Exor: i livelli da monitorare dopo la debolezza

I prezzi di Exor si trovano a ridosso di un supporto statico che potrebbe tornare a catalizzare gli acquisti. Vediamo come impostare una possibile strategia operativa con i Certificati Corridor di SocGen

Exor: i livelli da monitorare dopo la debolezza

Le quotazioni di Exor hanno subito un ribasso di circa il 27,48% dai massimi storici, segnati lo scorso 17 febbraio a 75,76 euro.


Exor, grafico giornaliero

In particolare, dal grafico si evidenzia come vi siano stati due momenti in cui i venditori hanno incrementato la loro pressione: il primo durante la seconda metà di febbraio, con i corsi passati al di sotto del livello orizzontale a 72,52 euro, espresso dai massimi del 12 novembre 2019.

Il secondo peggioramento si è verificato a inizio marzo 2020, quando i prezzi sono scesi rompendo la fondamentale fascia supportiva a 65 euro, dove transitano la media mobile semplice a 200 giorni, la linea di tendenza ottenuta collegando i top del 9 maggio 2018 a quelli dell’8 luglio 2019 e quella disegnata con i minimi del 2 gennaio e 3 ottobre 2019.

La discesa in essere ha permesso alle quotazioni di scivolare verso il supporto a 54,0614 euro, derivante dai top del 3 dicembre 2019.

Al momento, una tenuta di tale livello e l’arrivo alla soglia di ipervenduto dell’RSI settato a 14 periodi (zona che non si vedeva da ottobre 2018), potrebbero catalizzare una serie di acquisti, la quale potrebbe traghettare le quotazioni verso il livello psicologico a 60 euro.

La struttura grafica subirebbe invece un terzo deterioramento importante nel caso in cui i corsi tornassero al di sotto dei lows di ieri, a 52,42 euro.

Strategie operative con i Certificati Corridor

Operativamente, si potrebbero valutare strategie asimmetriche long in caso di un recupero di 53,40 euro con il Certificato Corridor di Société Générale con ISIN LU2024222171. Il prodotto presenta una Barriera Superiore a 76 euro, e una Barriera Inferiore a 46 euro. In questo quadro, al fine di tutelare parte del capitale, si potrebbe identificare uno stop loss a 52,40 euro, appena sotto i lows di ieri. Un potenziale obiettivo è invece localizzato a 60 euro.

Se si volesse mantenere il prodotto alla scadenza, fissata per il prossimo 19 giugno, la massima redditività potenziale sarebbe del 78,89%.

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