Start-up innovative: la formula vincente per investire nel settore dell’innovazione?

Luca Mogarelli

14 Novembre 2023 - 06:42

Scegliere un’impostazione societaria per la quale è fatto divieto di distribuire gli utili rende i soci meritevoli della maggior capitalizzazione dell’impresa qualora sia in grado di produrre reddito.

Start-up innovative: la formula vincente per investire nel settore dell’innovazione?

Con il passare degli anni cresce il numero di giovani che si avvicinano al mondo dell’imprenditoria innovativa. Nel nostro ordinamento giuridico le imprese innovative possono essere costituite in forma di start-up. In particolare si evidenzia come tale forma giuridica sia ottima per chi vuole entrare nel settore dell’innovazione non tanto per le agevolazioni di natura fiscale, ma quanto più per motivi reputazionali e per avere accesso a specifiche misure di finanza agevolata dedicate a tale categoria di impresa.

Nell’attesa di conoscere se sarà confermata dalla nuova legge di bilancio la detrazione fiscale per chi investe in start-up innovative, rimane ancora in piedi il bando Start & Smart di Invitalia che alla data del 1 settembre 2023 ha finanziato ben 1.494 imprese innovative italiane.
Come anche accennato in precedenza, fare start-up in Italia non significa soltanto accedere a contributi pubblici ma vuol dire qualificarsi come pionieri dell’innovazione. Si fa presente che per le start-up innovative è, infatti, fatto divieto di distribuire gli utili. Soltanto una volta decaduto il periodo di 5 anni a far tempo dall’accensione dell’attività sarà, infatti, possibile distribuire il reddito prodotto dall’impresa.

Ciò non è un dettaglio, in quanto per i soci significa rinunciare a percepire il reddito imprenditoriale in forza di una maggiore capitalizzazione conferendo all’impresa una connotazione meno lucrativa ma più orientata allo sviluppo tecnologico del Paese Italia. Tutto ciò permette a molte start-up di attirare finanziatori esterni quando questi percepiscono il valore aggiunto in termini di tecnologia e di redditività futura dei progetti che stanno alla base dell’impresa.

Scegliere un’impostazione societaria per la quale è fatto divieto di distribuire gli utili rende i soci meritevoli della maggior capitalizzazione dell’impresa qualora questa sia in grado di produrre reddito. È, altresì, corretto sostenere che gli investitori oltre alla potenzialità del progetto osservano anche tali profili di solidità del capitale o quanto meno delle intenzioni della compagine societaria.

Un caso di studio interessante può essere quello di Eathic.
Eathic offre una piattaforma accessibile tramite app da dove acquistare, da svariati piccoli produttori, generi alimentari con servizio di consegna a domicilio. In tal modo la vision dell’impresa fa incontrare la tecnologia con la tradizione gastronomica.
Nel corso del 2023 Eathic ha chiuso un round da 120 mila euro con l’ingresso nel capitale della Family Office che ha valutato eccellente il progetto dell’impresa nel settore dell’Ho.re.ca oltre alla valutazione positiva in ordine alla vision aziendale della Eathic ed alle prospettive solide dell’impresa percepite al momento della chiusura dell’operazione.

Il caso in esame mette in luce come il connubio tra un progetto ambizioso e l’adozione del modello “start-up” sia in grado di attirare l’attenzione di soggetti inclini ad investire in innovazione.