Ferrari si prepara alla rottura della congestione: uptrend pronto a rallentare?

Ufficio Studi Money.it

26/04/2019

Le quotazioni di Ferrari si stanno dirigendo verso la violazione della congestione iniziata lo scorso 3 aprile. Vediamo come operare utilizzando i certificati Corridor di SocGen

Ferrari si prepara alla rottura della congestione: uptrend pronto a rallentare?

I prezzi di Ferrari si stanno dirigendo verso la parte inferiore della cogestione cominciata nelle prime battute di aprile 2019.

Ferrari, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

La corsa dei prezzi potrebbe essere prossima ad una pausa, specie se si considera che dai minimi del 2 gennaio è stato messo in piedi un rally del +43,95%. La situazione attuale di fiacchezza delle quotazioni è evidenziata dall’RSI settato a 14 periodi, che ha formato una divergenza di inversione bearish.

In caso di ritracciamento, i prezzi potrebbero arrivare al test dei supporti statici e dinamici transitanti a 117 euro, per poi passare al pullback della media mobile semplice a 200 giorni. I corsi avrebbero poi la possibilità di lateralizzare prima di riprendere l’ascesa. Si deve infatti ricordare che ci si trova in un contesto di uptrend di lungo periodo.

L’operatività con i certificati Corridor

CORRIDOR Ferrari
ISINSOTTOSTANTEBARRIERA INFERIOREBARRIERA SUPERIOREVALORE SOTTOSTANTEDISTANZA BARRIERA INFERIOREDISTANZA BARRIERA SUPERIORESCADENZA
LU1921180698 Ferrari 95,00 EUR 135,00 EUR 120,98 EUR -21,49% +11,57% 20/09/2019
LU1896425474 Ferrari 70,00 EUR 125,00 EUR 120,98 EUR -42,13% +3,34% 20/09/2019
LU1921180854 Ferrari 90,00 EUR 140,00 EUR 120,98 EUR -25,60% +15,74% 20/12/2019
LU1921180771 Ferrari 85,00 EUR 145,00 EUR 120,98 EUR -29,71% +19,90% 20/12/2019

Prezzi aggiornati al 26/04/2019 ore 10:00

È su queste ipotesi che si potrebbe basare un tipo di operatività con i Corridor certificates di Société Générale. In particolare, il prodotto di ISIN LU1921180698 garantisce una barriera superiore a 135 euro, al di sopra dei massimi storici, mentre la barriera inferiore è a 95 euro, ben distante dalle quotazioni attuali.

La strategia propenderebbe in questo caso per lo short, con obiettivi di profitto a 117 euro e 110 euro. Il punto di entrata sarebbe invece identificabile alla rottura della fase laterale menzionata nell’analisi, a 120 euro. Lo strumento in essere presenta una redditività massima a scadenza, fissata per il 20 settembre 2019, dell’88,68%.