Sui mercati obbligazionari, occhio alle mosse del Giappone

Massimiliano Prestia

09/10/2023

Se la Banca Centrale del Giappone decide di continuare ad alzare i tassi di interesse, le obbligazioni statunitensi scenderanno.

Sui mercati obbligazionari, occhio alle mosse del Giappone

Se volete sapere cosa sta succedendo nei mercati finanziari non dovete guardare alla Cina, ma dovete rivolgere tutta la vostra attenzione al Giappone e in particolare alla Banca Centrale del Giappone. Il Giappone è il maggior detentore di obbligazioni americane, come potete vedere in questo grafico, ma possiede più obbligazioni di quelle assegnate nella prima riga di questo grafico: tutte o la maggior parte delle obbligazioni assegnate al Lussemburgo provengono anche dal Giappone.

Perché i giapponesi acquistano così tante obbligazioni statunitensi? Ci sono istituzioni finanziarie pubbliche, istituzioni finanziarie private, aziende e individui, ognuno dei quali ha la propria strategia di speculazione, ma in sostanza cosa fanno? L’idea di base è la seguente: hanno yen, li convertono in dollari e con i dollari comprano bond americani in modo da trarre profitto dal differenziale di tasso d’interesse tra lo yen a 10 anni e il bond americano a 10 anni, oltre a trarre profitto dall’apprezzamento del dollaro nei confronti della valuta giapponese.

Gli investitori che hanno una grande quantità di obbligazioni stanno facendo un sacco di soldi.
Qual è la novità che è avvenuta?
L’aumento dei tassi d’interesse in Giappone. La curva dei tassi ha acquisito una forte pendenza positiva e questo provoca che le persone che sono in profitto vedendo che l’obbligazione giapponese si sta apprezzando vendono i bond americani e non fanno più operazioni.

I maggiori detentori di titoli di stato americani I maggiori detentori di titoli di stato americani Il Giappone è il maggior detentore di obbligazioni americane.

In secondo luogo, fanno un sacco di soldi perché il dollaro si è apprezzato in modo significativo nel cambio Usd/Jpy. La situazione in cui ci troviamo ora, è che il dollaro ha raggiunto una resistenza molto importante contro lo yen, potete vederla lì ed è l’area 150 e quando l’ha raggiunta la maggior parte delle persone sono entrate in short (il mio entry è stato a 149,750) anche perché visto le ultime dichiarazioni di Kazuo Ueda, governatore della Banca Centrale del Giappone, ci si aspettava un loro intervento.

Grafico Dollaro / Yen giapponese Grafico Dollaro / Yen giapponese Il dollaro si è apprezzato in modo significativo.

Ora la palla è nel campo della Banca Centrale giapponese: se quest’ultima decide di continuare ad alzare i tassi di interesse, le obbligazioni statunitensi scenderanno.
I giapponesi sono stati molto tranquilli con l’aumento dell’offerta di moneta perché c’era la deflazione, ma ora con l’inflazione, la Banca del Giappone potrebbe essere costretta ad aumentare i tassi di interesse e quindi provocare una recessione, bruschi cali del mercato azionario e un calo nei rendimenti obbligazionari.

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