Spese condominiali, quanto si paga solitamente?

Giorgia Bonamoneta

23 Luglio 2023 - 23:59

Abitare in un condominio può includere degli obblighi come le spese condominiali. A quanto ammontano le spese di condominio e quali sono le voci dei servizi inclusi?

Spese condominiali, quanto si paga solitamente?

Le spese di condominio non sono un costo fisso. Con spese condominiali si intende quella dicitura che in un contratto di affitto, o quando si acquista una casa, possono variare in base ai servizi offerti. I fattori che determina le spese mensili condominiali sono dati da diversi tipi di attività e servizi che il condominio decide di garantire ai condomini. Si possono suddividere ipoteticamente tra spese condominiali ordinare e extra ordinare.

Le spese di condominio ordinarie sono per esempio la pulizia delle scale, ma anche il mantenimento del giardino o la manutenzione dell’ascensore se presente. Nella maggior parte dei casi le spese condominiali servono per contribuire alle bollette elettriche delle zone in comune, come l’illuminazione. In alcuni casi, infine, il costo va a coprire le spese dell’acqua e infine il compenso per l’amministratore e l’eventuale portiere dello stabile. Con spese extra ordinarie invece si intendono quei costi in più dati da un’eventuale riparazione di un danno.

Le spese condominiali quindi servono per fare cassa nel momento del bisogno e pagare i servizi quotidiani. In ogni caso, a seconda di quanti e quali servizi si trovano all’interno del condominio, le spese possono variare fino a circa di 200 euro.

Un ulteriore tassello per conoscere le spese condominiali e la loro variazione è far caso alla posizione e alla zona dell’abitazione, oltre che alla qualità dei servizi offerti.

Infine bisogna tenere conto della quota detta “millesimi”. Il sistema di millesimi è il modo nel quale si ripartiscono le spese condominiali, ma in alcuni casi non viene utilizzato per decisione dei condomini stessi. Quanto si paga solitamente di condominio?

A quanto ammontano le spese condominiali? Le voci

In Italia le spese condominiali sono in media sui 100 euro al mese. Queste però possono variare, anche di molto, da un minimo di 20 euro a un massimo di 200 euro al mese (con picchi anche di 500 euro nei casi di abitazioni di lusso). La differenza nei costi è data dalle attività e dai servizi che il condominio garantisce o non garantisce agli inquilini. Si devono però distinguere le spese per la manutenzione ordinaria e quelle per la manutenzione non ordinaria.

Le spese di condominio sono oneri ordinari per la gestione e l’amministrazione dei servizi di attività condominiali. Nele voci delle spese condominiali rientrano quindi:

  • luce dei luoghi condivisi
  • acqua per fontanelle e rubinetti
  • la pulizia del giardino
  • pulizia delle scale e altri luoghi comuni
  • il costo dell’amministratore e/o del portiere (se presente)
  • altro di manutenzione ordinaria

Attenzione poi alle spese non ordinarie, ovvero quelle previste in caso di danni. Possono infatti esserci degli oneri straordinari per danni o manutenzioni fuori dall’ordinario, come il rifacimento di un tetto o la rottura del portone.

Le spese condominiali si dividono tra i condomini?

Le spese di condominio sono piuttosto variabili, come detto sopra, ma c’è una regola con la quale si stabiliscono. Questa è detta “sistema dei millesimi”.

Il sistema di millesimi è un modo per ripartire le spese condominiali e si basa sul valore complessivo di 1.000/1.000. Si tratta della somma del valore dei singoli appartamenti, mentre ogni appartamento ha un valore necessariamente inferiore a 1.000. Tramite questo sistema si è soliti ripartire le spese condominiali in modo eguale.

Questo vuol dire che, all’interno dello stesso condominio, chi ha un appartamento locato in una zona nella quale non usufruisce della luce pagherà di meno rispetto a chi ha una strada o un pianerottolo illuminato.

Il sistema dei millesimi non è utilizzato in maniera sistematica, anzi. Nella maggior parte dei casi le spese di condominio sono uguali per tutti. In questi casi, per capire quanto si spende in media per servizi del condominio, ci si può basare sul numero e la qualità di questi servizi.

Cosa succede se non si pagano le spese condominiali?

Le spese condominiali possono essere alte e fastidiose, ma vanno pagate. Nel caso in cui non si pagassero si può incappare in una procedura esecutiva con l’obiettivo di ottenere il credito.

Dopo la comunicazione iniziale (“comunicazione di messa in mora”) se la somma non viene pagata entro una precisata data (entro 40 giorni) si procede con l’esecuzione forzata. Si intende:

  • pignoramento mobiliare
  • pignoramento prezzo terzi
  • pignoramento immobiliare

Nella prima fase, prima di pratiche più invasive, si rischia la sospensione di servizi quali luce e pulizia delle scale.

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