Tesla Model 3 e Model Y: secondo un hacker sarebbero a rischio furto

Marco Lasala

19/05/2022

19/05/2022 - 14:30

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Sultan Qasim Khan esperto informatico della Ncc Group, ha dimostrato come sia facile aggirare la sicurezza delle Tesla reindirizzando il collegamento tra smartphone e il suo sistema centrale.

Tesla è un marchio pioniere nella mobilità elettrica. I suoi modelli sono, diventati nel giro di qualche anno, il riferimento nel segmento delle auto elettriche, vetture con prestazioni elevate, veloci e dotate di un’avanzata tecnologia. Come spesso accade, non è tutto oro quel che luccica, perché a quanto pare ancora una volta la sicurezza delle vetture prodotte dal marchio americano potrebbe essere messa in pericolo da hacker.

Un esperto in sicurezza informatica ha dimostrato come la proverbiale inviolabilità di Tesla possa essere aggirata: anche senza chiave sarebbe possibile accendere una Model 3 o una Model Y.

Non è una fake news, ma è tutto vero, anche perché chi afferma ciò ha deciso di metterci la faccia: si chiama Sultan Qasim Khan ed è consulente per la sicurezza della Ncc Group, una società inglese con sede a Manchester specializzata in cybersecurity.

Via Bluetooth è realmente possibile rubare una Tesla?

Secondo l’esperto in sicurezza informatica della Ncc Group, è realmente possibile rubare una tesla hackerando il suo sistema informatico, basta reindirizzare la comunicazione tra auto e smartphone per bypassare il sistema e fargli credere che il proprietario sia fisicamente vicino all’auto.

Una tecnica, secondo Qasim Khan, valida non solo per aggirare il sistema informatico, accendere e spegnere una Tesla, ma che potenzialmente può essere utilizzata per tutti gli altri veicoli dotati dello stesso protocollo di trasmissione dati Ble (acronimo di Bluetooth Low Energy).

Secondo un recente studio condotto da un gruppo di consumatori inglesi, sono circa 200 le auto che utilizzano questa crittografia di comunicazione, a oggi non ci sono evidenze di furti di auto elettriche avvenuti utilizzando questa tecnica.

Come ovviare al bug informatico delle Tesla?

La soluzione più veloce, ma anche quella più dispendiosa sarebbe quella di procedere velocemente alla sostituzione dell’hardware delle vetture, aggiornando conseguentemente anche il software con un sistema più sicuro.

Al momento Tesla non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito ma non è la prima volta che il suo sistema informatico è al centro di attenzioni da parte dei maghi dell’elettronica. Già in passato David Colombo aveva dimostrato come era possibile tramite un semplice smartphone, gestire alcune funzioni da remoto delle Model S e Model Y, dall’apertura e chiusura delle portiere al volume dell’impianto audio.

Il protocollo Ble consente lo scambio di dati, via wireless, tra dispositivi “low energy”, una tecnologia ampiamente utilizzata non solo nell’automotive, ma anche nello sport e a livello industriale e che, rispetto alla classica connessione Bluetooth, offre il vantaggio di un minore dispendio energetico, pur utilizzando la stessa frequenza radio (2.4 GHz).

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