La Svizzera cambia le regole. Limiterà l’arrivo degli italiani

Ilena D’Errico

22 Marzo 2026 - 20:44

La Svizzera potrà limitare l’ingresso dei cittadini italiani (e non solo), con nuove regole. Tutto dipende dall’esito del referendum.

La Svizzera cambia le regole. Limiterà l’arrivo degli italiani

La Svizzera è una delle destinazioni più ambite tra gli europei (e non solo), ma presto trasferirsi diventerà ancora più complesso. La nazione sta per cambiare le regole sugli ingressi, subordinate a un nuovo referendum. La questione riguarda praticamente tutti gli europei, ma per l’Italia ha un rilievo particolare. La Svizzera ospita ogni anno un gran numero di italiani, tra turisti, pendolari e nuovi residenti in pianta stabile.

Ciò per quanto riguarda l’intero Paese, perché ovviamente gli italiani sono predominanti nella Svizzera italiana. Quest’ultima si riferisce in via non ufficiale al Canton Ticino e al Grigioni italiano, dove proprio l’italiano è lingua ufficiale. Di fatto la nazione mantiene rapporti privilegiati con il Belpaese, come pure con Francia e Germania, intrattenendo legami significativi con svariati Stati europei. Non solo, essendo circondata da membri dell’Unione europea necessita di accordi mirati per rendere i rapporti più efficienti, partendo proprio dalla circolazione di merci, capitali e persone.

Nonostante ciò, Berna deve anche bilanciare l’esigenza di preservare la propria crescita interna e in qualche modo tutelarla. Economia solida, salari elevati e stabilità istituzionale sono appetibili per gli stranieri, ma sono in certa misura resi possibili dal contenimento della popolazione. Un eccessivo affollamento del territorio comprometterebbe i punti di forza della Svizzera, ma d’altra parte la popolazione residente e la circolazione sono fondamentali per lo sviluppo economico. La questione è molto delicata ed è interamente nelle mani dei cittadini.

La Svizzera limiterà gli ingressi se vincerà il “sì” al referendum

Mentre gli italiani sono alle prese con il referendum sulla Giustizia gli svizzeri cominciano a informarsi su una consultazione altrettanto spinosa, perché riguarda la demografia del Paese. Il 14 giugno la cittadinanza dovrà decidere se limitare la popolazione della Svizzera a un tetto massimo di 10 milioni di abitanti. Se vincerà il sì, sarà limitato notevolmente l’ingresso ai cittadini italiani e ovviamente anche a tutti gli altri stranieri, sebbene saranno proprio gli italiani ad avvertire maggiormente il cambiamento.

Il quesito referendario viene da un’iniziativa popolare dell’Unione Democratica di Centro (Udc o Svp), prima forza nel Parlamento svizzero e da sempre sostenitrice di politiche restrittive in tema migratorio. Di fatto, anche il referendum si basa sull’inserimento di un criterio molto stringente (visto che la Svizzera conta già più di 9,1 milioni di abitanti), ma ha raggiunto le 100.000 firme richieste dalla legge per passare nelle mani del popolo.

Lo scopo dichiarato del referendum è impedire che la popolazione residente permanente in Svizzera superi i 10 milioni prima del 2050, ma inevitabilmente la novità (qualora approvata) servirà a contingentare gli ingressi migratori. Con la vittoria del referendum, in particolare, il governo dovrebbe adeguare il limite dopo il 2050 in base alla crescita naturale (vale a dire nessun intervento sulla natalità), mentre è prevista la soglia intermedia di 9,5 milioni, al raggiungimento della quale si dovrebbe intervenire sulle richieste di asilo e ricongiungimento familiare.

All’eventuale raggiungimento di 10 milioni scatterebbero ulteriori misure, oltretutto in caso di correzioni insufficienti dopo 2 anni cadrebbe l’accordo di libera circolazione con l’Ue. L’iniziativa, tutt’altro che leggera, considera infatti che la Svizzera sta accusando una crescita demografica massiccia negli ultimi anni proprio per via dell’immigrazione.

Negli ultimi 5 anni la popolazione è aumentata a un ritmo di 5 volte superiore rispetto ai Paesi europei vicini, con 1 residente su 4 straniero, senza contare i cittadini precedentemente trasferiti. A questi ritmi, temono i sostenitori della riforma, infrastrutture, ambiente ed economia rischierebbero di deteriorarsi in pochi anni. D’altra parte, sono proprio le intese economiche e commerciali a sostenere l’avanzata dell’economia svizzera, tant’è che la maggior parte delle aziende e dei loro rappresentanti è contraria alla proposta. In ogni caso, tutto dipende da ciò che decideranno i cittadini, che sembrano piuttosto divisi.

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