Telepass potrebbe finire sul mercato per una valutazione intorno ai 3,5 miliardi di euro. Mundys (Benetton) e Partners Group valutano la cessione dell’intero capitale della società di telepedaggi.
La partita su Telepass potrebbe entrare in una fase decisiva. Secondo le indiscrezioni, Mundys, holding della famiglia Benetton, e Partners Group starebbero valutando la vendita del 100% della società simbolo dei telepedaggi e dei servizi per la mobilità per oltre 3,5 miliardi di euro.
Il fondo svizzero, che nel 2021 è entrato con una quota del 49%, da mesi esplora il mercato per dismettere la propria partecipazione. Tuttavia, i primi riscontri avrebbero chiarito un punto: una minoranza non basta. I potenziali acquirenti chiedono il controllo, condizione che renderebbe necessaria l’inclusione nell’operazione anche del 51% oggi detenuto da Mundys.
Chi è interessato al pieno controllo di Telepass
Grandi nomi della finanza internazionale come Advent International, Warburg Pincus e Brookfield avrebbero manifestato interesse, affiancati da un potenziale compratore industriale come Via Verde, società portoghese dei pedaggi e dei pagamenti per la mobilità controllata dal gruppo Brisa.
I sondaggi condotti dagli advisor avrebbero messo in evidenza una preferenza netta da parte degli investitori per un’operazione più ampia. La sola quota di Partners Group non garantirebbe sufficiente potere decisionale, mentre una cessione integrale trasformerebbe Telepass in un asset molto più appetibile. L’ipotesi di una vendita totale, scenario che fino a poco tempo fa sembrava remoto, viene ora valutato con maggiore attenzione anche dalla holding della famiglia Benetton.
I numeri che sostengono la (possibile) vendita
A sostenere queste valutazioni ci sono risultati in crescita. Da quando Partners Group è entrata nel capitale, Telepass ha ampliato ulteriormente il suo raggio d’azione, andando oltre il telepedaggio tradizionale. Sotto la guida dell’amministratore delegato Luca Luciani, l’azienda ha rafforzato l’offerta di servizi e accelerato sui ricavi.
Il 2024 si è chiuso con un fatturato di 436 milioni di euro, mentre per il 2025 le stime indicano il superamento della soglia dei 500 milioni. Il margine operativo lordo si aggira intorno ai 300 milioni, a conferma di un modello di business altamente redditizio.
Un altro elemento chiave è la base clienti. In Italia Telepass conta oltre 6 milioni di utenti tra auto private e mezzi pesanti, con una quota di mercato superiore al 90%. A questi dati si affianca anche una presenza crescente all’estero, con servizi attivi in circa 20 Paesi europei.
Cosa cambia per Mundys
Dal punto di vista di Mundys, Telepass resta un asset di grande visibilità, ma con un peso economico relativamente contenuto. Il contributo all’Ebitda del gruppo è poco superiore al 2%, un dato che rende più semplice valutare una separazione in presenza di un’offerta considerata adeguata. La cessione consentirebbe alla holding di concentrare risorse e attenzione sulle partecipazioni ritenute più strategiche.
Se la vendita del 100% di Telepass dovesse concretizzarsi, Mundys continuerebbe a ruotare attorno ai suoi pilastri principali: il 50% di Abertis e la quasi totalità di Aeroporti di Roma (ADR). L’assetto azionario del gruppo vede Edizione (Benetton) al 57%, Blackstone al 37,8% e la Fondazione CRT al 5,2%.
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