Superbonus 110% tra nuovi beneficiari e grandi esclusi: le ultime novità

Rosaria Imparato

09/06/2021

09/06/2021 - 13:05

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Tra i nuovi beneficiari del superbonus ci sono ospedali, caserme e altri immobili senza scopo di lucro, mentre rimangono esclusi alberghi e pensioni.

Superbonus 110% tra nuovi beneficiari e grandi esclusi: le ultime novità

Con il decreto Semplificazioni ci sono importanti novità: si amplia infatti la platea di beneficiari del superbonus 110%.

Eppure, rispetto a quanto promesso, ci sono anche dei grandi esclusi: il riferimento è al settore turistico, che dopo le promesse è rimasto senza agevolazioni al 110%.

Vediamo chi sono i nuovi soggetti che possono usufruire del superbonus 110% e quali sono le novità per gli alberghi.

I nuovi beneficiari del superbonus 110%

Ad ampliare il raggio d’azione del superbonus 110% è stato il decreto Semplificazioni. In particolare, è l’articolo 33 -al comma 2 lettere a) e b)- che apre le porte dell’agevolazione al 110% a nuove categorie che:

  • svolgano attività di prestazione di servizi socio-sanitari e assistenziali, e i cui membri del Consiglio di Amministrazione non percepiscano alcun compenso o indennità di carica;
  • siano in possesso di immobili rientranti nelle categorie catastali B/1, B/2 e D/4, a titolo di proprietà, nuda proprietà, usufrutto o comodato d’uso gratuito. Il titolo di comodato d’uso gratuito è idoneo all’accesso alle detrazioni, condizione che il contratto sia regolarmente registrato in data certa anteriore alla data di entrata in vigore del decreto Semplificazioni (1° giugno).

Questo significa che i nuovi beneficiari sono collegi, convitti, ospizi, conventi, seminari, caserme, case di cura e ospedali senza scopi di lucro.

Questi soggetti vanno ad aggiungersi alla lista di beneficiari finora previsti, che sono:

  • i condomini;
  • le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • gli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;
  • le organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
  • le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano;
  • le associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Gli esclusi dal superbonus 110%: niente agevolazioni per gli alberghi

I grandi esclusi dal decreto Semplificazione sono gli immobili della categoria catastale D/2.

Sono quindi esclusi i seguenti immobili con scopo di lucro:

  • alberghi;
  • pensioni;
  • villaggi turistici;
  • locande.

Federalberghi non nasconde la propria delusione e affida le proprie aspettative di un cambiamento in fase di conversione in legge del decreto Semplificazioni al comunicato stampa del 29 maggio:

“Confidiamo che durante l’iter del decreto semplificazioni si rimetta mano all’esclusione della misura chiesta per il nostro comparto che, in condizioni ottimali, produce il 13% del PIL nazionale. [...] Sappiamo che il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, è al nostro fianco. Per questo l’auspicio è che la pragmaticità, cifra di questo Governo, venga applicata con criterio di priorità al comparto in assoluto più danneggiato e letteralmente messo in ginocchio dalle conseguenze della pandemia.”

Non resta che attendere gli sviluppi in fase di conversione di legge del decreto Semplificazioni per saperne di più.

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