Tesla: Elon Musk licenzia 200 dipendenti impegnati nello sviluppo dell’Autopilot

Marco Lasala

30/06/2022

30/06/2022 - 15:38

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Dipendenti licenziati e mancanza di postazioni di lavoro, per Tesla ed Elon Musk il periodo nero continua.

Tesla continua a far parlare di sé e questa volta non per via dei suoi modelli ma per l’ennesimo taglio del personale. A essere oggetto del nuovo ciclone firmato Elon Musk sarebbero i 200 dipendenti impegnati nello sviluppo dell’Autopilot.

Gli uffici di San Matteo, in California, sarebbero così stati chiusi, nel nuovo piano di ristrutturazione della Tesla, Elon Musk sta provvedendo personalmente al taglio dei costi del personale, da qui la decisione di sospendere ogni implementazione e sviluppo delle nuove e future tecnologie per la guida assistita.

Il taglio del personale sarebbe frutto di una ricollocazione interna dei dipendenti e di nuove assunzioni con salari più bassi. Una decisione già confermata nelle scorse settimane e con effetto immediato, ai dipendenti sarebbe stato comunicato il licenziamento solo nella giornata di martedì 28 giugno.

Il personale in esubero sarebbe stato “accompagnato alla porta” con un indennità di servizio calcolata in base all’anzianità.

Tesla e lo sviluppo dell’Autopilot

I 200 lavoratori in esubero e licenziati erano impegnati nello sviluppo del sistema di assistenza alla guida Autopilot. Una mansione che consiste nell’annotare le immagini catturate dalle telecamere presenti a bordo delle vetture e si segnalarle in un apposito modulo, l’identificazione degli oggetti è fondamentale per i sistemi di sicurezza.

Ma non è l’unica notizia che circola in rete, perché secondo alcune voci, la lettera inviata da Elon Musk ai suoi dipendenti che li incitava nel trascorrere almeno 40 ore settimanali in ufficio, pena il licenziamento, avrebbe causato non pochi disagi in azienda.

Sono stati migliaia i dipendenti che sono tornati nelle proprie postazioni di lavoro, già ha reso impossibile non solo trovare un desktop libero ma anche un posto dove parcheggiare la propria auto. Così diversi manager sono stati costretti a far tornare a casa i membri del proprio team e non solo. In California, nella sede di Fremont, mancavano sedie, scrivanie e postazioni di lavoro.

Nella sede Californiana di Tesla mancano postazioni di lavoro

Come è stato possibile arrivare a tutto ciò? L’azienda americana negli ultimi anni ha raddoppiato i propri dipendenti passando da 48.000 unità a oltre 99.000, tutto ciò non è stato seguito da un adeguamento degli uffici.

Qualche dipendente si è persino lamentato della connessione wi-fi non sufficiente a consentire la condivisione delle informazioni aziendali sul cloud di Tesla.

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