Si può manifestare nella Fase 2?

Via libera alle manifestazioni in forma statica mentre sono ancora vietati i cortei itinerari. Chi partecipa deve avere la mascherina e rispettare la distanza di sicurezza.

Si può manifestare nella Fase 2?

Si può manifestare nella Fase 2 oppure continua il divieto di assembramento? Precisiamo che rispetto ai mesi precedenti qualcosa è cambiato e torna in funzione (anche se moderatamente) il diritto a manifestare e protestare pacificamente, che il coronavirus aveva messo da parte.

Ma non tutto è concesso: si può manifestare in forma statica, ovvero restando fermi, a debita distanza gli uni dagli altri e rigorosamente con mascherina protettiva. Un esempio la manifestazione organizzata dai medici contro i tagli alle borse di studio di specializzazione.

Invece non si possono organizzare cortei itineranti per le vie della città: il motivo è che in questo caso sarebbe difficile - se non impossibile - rispettare la distanza di sicurezza tra tutti i partecipanti.

Chi infrange le regole rischia la sanzione amministrativa per mancato rispetto del divieto di assembramento: la multa da 400 euro fino a 3000 euro.

Si può manifestare in pubblico: regole da rispettare nel nuovo DPCM

A causa dell’emergenza coronavirus molti diritti dei cittadini sono stati fagocitati dall’esigenza primaria di assicurare la salute e la sicurezza pubblica, tra questi anche il diritto a manifestare liberamente e riunirsi nei luoghi pubblici pacificamente.

Da adesso in poi si potrà tornare a manifestare in piazza. Lo prevede espressamente l’articolo 1, comma 1, lettera i del DPCM 18 maggio:

“Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore ai sensi dell’articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773”.

Quindi sono ammesse le manifestazioni “statiche” vale a dire da fermi, cosa che esclude i cortei di protesta che si muovono lungo vie della città, vietati fino a data da destinarsi.

Tornano operativi gli articoli 17 e 21 della Costituzione, rispettivamente sulla libertà di riunione e manifestazione del pensiero in pubblico.

In tutte le altre circostanze che non siano qualificabili come “manifestazioni pubbliche” gli assembramenti di persone restano vietati, ad esempio al museo, in chiesa, nei parchi e nelle ville comunali e negli spazi chiusi come sale congressi e fiere.

I trasgressori rischiano multe salate: da un minimo di 400 euro fino a 3000 euro.

Argomenti:

Costituzione Fase 2

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