Dal 1° luglio 2026 scatta il silenzio assenso sul TFR: se non decidi, il tuo patrimonio viene spostato automaticamente. E con l’inflazione strutturale in arrivo, la scelta potrebbe costare caro.
Il 1° luglio 2026 scatterà una riforma del TFR che potrebbe ridisegnare il tuo futuro finanziario. E pochi ne stanno parlando davvero. Si chiama «silenzio assenso» e potrebbe spostare automaticamente il tuo Trattamento di Fine Rapporto verso destinazioni che forse non hai scelto. Ma c’è dell’altro: dal prossimo ottobre cambia anche il modo in cui il tuo datore di lavoro contribuisce alla tua pensione complementare. E quello che devi capire oggi, prima che sia troppo tardi, è che questa riforma potrebbe valere migliaia di euro. In più o in meno, dipende da te.
Il meccanismo del silenzio assenso: cosa accade se non decidi
La Legge di Bilancio 2026 introduce una modifica strutturale che impatterà dipendenti, quadri, dirigenti e imprenditori. Il cuore della riforma si basa su due pilastri: il silenzio assenso semestrale e la portabilità del contributo datoriale. [...]
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