Solo 4 dei «Magnifici 7» registreranno un aumento del 50% degli utili nel 2024 e questo ha a che fare con il boom dell’intelligenza artificiale, ma non solo.
Secondo alcuni esperti del settore, questo risultato è strettamente legato alla stabilità della politica monetaria della Fed a partire dal 2023, indipendentemente dalla crescita degli EPS. Tuttavia, nel 2024, si prevede che le performance in Borsa torneranno a essere influenzate principalmente dalla capacità delle società di incrementare gli utili EPS, premiando i titoli che sapranno sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale. Questa riflessione solleva inevitabilmente la questione se e quando potrebbe verificarsi una bolla nell’ambito dell’intelligenza artificiale.
Per rispondere a questa domanda, è utile confrontare la recente evoluzione dell’IA con il boom tecnologico degli anni ’90. Da quando è stato lanciato ChatGPT nel novembre 2022, il Nasdaq Composite ha registrato un aumento fin sopra al 50%, salvo poi avviare una brusca correzione nelle ultime settimane. Si tratta in ogni caso di una cifra che non può competere con il rialzo del 575% che ha seguito l’IPO di Netscape nel 1995, evento che ha poi scatenato la celebre bolla delle dot-com del 2000.
Nasdaq variazione % dopo lanci tecnologici
Fonte X.com
Questo suggerisce che il pieno potenziale della bolla dell’intelligenza artificiale potrebbe ancora non essere stato completamente sfruttato.
In questo contesto di incertezza e opportunità, vediamo dunque quali sono i 4 titoli big tech che promettono un EPS in crescita nel corso dell’anno, nonostante la volatilità di questo periodo.
1) Nvidia
Il primo titolo dei “Magnifici 7” è Nvidia, protagonista indiscusso dell’entusiasmo sfrenato per l’intelligenza artificiale. Grazie a questo trend, l’azienda stessa è diventata in pochi mesi il fulcro del mercato finanziario.
Il valore delle azioni di Nvidia ha visto una crescita esponenziale, aumentando di oltre sette volte da ottobre 2022 e posizionando l’azienda come il terzo gigante statunitense per valore di mercato, con una capitalizzazione che supera i 2.000 miliardi di dollari.
Il 21 febbraio, dopo la pubblicazione dei risultati finanziari del quarto trimestre, il produttore di chip ha aggiunto quasi 280 miliardi di valore in soli due giorni di negoziazione, raggiungendo nuovi top assoluti a 974 dollari.
Gli analisti di Wall Street sembrano condividere questo entusiasmo, con 54 dei 59 analisti che seguono il titolo che lo classificano come “buy” o “outperform”, secondo i dati di FactSet. I recenti risultati trimestrali hanno segnato un profitto di 12,29 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto ai 680 milioni di dollari registrati nei tre mesi precedenti terminati nell’ottobre 2022. Anche i margini di profitto lordo sono saliti significativamente, attestandosi intorno al 76%, rispetto al 53,6% nello stesso periodo.
Nvidia, stime utili
Fonte Marketscreener
Nonostante queste performance impressionanti, alcuni dubbi sorgono sulla capacità di Nvidia di mantenere questo ritmo di crescita. Gli analisti intervistati da FactSet prevedono un aumento del fatturato a 107 miliardi di dollari per l’anno fiscale in corso, in netto aumento rispetto ai 60,9 miliardi dell’anno precedente. Le stime fornite da Zacks suggeriscono una prospettiva altrettanto positiva per gli utili di Nvidia, con previsioni di crescita significative nel prossimo futuro.
Nvidia, stime utili
Fonte Zacks
2) Meta
Meta è la seconda big tech con un potenziale di crescita degli EPS nel corso del 2024. Nel gennaio 2024, il CEO di Meta, Mark Zuckerberg, ha svelato i piani della società per costruire la propria intelligenza artificiale generale, conosciuta come AGI, un obiettivo ambizioso che mira a superare l’intelligenza umana in quasi ogni ambito. Questa strategia ha alimentato il rally del titolo, salito fino a un nuovo record storico a 531 dollari, per poi correggere di circa il 20%. Nonostante la flessione, la capitalizzazione di mercato di Meta si attesta a circa 1.100 miliardi di dollari a fine aprile 2024.
