Il primato di Samsung Electronics cede il passo, dopo oltre 20 anni, a SK Hynix. Ecco come ha fatto.
Fama e successo non vanno sempre di pari passo, tanto che anche le aziende più solide devono impegnarsi per restare sulla cresta dell’onda. Quasi nessuno conosce SK Hynix, eppure questo gigante tecnologico ha appena spodestato Samsung dal suo trono nel mercato sudcoreano. SK Hynix è un’azienda coreana che opera nel settore dei semiconduttori, uno dei maggiori produttori di chip di memoria di vario genere, tra cui la memoria ad alta altezza di banda (HBM), sempre più richiesta dall’intelligenza artificiale e dal supercomputing.
Così, è diventata l’azienda quotata in borsa più preziosa della Corea del Sud, conquistando il titolo che Samsung Electronics aveva tenuto stretto per più di 20 anni. Una risalita davvero straordinaria, soprattutto se pensiamo che l’azienda ha affrontato non poche difficoltà prima di arrivare a questi risultati, che oggi la vedono fornire clienti come Nvidia, Google, Microsoft, Meta e Apple.
SK Hynix, chi è il gigante tecnologico coreano
I primi passi di SK Hynix risalgono a Hyundai Electronics, fondata nel 1983 da Chung Ju-yung. Fin dal primo momento si è sfidata con Samsung nella produzione di semiconduttori, ottenendo nel corso degli anni risultati piuttosto soddisfacenti (nel 1995, per esempio, era tra i primi 20 produttori mondiali), ma attraversando sfide altrettanto considerevoli. L’azienda si è rivolta in ritardo ai chip Dram, dedicandosi prima ai chip Sram che si sono rivelati poco profittevoli per l’eccessiva complessità tecnologica, venendo costretta a subappalti e importazioni da aziende straniere.
Ben presto questo approccio si rivelò fallimentare, quindi Hyundai Electronics apportò una correzione che si sarebbe rivelata fondamentale. Consolidandosi come fonderia per le aziende terze con contratti OEM, l’azienda riuscì a rafforzare la propria posizione internazionale e a superare le difficoltà finanziare che si trascinava dietro dall’inizio. Tuttavia, la crisi asiatica del 1997 e l’elevata concorrenza nel mercato dei semiconduttori portarono il governo sudcoreano a chiedere la fusione con LG Semicon, ma anche ciò non fu sufficiente. La crisi dei chip provocò enormi perdite all’azienda, costretta a rivedere ampiamente il proprio modello di business nel piano di riparazione trovato con i creditori, principalmente statali.
Nel 2001 l’azienda cambiò il nome in Hynix Semiconductor e gradualmente si separò di molte unità, finché nel 2003 fu separata definitivamente dal gruppo Hyundai con la vendita totale delle quote, che rimasero divise tra i creditori finché, dopo molti ostacoli, nel 2012 fu acquisita dal Gruppo SK. Così nasce SK Hynix, che da quel momento ha intrapreso una strada ben più fortunata, recuperando terreno nel mercato delle Dram (a metà del 2025 controllava quasi il 40% del mercato mondiale) e avviando la produzione dei primi chip Hbm a 12 strati di tutto il mondo, dominando il 61% del mercato nel 2025. SK Hynix ha accumulato grossi debiti con la sua espansione incontrollata, ma alla fine ogni sua scelta si è rivelata assai lungimirante.
Ha spodestato Samsung Electronics
La continua crescita dell’intelligenza artificiale comporta una richiesta continua e sempre più elevata di chip Hbm, che hanno un’efficienza energetica superiore, un consumo minore e un’elevata efficienza. Così SK Hynix, che ha cominciato la produzione di chip Hbm avanzati con grande anticipo, ha assistito a una crescita senza precedenti. Quest’anno le azioni dell’azienda coreana sono salite addirittura del 340%, proprio perché SK Hynix ha sviluppato competenze avanzate e difficili da imitare, grazie all’insistenza nell’investimento nei chip Hbm anche quando il mercato dei semiconduttori suggeriva più prudenza.
Oggi SK Hynix vende il triplo di memorie Hbm rispetto al concorrente statunitense Micron, che per poco non l’ha acquisita durante il periodo di crisi. Come anticipato, ha anche superato Samsung Electronics. Lunedì il titolo di SK Hynix ha chiuso con un rialzo del 5,6% e una capitalizzazione di 2.080.400 miliardi di won, mentre Samsung Electronics con un calo dello 0,14%, vale a dire 2.066.700 miliardi di won. Una differenza piccola ma significativa, tanto che Samsung si è affrettata a sottolineare che considerando le azioni privilegiate la cifra sale a 2.246.400 miliardi di won, per quanto ciò non consenta al gruppo di mantenere il primato nelle azioni ordinarie. Di fatto, anche le previsioni di crescita per i prossimi anni vedono SK Hynix in una crescita ben maggiore per quanto riguarda la produzione di Dram e Hbm.