Testo Unico adempimenti e accertamento pubblicato in GU, contenuto e decorrenza

Patrizia Del Pidio

7 Agosto 2026 - 10:34

Pubblicato in GU il Testo Unico adempimenti e accertamento (D.Lgs. 141/2026): 368 articoli, struttura, cosa cambia per cittadini e professionisti e data di avvio.

Testo Unico adempimenti e accertamento pubblicato in GU, contenuto e decorrenza

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 181 del 6 agosto 2026 il nuovo Testo Unico sull’accertamento e sugli adempimenti fiscali (Decreto legislativo 141/2026) che raccoglie e riordina, in 368 articoli divisi in tre parti, le leggi precedenti, alcune in vigore dagli anni ’70.

L’obiettivo del Testo Unico è quello di eliminare le frammentazioni delle leggi tributarie che si sono stratificate negli anni. Il decreto ha un interesse che riguarda sia i cittadini che i professionisti:

  • i cittadini avranno la possibilità di trovare in un unico testo le regole per le dichiarazioni e gli adempimenti fiscali quotidiani;
  • i professionisti dovranno aggiornarsi sulla nuova numerazione degli articoli per affrontare la gestione delle procedure. La nuova numerazione degli articoli, infatti, impone un aggiornamento perché riferimenti a norme e leggi che oggi sono familiari dovranno essere individuati nel nuovo testo.
  • Vediamo nel particolare cosa contiene il Testo Unico, come è suddiviso, da quando entra in vigore e cosa cambia.

Testo Unico adempimenti e accertamento, perché nasce?

Il Testo Unico attua l’articolo 21, comma 1 della legge delega per la riforma fiscale che chiedeva all’esecutivo di riordinare il sistema tributario italiano con l’approvazione di testi unici di settore. In essi andavano individuate le norme ancora utili coordinandole e andavano eliminate e abrogate quelle non più attuali.

Quest’ultimo testo unico si aggiunge a quelli già pubblicati negli anni precedenti in attuazione della delega fiscale e contiene anche delle disposizioni che lo coordinano con il Testo Unico sulle imposte sui redditi per fare in modo che i rinvii normativi tra i due testi siano allineati.

Come è strutturato il Testo Unico

Il testo riflette il rapporto tra contribuente e Fisco seguendo il naturale percorso che dovrebbe seguire: gli obblighi da assolvere, gli strumenti di collaborazione e i poteri di controllo e accertamento del Fisco.

La Parte I del Testo Unico è dedicata agli Adempimenti, comunicazioni e dichiarazioni e in essa sono elencate le regole sull’anagrafe tributaria e sull’attribuzione del codice fiscale ai cittadini, le cadenze delle comunicazioni periodiche, come ISA e IVA, e la disciplina delle dichiarazioni annuali.

La Parte II del testo è dedicata a Collaborazione, controlli e accertamento e in essa vengono raccolti tutti gli strumenti che il Fisco offre al contribuente per collaborare, come il concordato preventivo biennale, l’adempimento collaborativo per le grandi imprese, le regole di accertamento differenziate in base all’imposta e l’accertamento con adesione.

La Parte III riguarda le Disposizioni transitorie e finali e in essa vengono elencate le norme di raccordo con altri testi unici, le abrogazioni e la decorrenza dell’applicazione del Testo Unico.

Il Testo Unico, quindi, non introduce nuove norme o nuovi obblighi per i contribuenti, ma si limita a raccogliere e coordinare tutte le norme già esistenti in ambito di accertamento e controlli che molto spesso erano stratificate e prevedevano misure incongruenti tra loro. Proprio per questo le incongruenze sono state corrette e le norme superate sono state abrogate.
Per i contribuenti il nuovo Testo Unico, quindi, non comporta nuovi obblighi, ma offre uno strumento normativo molto più semplice da consultare e comprendere.

La nuova normativa

Nell’articolo 367 del Testo Unico su accertamento e controlli sono elencate tutte le norme abrogate come ad esempio:

  • parte del D.P.R 600/1973 per l’accertamento delle imposte sui redditi;
  • parte del D.P.R. 605/1973 sull’anagrafe tributaria e il codice fiscale;
  • parte del D.lgs 218/1997 sull’accertamento con adesione.

La decorrenza di quanto contenuto nel nuovo testo Unico, stabilita dall’articolo 368, è a partire dal 1° gennaio 2027.

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