Superticket: cos’è?

Superticket: cos’è, come funziona e chi è obbligato a pagarlo? Ecco dettagli e novità introdotte con la Legge di Bilancio 2018.

Superticket: cos'è?

Cos’è il superticket?

Negli ultimi mesi si è molto parlato del superticket sanitario, tassa di 10 euro che i cittadini sono tenuti a pagare, in alcune regioni, per le visite specialistiche e le prestazioni di diagnostica.

Dopo un lungo dibattito la Legge di Bilancio 2018 ha previsto un abolizione parziale del ticket regionale sanitario per specifiche categorie di cittadini: giovani, anziani e contribuenti con redditi bassi.

La riduzione del superticket in sanità sarà finanziata con un fondo di 60 milioni di euro a partire dal 2018. Molto probabilmente beneficeranno delle nuove esenzioni e non pagheranno il ticket di 10 euro i giovani fino a 16 anni e le fasce più deboli della popolazione.

Di cosa si tratta nello specifico, quali sono le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 e come funziona il superticket? Vediamo di seguito cos’è e chi lo paga.

Superticket: cos’è?

Il superticket, introdotto nel 2007 dal Governo Prodi, dimenticato per anni e ripescato nella Manovra 2011 dall’allora Governo Berlusconi, è una tassa che i cittadini pagano sui ticket sanitari per prestazioni di diagnostica e specialistica e si somma agli ulteriori aumenti previsti dalla regioni.

L’importo del superticket è pari a 10 euro a ricetta ma il pagamento non è stato reso obbligatorio per tutti, in quanto sono le regioni a stabilire regole e modalità di applicazione dell’importo sulle ricette delle prestazioni specialistiche offerte dal Servizio Sanitario Nazionale.

Ad oggi, ad esempio, il ticket aggiuntivo di 10 euro non si paga in Lazio, Basilicata e Sardegna ad esempio; altre regioni come l’Umbria o la Toscana fanno pagare il superticket in base al reddito mentre in regioni come Puglia, Liguria, Calabria e Sicilia il pagamento è dovuto per tutti in misura piena.

Chi non paga il superticket?

Sin dalla sua introduzione con la Legge di Stabilità 2011 sono state previste delle specifiche esenzioni dal pagamento del superticket sulle ricette di prestazioni specialistiche e diagnostiche in ospedale, così come sono stabilite esenzioni dal pagamento del ticket sanitario.

Non pagano il superticket, ad esempio, bambini o anziani membri di nuclei familiari con reddito non superiore a 36.150 euro all’anno, i disoccupati, i titolari di pensione minima o pensione sociale, gli invalidi civili, gli invalidi di guerra, gli invalidi per lavoro e servizio e chi è affetto da malattie croniche o rare.

Riduzione superticket 2018: le novità della Legge di Bilancio

Durante la fase di discussione della Legge di Bilancio 2018 si è tornati a parlare del superticket sanitario, con la proposta di abolizione della tassa aggiuntiva di 10 euro presentata da Mdp.

La Legge di Bilancio 2018 è stata tuttavia un’occasione mancata per l’abolizione del superticket: per cancellarlo del tutto sarebbe stato necessario circa 1 miliardo di euro.

Il comma 804, articolo 1 della Legge di Bilancio 2018 prevede tuttavia alcune novità:

“Al fine di conseguire una maggiore equità e agevolare l’accesso alle prestazioni sanitarie da parte di specifiche categorie di soggetti vulnerabili, nello stato di previsione del Ministero della salute è istituito un Fondo per la riduzione della quota fissa sulla ricetta di cui all’articolo 1, comma 796, lettera p), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e delle misure di cui alla lettera p-bis) del medesimo comma, con una dotazione di 60 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2018.”

Le modalità applicative dovranno esser ben definite con decreto attuativo del Ministero della Salute e del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ad oggi una delle ipotesi avanzate è che sarà estesa la fascia di esenzione dal pagamento del superticket a tutti gli studenti di età inferiore ai 16 anni ed ai titolari di redditi bassi.

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