Stadio della Roma: quanto costa e quando sarà pronto

Dopo l’ok da parte della conferenza dei servizi via libera al progetto del nuovo stadio della Roma: vediamo allora quanto costerà e quando sarà pronto.

Stadio della Roma: quanto costa e quando sarà pronto

Il nuovo stadio della Roma si farà. Dopo lunghi mesi di stallo alla fine è arrivata l’accelerazione decisiva, dovuta oltre alla pressione della società giallorossa forse in parte anche all’avvicinarsi delle elezioni regionali nel Lazio e delle politiche che si terranno entrambe nella primavera del 2018.

La conferenza dei servizi ha dato quindi il via libera al secondo progetto relativo allo stadio della Roma, ovvero quello presentato dalla ditta Eurnova di comune accordo con il Campidoglio della giunta pentastellata.

Vediamo allora quale sarà il costo dell’impianto, tra spesa privata e spesa pubblica, oltre ai tempi che ci vorranno per la costruzione.

La Roma avrà il suo stadio

Alla fine la lunga telenovela relativa al nuovo stadio della Roma sembrerebbe essere giunta al suo termine. Dove non sono serviti mesi se non anni di trattative e progetti, è riuscito l’avvicinarsi delle elezioni a mettere tutti d’accordo.

Il progetto iniziale del nuovo stadio venne approvato nel 2014 dalla giunta Marino ma poi, dopo la vittoria alle comunali di Virginia Raggi, venne bocciato con l’iter che in pratica è quasi ricominciato da capo.

Un secondo progetto frutto dell’accordo tra il Campidoglio ed Eurnova, la società che ha vinto l’appalto per la costruzione, è stato subito presentato con un taglio del 40% delle cubature inizialmente previste.

Anche qui però gli ostacoli non mancavano ma, durante una seconda conferenza dei servizi, sono venuti meno i vincoli architettonici che erano stati mossi in merito all’area di Tor di Valle e si è giunti a un accordo in materia di sicurezza e viabilità.

Il nodo infatti era la costruzione di un secondo ponte, oltre a quello dei Congressi già previsto, ovvero quello di Traiano che per la Regione era necessario per garantire la sicurezza e la giusta viabilità.

Alla fine il ponte di Traiano si farà dopo che il ministro dello Sport Luca Lotti ha convinto il suo collega alle Infrastrutture Graziano Delrio a garantire i 100 milioni necessari per la costruzione dell’opera.

La conferenza dei servizi regionale quindi ha dato il suo via libera sbloccando in maniera definitiva l’iter per la realizzazione del nuovo stadio della Roma. Se i tempi per la realizzazione sembrerebbero essere abbastanza certi, non mancano però le polemiche riguardanti i costi.

Quando sarà pronto?

Incassato il disco verde da parte della conferenza dei servizi, ora tutta la documentazione tornerà in Campidoglio dove dovrà essere approvata assieme alla necessaria variante urbanistica prevista nel progetto.

Se tutto dovesse filare liscio questo necessario via libera da parte del Comune dovrebbe arrivare nei primi mesi del 2018, volendo anche gennaio. Una volta incassato questo ulteriore voto, la palla passerebbe di nuovo alla Regione che dovrà redigere gli atti definitivi.

Il passo successivo poi sarebbe quello del preparare tutti gli incartamenti tecnici, oltre che procedere alla bonifica della zona di Tor di Valle e avviare i lavori per la preparazione del cantiere.

L’inizio vero e proprio dei lavori per lo stadio dovrebbe quindi prendere il via a inizio 2019. Considerando poi almeno due anni di tempo per la realizzazione del progetto, si può pensare che la Roma potrà giocare nel suo nuovo impianto a partire dalla stagione 2021/2022.

I costi

Quanto costerà nel suo complesso il progetto per il nuovo stadio della Roma ancora di preciso non è dato sapersi. Però sono emerse diverse novità in merito a quella che sarà la divisione tra spesa pubblica e quella privata.

Il progetto del 2014, quello approvato dalla giunta Marino per intenderci, prevedeva un costo totale di 1,7 miliardi: 1,2 miliardi per la costruzione dello stadio e dell’area commerciale, 455 milioni per le infrastrutture e 51 milioni per la progettazione.

Il secondo progetto invece prevede un taglio del 40% delle cubature destinate all’uso commerciali, tra cui anche le famigerate torri. Il costo totale quindi da 1,7 miliardi dovrebbe essere passato a 900 milioni.

Diminuiscono oltre alle cubature di conseguenza anche i soldi destinati alle infrastrutture. Il privato spenderà circa 120 milioni in meno mentro lo Stato ne dovrà mettere sul piatto 100 in più, ovvero quelli del ponte di Traiano.

Il privato infatti non si dovrà far carico più del ponte di Traiano e della realizzazione del prolungamento della Metro B. Rimangono però i costi per l’adeguamento della via del Mare e dell’Ostiense (38.6 milioni), per l’adeguamento al rischio idrogeologico (14 milioni), per la realizzazione di un ponte ciclopedonale dalla stazione Magliana (10 milioni), per il parco fluviale e l’impianto di videosorveglianza (10 milioni) oltre ad altre spese minori.

Il totale della spesa privata per quanto riguarda le infrastrutture è quindi di 80 milioni rispetto ai 200 milioni previsti nel progetto iniziale. Oltre al ponte dei Congressi e a quello di Traiano, lo Stato dovrà anche adeguare la linea ferroviaria Roma-Lido, mentre il costruttore si è impegnato a rifare la stazione e ad acquistare alcuni treni in più.

Mentre i tifosi giallorossi esultano per la prossima nascita del loro stadio, protestano invece il Codacons per i fondi pubblici stanziati per un’opera privata e Legambiente, che nonostante la diminuzione delle cubature giudica il progetto sempre una colata di cemento.

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