Nel 2023, Meta ha registrato un aumento dell’EPS del 73%, trainato dalla ripresa dell’attività pubblicitaria. Gli analisti prevedono un ulteriore aumento dei ricavi e dell’EPS di Meta nel primo trimestre del 2024, con una crescita prevista del 25,2% e del 137,8% rispetto all’anno precedente, confermando il trend di successo dell’azienda.
Meta, stima utili
Fonte Marketscreener
Gli analisti prevedono che, dal 2023 al 2026, i ricavi e gli utili di Meta cresceranno a un tasso annuo composto rispettivamente del 14% e del 22%, riflettendo una prospettiva di crescita sostenuta nel medio termine.
Le azioni di Meta sembrano ancora valutate in modo ragionevole rispetto alle stime future, con un rapporto prezzo/utile di 25 volte gli utili previsti. RBC giudica il titolo “buy”, con prezzo obiettivo a 600 dollari, che indica un upside del 38% dai valori attuali.
3) Microsoft
Nell’elenco non può mancare Microsoft, colosso della tecnologia noto per lo sviluppo di software, dispositivi e soluzioni globali. L’azienda di Bill Gates sta vivendo un momento di grande fervore grazie all’espansione delle sue attività nel campo dell’intelligenza artificiale. Dopo aver sfiorato i 430 dollari a fine marzo, l’azienda ha superato la straordinaria soglia dei 3.000 miliardi di dollari di valore di mercato, testimoniando la sua posizione di rilievo nel settore.
Gli analisti prevedono che Microsoft concluderà l’anno fiscale alla fine di giugno con un notevole aumento del 15% del fatturato annuo, che dovrebbe raggiungere i 244 miliardi di dollari. Parallelamente, ci si aspetta che gli utili dell’azienda aumentino del 19% a 11,66 dollari per azione. Questi dati riflettono chiaramente la rapida crescita che Microsoft sta sperimentando in questo periodo.
Inoltre, se guardiamo al futuro, è plausibile che gli utili di Microsoft raggiungano i 24 dollari per azione entro l’anno fiscale 2029, secondo gli esperti di Morgan Stanley. Attualmente, il titolo viene scambiato a 35 volte gli utili futuri, una valutazione che, confrontata con il multiplo degli utili futuri del Nasdaq-100 (31), non sembra eccessivamente elevata.
Sulla base di questi dati, il prezzo delle azioni potrebbe salire fino a 520 dollari, suggerendo un potenziale aumento del 30% rispetto ai livelli attuali. Tuttavia, se l’azienda sarà in grado di mantenere una crescita degli utili ancora più significativa e il mercato valuterà positivamente le sue prospettive legate all’intelligenza artificiale, il potenziale di apprezzamento del titolo potrebbe essere ancora più ampio.
Microsoft, stime utili
Fonte Marketscreener
La tenuta dei supporti in area 395-398, punto di passaggio della media mobile a 100 giorni, sarà determinante per continuare a sponsorizzare un’evoluzione al rialzo nel breve termine.
Grafico giornaliero azioni Microsoft
Fonte Prorealtime -dati differiti
4) Amazon
Amazon continua a dominare il panorama finanziario nonostante il forte calo subito a metà aprile, con un calo settimanale superiore al 6%. Nel 2023 l’azienda ha quasi triplicato l’utile operativo, a 36,9 miliardi di dollari, concentrando le sue attività su iniziative ad alto margine come Amazon Web Services e la pubblicità. Inoltre, sta attivamente implementando servizi basati su cloud e attività legate all’intelligenza artificiale attraverso progetti come “Olympus” e “Amazon Q”. Queste iniziative mirano a potenziare AWS e a rafforzare la posizione di Amazon nell’ambito dell’intelligenza artificiale generativa.
Amazon, stime utili
Fonte Marketscreener
I dati finanziari di AMZN continuano a distinguersi, con vendite per 170 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre, superando le stime di 3,70 miliardi di dollari e registrando un aumento del 14% su base annua. Inoltre, l’EPS di 1 dollaro per azione ha superato abbondantemente le stime di 20 centesimi. UBS è “buy” su Amazon con un obiettivo di prezzo a 215 dollari (+19% dai valori attuali) Gli analisti di JPMorgan confermano un rating di “acquisto forte” per Amazon, con un potenziale di crescita fino a 225 dollari, suggerendo una prospettiva di crescita del 25% dai valori attuali.
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