Stati Generali M5S al via, ma è già polemica: quale destino per il movimento?

Gli Stati Generali M5S sono in corso oggi fino a domani 15 novembre. Il movimento prova a ricostruirsi, ma intanto è già esplosa la polemica di Casaleggio, in un clima pieno di tensione.

Stati Generali M5S al via, ma è già polemica: quale destino per il movimento?

Stati Generali del Movimento 5 Stelle al via in questo fine settimana di metà novembre.

Nel Paese focalizzato sull’andamento dell’epidemia e sullo spetto lockdown, la politica riaccende i riflettori su una questione importante per capire quale assetto avrà il sistema politico/partitico italiano dei prossimi anni.

Il tanto atteso evento del M5S può finalmente iniziare, seppure in versione limitata allo streaming a causa dell’emergenza coronavirus. Cosa decideranno delegati e oratori scelti con i voti su Rousseau a rappresentazione del popolo grillino?

I temi caldi sul tavolo sono tanti: dalla direzione politica alle alleanze fino all’organizzazione sul territorio e all’agenda politica. E molte sono le questioni spinose che rischiano di esplodere in tensioni e conflitti di leadership. Intanto, ad accendere la polemica dell’ultima ora ci ha pensato Davide Casaleggio, che non andrà agli Stati Generali M5S.

Stati Generali M5S: tutti i nodi da sciogliere

Un due giorni molto atteso dai militanti dei pentastellati. Da tempo, infatti, i vertici del Movimento 5 Stelle avevano promesso gli Stati Generali per delineare il movimento del futuro.

Come cambierà l’organizzazione grillina? Chi prenderà in mano una leadership mai così in crisi nel movimento? Interrogativi cruciali che ruotano intorno ai pentastellati già da mesi, accendendo riflessioni e, spesso, polemiche tutte interne.

L’appuntamento per sabato 14 e domenica 15 novembre è stato così strutturato. Il primo giorno è previsto il tavolo delle regole, al quale parteciperanno i delegati del movimento scelti a livello territoriale.

C’è un documento inviato a tutti coloro che sono stati selezionati nel quale si delineano già idee base (decise a livello regionale) sulle quali approfondire la discussione. Questi i temi:

  • vincolo a due mandati - soluzioni per terzo mandato;
  • direzione politica: organo collegiale o capo politico?;
  • utilizzo della piattaforma Rousseau;
  • alleanze con altri partiti;
  • organizzazione territoriale del movimento;
  • temi prioritari dell’agenda politica

Questioni di vitale urgenza per dare maggiore chiarezza a obiettivi e ambizioni del movimento. E, soprattutto, per capire se il M5S ha ancora un futuro politico sostenibile nei prossimi anni.

Molte le voci discordanti che si sono levate nel coro interno ai pentastellati; diversi i fuoriusciti verso nuovi partiti; deludenti i risultati elettorali regionali; di non poco conto i dissapori interni sulla leadership e su temi come alleanze e democrazia diretta: in questa cornice si inquadrano gli Stati Generali M5S.

Scoppia la polemica Casaleggio

Non andrà agli Stati Generali una figura di non poco conto: Davide Casaleggio. Le sue parole di sabato 14 novembre sono piombate come una tegola sul Movimento 5 Stelle, accendendo la prima polemica.

Il proprietario della piattaforma Rousseau era stato invitato alla discussione di domenica 15 novembre, ma non ci sarà. E non per altri impegni. La sua è una presa di posizione molto polemica, come spiegato su Facebook:

“Leggendo il documento di guida della discussione del primo giorno, registro che molte decisioni sono già state date per acquisite e si chiedono solo i dettagli...Ho ricevuto ieri l’invito a partecipare nella discussione di domenica. Ho deciso di declinare perché ritengo che se ci sono delle regole di ingaggio, queste debbano essere rispettate..”

Il riferimento critico è al documento inviato ai delegati, nel quale si legge che i temi sono stati già affrontati dalle assemblee regionali. Quale trasparenza, quindi, nella discussione di domenica?

Con questo interrogativo Casaleggio non andrà agli Stati generali. Dove, invece, ci sarà Conte. Un aspetto che potrebbe già indicare una strada futura (Conte leader nel Movimento?).

Stati Generali M5S: sale la tensione, Di Battista sarà leader?

Casaleggio ha fatto riferimento anche a un altro aspetto:

“Penso sia doveroso pubblicare i voti sia dei delegati del sabato sia dei relatori della domenica prima dell’evento, come anche i verbali delle riunioni provinciali e regionali, nella versione originale, che riportino i risultati degli incontri ufficiali nei quali tutti hanno potuto partecipare e che oggi non sono pubblici

Una precisazione, che, probabilmente, farebbe comodo anche a Di Battista, che da tempo sta preparando la sua strada da leader nel Movimento. Da sottolineare, infatti, che i 30 delegati scelti dalla piattaforma per parlare domenica sono stati i più votati, ma nulla si sa sul numero di preferenze espresse.

Nello specifico, i prescelti comprendono i big dei pentastellati, tra i quali: Di Battista, Luigi Di Maio, Paola Taverna, Lucia Azzolina, Stefano Buffagni, Manlio Di Stefano, Luigi Gallo, Danilo Toninelli e Elisabetta Trenta.

Si vocifera che proprio Dibba voglia far pesare il numero elevato di voti presi, che lo coronerebbe come nuovo faro. Gli Stati Generali del M5S restano, quindi, sotto i riflettori: quale destino per il movimento?

Iscriviti alla newsletter

Money Stories