Sotto la sala da ballo di Trump spunta un bunker militare

Giulia Sami

31 Marzo 2026 - 16:00

Il presidente Trump afferma che i progetti per la sala da ballo della Casa Bianca prevedono un enorme complesso militare sotterraneo.

Sotto la sala da ballo di Trump spunta un bunker militare

La scorsa domenica, a bordo dell’Air Force One in rotta verso la Joint Base Andrews, il presidente Donald Trump ha mostrato i progetti per la sala da ballo della Casa Bianca da lui proposta. Il presidente ha infatti demolito almeno un terzo della residenza al 1600 di Pennsylvania Avenue per far spazio all’imponente sala da ballo da 999 posti. Trump ha pubblicizzato i piani per la sala da ballo, mostrando ai giornalisti le immagini dei rendering del progetto e definendo il nuovo spazio per eventi come “quasi un gemello della Casa Bianca”.

La sala da ballo, che si estende su una superficie di 8.360 metri quadrati, sostituirà l’Ala Est, la cui demolizione era stata ordinata da Trump lo scorso ottobre. Una demolizione che ha suscitato critiche da parte di legislatori, storici e sostenitori della conservazione, oltre a dare origine a una causa legale ancora in corso. I critici hanno infatti contestato la decisione di demolire la vecchia struttura senza revisioni federali o consultazioni pubbliche.

Il presidente ha poi aggiunto che:

“Sono così impegnato che non ho tempo per occuparmene, ma sto combattendo guerre e altre cose. Ma questo è molto importante, perché ci accompagnerà per molto tempo e credo che diventerà la sala da ballo più bella del mondo”.

Ma l’estro creativo del presidente non termina qui. Infatti, sotto l’imponente sala da ballo, è spuntato un bunker militare, che è stato paragonato a quello anti-aereo di Adolf Hitler, costruito anch’esso sotto una grande sala che fungeva da copertura.

Il bunker sotto la sala da ballo

Il bunker è pensato come un complesso militare imponente, ideato per la difesa e la sicurezza del presidente, sotto l’altrettanto ampia sala da ballo, rinforzata con vetri antiproiettili e soffitti antidrone. In pratica, la ballroom rappresenterebbe la facciata visibile e lussuosa - definita da Trump come un necessario miglioramento rispetto alle strutture di ricevimento obsolete della Casa Bianca - mentre il bunker la parte funzionale e militare.

Un progetto ambizioso che in teoria sarebbe dovuto restare segreto. “L’esercito sta apportando alcuni miglioramenti alle proprie strutture qui alla Casa Bianca, ma non sono autorizzata a fornire ulteriori dettagli al riguardo”, aveva dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt durante una conferenza stampa. Dichiarazioni che sono arrivate dopo l’aggiornamento fornito dallo stesso Trump sulla sala da ballo della Casa Bianca, del valore di 400 milioni di dollari, destinata a sostituire l’ala demolita.

Eppure, in seguito alla pubblicazione di un articolo sul New York Times, in cui veniva attaccata la progettazione della sala da ballo, il presidente è tornato sull’argomento.
L’articolo aveva riportato in dettaglio le critiche mosse da architetti e conservatori al progetto, mentre i lavori di costruzione procedevano a ritmo serrato.

Una delle caratteristiche oggetto di critiche, ovvero una grande scalinata che conduceva al portico sud della sala da ballo e che non aveva alcuna funzione pratica, non figura nei nuovi rendering mostrati dal presidente. “Li abbiamo appena ricevuti dagli architetti”, ha affermato il presidente, sfogliando una serie di illustrazioni mentre parlava con i giornalisti.

Ma la presentazione improvvisata di Trump potrebbe complicare la votazione finale sul progetto da parte della Commissione Nazionale di Pianificazione della Capitale, prevista per il prossimo giovedì. La commissione dovrebbe deliberare e votare sui piani del progetto presentati durante la riunione mensile di marzo.
Trump ha però dimostrato che quei piani sono ormai superati. Il presidente ha di fatto aggiornato i dettagli del progetto rispetto ai materiali ufficiali già esaminati dalla commissione, rendendo più complessa la valutazione e aumentando la possibilità che i commissari riconsiderino o ritardino la loro decisione.

Determinante è stata inoltre la causa intentata nel dicembre 2025 da parte del National Trust for Historic Preservation, che ha chiesto al tribunale di sospendere la costruzione della nuova sala, almeno finché non fosse stata sottoposta a revisioni, e solo nel caso in cui queste avessero superato le valutazioni ambientali, secondo gli standard normativi usuali per progetti federali.
Il National Trust, infatti, sostiene che l’amministrazione Trump abbia bypassato le revisioni e i permessi richiesti dalla legge prima di demolire l’Ala Est e avviare il progetto.

Di fronte a questa pressione legale e alle critiche pubbliche, Trump ha deciso di giocare d’anticipo, dichiarando ai giornalisti che:

“La sala da ballo diventerà essenzialmente un capannone per ciò che si sta costruendo sottoterra. [...] l’esercito sta costruendo un complesso enorme sotto la sala da ballo, ed è in fase di costruzione, e stiamo andando molto bene”.

Questo progetto, tra tutti quelli da lui intrapresi, è però forse il meno popolare tra gli americani. Secondo i sondaggi, infatti, il 58% si è definito in disaccordo con la demolizione dell’Ala Est con il fine di creare la sala da ballo, e oltre 35.000 cittadini hanno protestato presso la commissione federale.
E l’annuncio del bunker non ha fatto altro che riaccendere le polemiche, anche perché ricorda pratiche storiche di usare edifici pubblici o lussuosi come copertura per rifugi segreti, come il caso del Vorbunker di Adolf Hitler del 1935, costruito sotto un’enorme sala da ballo.

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