Federal Reserve, nel meeting di luglio potrebbero vincere le colombe: il grafico della settimana

Luca Fiore

28 Maggio 2022 - 09:00

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Scontato fino a qualche tempo fa, il doppio rialzo da 50 punti base dei tassi Usa potrebbe anche non materializzarsi. E’ quanto emerge dai contratti swap.

Federal Reserve, nel meeting di luglio potrebbero vincere le colombe: il grafico della settimana

Il Cme FedWatch Tool stima che nel meeting in calendario il 15 giugno la Federal Reserve alzerà i tassi di 50 punti base (portandoli all’1,25-1,5%) con una probabilità del 97,6%. Leggermente inferiore è il dato relativo la riunione del 27 luglio (93,3%).

Ma non tutte le indicazioni vanno in questo senso. Se quella del Cme rappresenta la view base, ci sono anche altri indicatori che suggeriscono uno scenario differente.

Fino alla scorsa settimana i contratti swap stimavano due rialzi da 50pb in altrettanti mesi, ora la situazione sembrerebbe cambiata: questo indicatore segnala che la somma dei due incrementi dei tassi sarà inferiore a 100 punti base.

Prezzi Usa: è stato raggiunto il picco?

A rinforzare questa tesi ci sono le minute del meeting del 3-4 maggio, dalle quali il mercato si attendeva indicazioni più da “falco”, ed i recenti dati macro.

Ieri il Bureau of economic analysis ha annunciato che nel mese di aprile l’indice dei prezzi preferito dalla Federal Reserve, il Pce (Personal consumption expenditures), è passato dal 5,2 al 4,9 per cento, segno che il peggio potrebbe essere passato.

Questa view è sostenuta anche dal “10-Year Breakeven Inflation Rate”, l’indice che misura le aspettative di inflazione a 10 anni che, sopra il 3% nella seconda metà di aprile, ora scambia in quota 2,6%.

Ma non solo prezzi: giovedì il Pil Usa del primo trimestre è stato rivisto al ribasso ed indicazioni contrastanti sono arrivate anche dalle vendite di nuove case e dagli ordini di beni durevoli.

La sensazione è che nel giro di qualche mese l’economia Usa possa passare da un contesto stagflazionistico, prezzi in rialzo (inflazione) e crescita in rallentamento (stagnazione), ad uno tendenzialmente recessivo, in cui la prima preoccupazione è rappresentata dagli aggregati di crescita.

Questo scenario, ed alla luce dei +50 punti base di giugno, potrebbe spingere la banca con sede a Washington a non calcare troppo la mano nella riunione di fine luglio.

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