Tempi record per la Tassa sui pacchi (Shein, Temu, Aliexpress) prevista nella Legge di Bilancio 2026. Ecco la Circolare operativa dell’Agenzia Dogane e Monopoli.
Tempi record per la Tassa sui pacchi prevista nella Legge di Bilancio 2026, il 30 dicembre è stata già pubblicata la Circolare operativa dell’Agenzia Dogane e Monopoli con le istruzioni.
La Legge di Bilancio 2026 ha previsto un contributo di 2 euro per far fronte alle spese amministrative correlate agli adempimenti doganali relativi alle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi terzi. Si tratta della tanto discussa Tassa sui pacchi che ha creato molte polemiche. In tempi record l’Agenzia Dogane e Monopoli ha pubblicato le istruzioni operative per rendere applicabile questa nuova tassa già dal 1° gennaio 2026.
La Circolare 37 del 30 dicembre 2025 dell’Agenzia Dogane e Monopoli definisce ambito di applicazione e modalità di riscossione della tassa. Vediamo cosa cambia già a partire da domani primo gennaio 2026.
Tassa sui pacchi nella Legge di Bilancio 2026: ambito di applicazione
La Tassa sui pacchi va a colpire le spedizioni provenienti da Paesi extra Ue, a essere colpiti sono i pacchi provenienti da multinazionali del tech, ma anche da aziende come Temu, Shein e Aliexpress che hanno un traffico elevato di pacchi di modico valore verso l’Italia.
Il comma 126 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2026 precisa che tale contributo è dovuto per le spedizioni provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione europea di valore dichiarato non superiore a 150 euro.
Il contributo è dovuto per tutte le importazioni di valore dichiarato non superiore a 150 euro effettuate dal 1° gennaio 2026 ed è esigibile all’atto dell’importazione.
La circolare specifica l’ambito di applicazione:
- spedizioni destinate a consumatori finali (cosiddette transazioni business to consumer del commercio elettronico);
- spedizioni destinate ad operatori commerciali (siano essere riferite ad acquisti effettuati su piattaforme di commercio elettronico business to business ovvero riferite ad acquisti da fornitori esteri);
- spedizioni inviate da un privato a un altro privato anche se contenenti merci prive di carattere commerciale.
Modalità operative della Tassa sui pacchi (Shein, Temu e Aliexpress)
Il codice contributo da utilizzare per la liquidazione del contributo in dichiarazione doganale (H1), ovvero per il pagamento con modello A22 è il 159.
Per determinare il valore della spedizione e, quindi, il superamento della soglia si possono utilizzare due criteri:
- per le merci commerciali: il prezzo delle merci stesse quando sono vendute per l’esportazione verso il territorio doganale dell’Unione, esclusi i costi di trasporto e assicurazione, fatto salvo il caso in cui siano inclusi nel prezzo e non indicati separatamente in fattura, ed escludendo qualsiasi altra imposta e qualsiasi altro onere percepibili dalle autorità doganali a partire da qualsiasi documento pertinente;
- per le merci prive di carattere commerciale: il prezzo che sarebbe stato pagato per le merci stesse se fossero vendute per l’esportazione verso il territorio doganale dell’Unione.
Il pagamento dell’importo è dovuto dal dichiarante e, quindi, da chi spedisce la merce (che ovviamente farà ricadere sul prezzo finale l’importo). Il versamento viene effettuato su base quindicinale con l’uso di dichiarazioni semplificate (H7).
Il periodo per la contabilizzazione viene fissato come segue:
- Prima quindicina: dichiarazioni semplificate (H7) registrate dal 1° al 15 del mese.
- Seconda quindicina: dichiarazioni semplificate (H7) registrate dal 16° giorno fino all’ultimo giorno del mese.
Il pagamento deve essere effettuato entro i 15 giorni successivi al periodo di contabilizzazione.
In fase di prima applicazione della Tassa sui pacchi, la dichiarazione, contabilizzazione e il pagamento del totale dei contributi della quindicina di riferimento è effettuato presso il servizio cassa dell’ufficio doganale di registrazione delle dichiarazioni semplificate (H7), mediante emissione di bolletta A22 con addebito dell’importo complessivo su conto di debito.
Il modello A22 e la Circolare 37 dell’Agenzia Dogane e Monopoli possono essere scaricate qui.
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