Strategie di comunicazione: come trasformare un contatto in un cliente

Tra le strategie di comunicazione aziendale, una delle più remunerative è quella che prevede una gestione intelligente dei contatti, al fine di trasformali in clienti fidelizzati. Ecco come.

Strategie di comunicazione: come trasformare un contatto in un cliente

In ogni settore è fondamentale mettere in atto strategie di comunicazione efficaci, che permettano di trasformare un contatto in un cliente. Una volta attirata l’attenzione verso un prodotto o un servizio, è necessario continuare ad alimentare tali strategie per mantenerla.

Esistono diverse metodologie e strumenti, online e offline, di cui le aziende possono servirsi per raggiungere i propri obiettivi, meglio se con il supporto di un partner specializzato, in ambiti quali web ed email marketing, comunicazione, targeting, flussi di lavoro, lead generation, analisi dei dati, CRM e tutti i sistemi che hanno a che vedere con quelle che potrebbero essere riassunte come strategie di contatto.

Strategie di comunicazione: cavalcare il cambiamento

In un momento storico come quello attuale, una gestione efficiente del proprio pubblico diventa cruciale per chiunque, dal banking alla finanza, dalle assicurazioni alle aziende di moda, dalle PMI alle grandi aziende, poiché la pandemia, il lockdown e la crisi hanno cambiato le abitudini delle persone.

Solo cambiando a loro volta le proprie modalità di comunicazione, dunque, le aziende possono sperare di continuare a crescere e mantenere la competitività. Al centro, la capacità di cavalcare la trasformazione digitale in atto, che ha subito un’accelerazione senza precedenti.

Secondo i dati di Netcomm, il lockdown ha triplicato il numero di nuovi consumatori online in Italia. Tra gennaio e maggio sono aumentati di oltre 2 milioni rispetto ai 700 mila dell’anno scorso. Il digitale ha quindi accelerato con decisione, superando limitazioni tecnologiche e perplessità individuali, rimodellando i comportamenti e le modalità di consumo.

Vita privata e professionale di ciascuno si sono amalgamate e connesse alle vite di tutti gli altri, producendo come risultato una comunicazione, anche aziendale, orientata verso valori quali genuinità ed empatia, ma non per tutti sufficientemente distintiva. Basti pensare a tutte le fasi dello storytelling durante il lockdown, da #iorestoacasa a #grazie ai medici in prima linea, fino alla “nuova normalità” alla quale adattarsi.

Cavalcare il cambiamento, abbracciandone le fasi, è solo una parte delle strategie di comunicazione che permettono a un business di mantenere vivo l’interesse nei suoi confronti. I brand che hanno ottenuto un maggiore riscontro, infatti, sono stati quelli capaci di affiancare allo storytelling anche percorsi (o journey) studiati ad hoc per clienti e prospect. Ma come si costruisce una strategia che tenga conto di queste necessità?

Capitalizzare i contatti: i passaggi fondamentali

Senza contatti non ci sarebbero clienti e senza clienti non ci sarebbe business. Appare chiaro, soprattutto in un’era di grande trasformazione digitale, che il contatto rimane il perno centrale attorno a cui ruotano le strategie di comunicazione e la narrazione dei brand.

Quando si parla di contatti, non si intende un mero database di nomi e recapiti, ma una vera e propria relazione che un’azienda instaura con il suo target di riferimento. Il percorso inizia molto prima della cosiddetta lead generation ossia la nascita di un contatto dopo una prima manifestazione d’interesse.

La gestione dei contatti si costruisce a monte, individuando il pubblico o i pubblici più ricettivi verso un prodotto o servizio, costruendo comunicazioni personalizzate, implementando la propria presenza in diversi punti di contatto, e continua anche dopo, lavorando per creare valore a lungo termine.

Tra le strategie di comunicazione più interessanti sul mercato, orientate a tali risultati, esiste la cosiddetta strategy box, un servizio completo concepito da tbd powered by Diennea, azienda specializzata in consulenza strategica per il digital marketing, che ha come fine proprio quello di costruire percorsi che permettano d’incrementare il valore monetario dei contatti.

In linea di massima, una buona strategia di comunicazione, si costruisce in sei passaggi:

1. definizione degli obiettivi e selezione del target cluster;
2. intreccio dei canali e dei touchpoint di acquisizione;
3. mappatura dei dati di profilazione;
4. incrocio dei canali e dei dati di profilazione;
5. progettazione della mappa strategica;
6. realizzazione di percorsi (journey) personalizzati sui contatti, costruiti in base agli obiettivi specifici individuati per singolo target cluster.

La strategy box è quindi sia uno strumento che mette nero su bianco la visione globale sul contatto (da quello anonimo fino ai più fedeli identificabili come ambassador) sia una modalità per costruire la strategia sui contatti passo dopo passo, in maniera incrementale.

Loacker è tra le tante delle aziende che ha scelto di affidarsi a questa metodologia per costruire un programma di fidelizzazione ad hoc e strategie di comunicazione monetizzabili.
Altri progetti realizzati per aziende in diversi comparti, sono raccolti e raccontati sul sito di tbd powered by Diennea.

In collaborazione con tbd powered by Diennea

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