Sistema elettorale Stati Uniti: come funzionano le elezioni USA 2016?

USA 2016: chi elegge il nuovo Presidente degli Stati Uniti? Cosa sono i Grandi Elettori? Ecco tutte le informazioni su come funziona il sistema elettorale americano.

Sistema elettorale americano: chi elegge il nuovo Presidente degli Stati Uniti?

Sono ufficialmente iniziate le elezioni USA 2016. Infatti, oggi, martedì 8 novembre, è l’Election Day 2016 in cui si deciderà il nome del nuovo presidente degli Stati Uniti. Sarà Donald Trump o Hillary Clinton?

Ad eleggere il presidente degli Stati Uniti, però, non saranno i cittadini bensì i cosiddetti “Grandi Elettori”.

Cosa sono i Grandi Elettori? Per capire meglio come funzionano le elezioni USA 2016 dobbiamo fare chiarezza sul sistema elettorale degli Stati Uniti. Il sistema elettorale americano, infatti, ha una struttura molto complessa, dovuta in parte dalla forma federale dello Stato.

Come funziona il sistema elettorale con cui viene eletto il nuovo Presidente degli Stati Uniti? Saranno i Grandi Elettori ad eleggere il 45esimo presidente degli Stati Uniti. Questo non significa che i cittadini americano non votano, anzi il loro voto sarà determinante per l’elezione di uno fra Trump e Hillary.

Tuttavia la struttura del sistema elettorale degli Stati Uniti non garantisce al candidato che su scala nazionale ha ottenuto la maggioranza di voti di essere eletto alla Casa Bianca. Ad esempio, nel 2000 Al Gore ottenne mezzo milione in più di voti rispetto a George W. Bush, ma non riuscì a conquistare la maggioranza di Grandi Elettori per essere eletto presidente.

Facciamo chiarezza su come funziona il sistema elettorale americano così da poter fare alcune previsioni su chi tra Trump e Hillary Clinton ha più possibilità di diventare il nuovo presidente degli Stati Uniti.

Come funziona il sistema elettorale degli Stati Uniti? Ecco chi sono i Grandi Elettori

Oggi possono votare per eleggere il nuovo Presidente USA tutti i cittadini americani che hanno compiuto 18 anni e sono iscritti alle liste elettorali. Tuttavia quello americano è un sistema elettorale indiretto, poiché i cittadini non eleggono il Presidente, bensì i 538 Grandi Elettori riuniti a Washington.

Per ogni Stato vengono eletti un numero di Grandi Elettori pari alla somma dei deputati e dei senatori che rappresentano quello Stato nel Congresso. Per questo motivo gli Stati più popolosi, California o Texas, avranno un peso maggiore nella scelta del nuovo Presidente degli Stati Uniti, in quanto hanno un numero più alto di Grandi Elettori.

Per ogni Stato vige il sistema maggioritario secco; quindi il candidato che otterrà la maggioranza dei voti si aggiudicherà tutti i grandi elettori di uno Stato, anche se la percentuale di scarto dei voti è minima (è sufficiente un solo voto in più). Insomma, vale la regola del “winnertakes all”, ovvero del “chi vince prende tutto”. L’unica eccezione è rappresentata dal Maine e del Nebraska, suddivisi in collegi elettorali con sistema proporzionale.

Elezioni USA 2016: quanti voti servono per essere eletti?

Chi vince tra Trump e Hillary Clinton? Come abbiamo visto per l’elezione del nuovo Presidente USA saranno determinanti i voti dei Grandi Elettori. Infatti quando questi saranno chiamati per eleggere il presidente opteranno per il candidato a cui sono associati (se repubblicani Trump, se democratici Hillary).

Quindi il nuovo Presidente degli Stati Uniti sarà colui che riuscirà a far eleggere almeno 270 Grandi Elettori. È per questo motivo che nel 2000 George W. Bush è stato eletto presidente degli Stati Uniti nonostante abbia ottenuto mezzo milione di voti in meno rispetto al rivale Al Gore. I voti del candidato repubblicano, infatti, erano distribuiti in maniera più omogenea nei vari Stati quindi riuscì ad ottenere un numero più alto di Grandi Elettori rispetto al democratico.

Qualora nessun candidato riuscisse a raggiungere il quorum necessario per essere eletto, sarà la Camera dei Rappresentanti a prendere una decisione, scegliendo tra i primi tre candidati che hanno raggiunto il maggior numero di voti. Non dovrebbe essere il caso delle elezioni USA 2016, dove uno tra Trump e Hillary dovrebbe riuscire ad ottenere la maggior parte dei Grandi Elettori.

