06%, è tra le agenzie di viaggio di scala media più dinamiche in Italia nel 2025. La crescita a doppia cifra riflette il boom della domanda di turismo organizzato nel 2024-2025, che ha accelerato il consolidamento del settore a favore degli operatori strutturati. La presenza di un’agenzia di viaggio di questa dimensione a Rimini non sorprende: la città ha una tradizione secolare nell’organizzazione del turismo, anche outbound.

8) Società Cooperativa Braccianti Riminese

Settore: Costruzione di strade e autostrade (Ateco 42.11)
Fatturato: 94.392.354 € (Bilancio 2025)

La cooperativa di costruzione più antica di Rimini, attiva nella realizzazione di infrastrutture stradali e opere civili. Con oltre 94 milioni di fatturato, un EBITDA del 12,4% e una crescita del +7,13%, registra un anno positivo. Il nome storico, che richiama le origini nel movimento cooperativo dei braccianti agricoli, oggi non riflette più l’attività: la cooperativa è a tutti gli effetti un’impresa di costruzioni di medie dimensioni, specializzata nelle infrastrutture pubbliche, che compete con i principali operatori del settore nelle gare regionali e nazionali.

9) La Galvanina S.p.A.

Settore: Produzione di acque in bottiglia (Ateco 11.07.02)
Fatturato: 94.357.000 € (Bilancio 2024)

Produttore di acqua minerale e bevande con sede a Rimini, con sorgente nell’Appennino romagnolo. Con 94 milioni di fatturato, un EBITDA del 22,2% e una crescita del +21,15%, è tra le aziende con la crescita più alta e i margini più solidi della parte bassa della classifica. Il margine EBITDA del 22% è eccezionalmente elevato per il settore delle acque in bottiglia, dove la competizione delle grandi multinazionali è intensa: segnala un posizionamento di nicchia o un mix di prodotto favorevole, con bevande a maggiore valore aggiunto che affiancano l’acqua minerale. Un brand romagnolo quasi sconosciuto fuori dalla regione che cresce a ritmi da mercato emergente.

10) Emmeci S.r.l.

Settore: Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di altri prodotti alimentari, bevande o tabacchi (Ateco 47.11.02)
Fatturato: 79.758.965 € (Bilancio 2025)

Operatore della grande distribuzione alimentare al dettaglio con sede a Rimini e punti vendita nel territorio romagnolo. Con quasi 80 milioni di fatturato, un EBITDA del 6,7% e una crescita sostanzialmente piatta (+0,21%), il profilo è in linea con quello già visto per i piccoli operatori regionali della GDO incontrati nella serie. Il margine EBITDA del 6,7% è nella fascia alta per il retail alimentare: segnala una rete di punti vendita efficiente, probabilmente con format di dimensione contenuta a bassa incidenza di costi fissi.

Cosa ci dice questa classifica

La Top 10 riminese smentisce con i numeri lo stereotipo della città balneare. Nessun operatore turistico compare tra le prime dieci aziende per fatturato: il turismo genera ricavi distribuiti su migliaia di piccole strutture ricettive, non concentrati in grandi sedi societarie.

Il primo elemento che colpisce è la qualità industriale della classifica: MARR, Teddy, SCM Group e La Galvanina sono aziende con presenza internazionale, alcune quotate in Borsa, nate e cresciute a Rimini. Non è un caso: la Romagna ha una tradizione manifatturiera e imprenditoriale che la Riviera balneare oscura nell’immaginario, ma che i bilanci mostrano con chiarezza.

Il secondo è SCM Group: -25% di fatturato in un anno, ma utile netto ancora positivo. È la fotografia di una manifattura di qualità che affronta un ciclo negativo senza perdere la redditività di base.

Il terzo è La Galvanina: 94 milioni di fatturato, +21%, EBITDA al 22%. Un’acqua minerale romagnola che cresce come se fosse un mercato emergente, con margini da azienda farmaceutica. È il tipo di dato che questa serie di classifiche punta a raccontare.

Per esplorare l’intera classifica delle aziende di Rimini puoi consultare qui la lista filtrata per comune. L’accesso completo ai dati e ai bilanci storici delle singole società su Money Aziende è riservato agli abbonati.

I dati presenti in questa classifica si riferiscono all’ultimo bilancio disponibile al momento della redazione dell’articolo e potrebbero subire variazioni. Fonte: Money Aziende. Ultimo aggiornamento: agosto2026.

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