Elezioni USA 2016: quando votano i Grandi Elettori?

Chi oggi supererà il quorum di 270 Grandi Elettori sarà nominato president-elect. Per la nomina ufficiale bisognerà aspettare il voto dei Grandi Elettori, anche se si tratta di una votazione prettamente formale che non cambia il risultato delle elezioni.

I Grandi Elettori scelti dai cittadini oggi, martedì 8 novembre, si riuniranno il lunedì successivo al secondo mercoledì di dicembre, ovvero lunedì 19 dicembre. In questa occasione ci sarà il voto formale dei 538 Grandi Elettori scelti con voto popolare che decreterà ufficialmente il 45° Presidente degli Stati Uniti.

Elezioni Usa 2016, sistema elettorale: numero dei grandi elettori per Stato

Come abbiamo appena visto gli Stati più popolosi sono rappresentati da un numero più alto di Grandi Elettori. Per Trump e Hillary, quindi, sarà molto importante vincere il California (55), Texas (38) e New York (29). Anche Ohio (18), Pennsylvania (20), e Florida (29) sono degli Stati che avranno un ruolo determinante nell’elezione del Presidente.

Alla fine di questo articolo trovate la lista completa dei Grandi Elettori Stato per Stato, mentre i seguito proveremo a vedere in quali Stati Trump e Hillary sono sicuri di vincere.

Come analizzato da Repubblica.it solitamente gli Stati “democratici” sono quelli che si trovano sulle fasce costiere, mentre l’area Repubblicana presidia il profondo Sud e i petro-Stati, dove domina il business delle energie fossili. Alcuni Stati del Sud però, anche grazie ai flussi migratori, sono diventati contendibili per i democratici visto che negli ultimi anni c’è stato un aumento della componente ispanica.

Ecco una lista dei Grandi Elettori che al momento sembrano sicuri per Trump e per Hillary:

  • Trump, 16 stati sicuri e 115 grandi elettori: Wyoming, West Virginia, Oklahoma, Idaho, Arkansas, Alabama, Louisiana, Kentucky, Tennessee, South Dakota e North Dakota, Montana, Mississippi, Kansas, Indiana, Alaska.
  • Clinton, 15 Stati sicuri e 192 Grandi Elettori: Vermont, Maryland, Hawaii, Massachusetts, California, New York, Rhode Island, Illinois, Delaware, Connecticut, Washington, New Jersey, Oregon, New Mexico e il District of Columbia.

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Insomma, al momento nessuno dei candidati è sicuro di avere il numero sufficiente di Grandi Elettori per essere eletto. Hillary al momento è in vantaggio, ma per la sua elezione saranno decisivi gli Stati dove al momento l’elettorato è ancora incerto, come New York, Ohio e soprattutto Florida, dove Trump è avanti nei sondaggi.

Ecco una cartina che mostra la divisione dell’elettorato tra Trump (rosso) e Hillary (blu); in grigio gli Stati dove la situazione è incerta:

Ecco invece il numero di Grandi Elettori Stato per Stato:

  • California (55)
  • Texas (38),
  • Florida (29)
  • New York (29)
  • Illinois (20)
  • Pennsylvania (20)
  • Ohio (18)
  • Georgia (16)
  • Michigan (16)
  • North Carolina (15)
  • New Jersey (14)
  • Virginia (13)
  • Washington (12)
  • Arizona (11)
  • Indiana (11)
  • Massachusetts (11)
  • Tennessee (11)
  • Maryland (10)
  • Minnesota (10)
  • Missouri (10)
  • Wisconsin (10)
  • Alabama (9)
  • Colorado (9)
  • South Carolina (9)
  • Kentucky (8)
  • Louisiana (8)
  • Connecticut (7)
  • Oklahoma (7)
  • Oregon (7)
  • Arkansas (6)
  • Iowa (6)
  • Kansas (6)
  • Mississippi (6)
  • Nevada (6)
  • Utah (6)
  • Nebraska (5)
  • New Mexico (5)
  • West Virginia (5)
  • Hawaii (4)
  • Idaho (4)
  • Maine (4)
  • New Hampshire (4)
  • Rhode Island (4)
  • Alaska (3)
  • Delaware (3)
  • District of Columbia (3)
  • Montana (3)
  • North Dakota (3)

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