Si può correre all’aperto? L’ultima circolare del Viminale

Correre all’aperto e fare sport si può? L’ultima circolare del Viminale ha suscitato qualche perplessità, ma in seguito è stato precisato che fare jogging è consentito, ma solo vicino casa.

Si può correre all'aperto? L'ultima circolare del Viminale

La domanda è sempre quella: si può correre, passeggiare e fare sport all’aperto? Per fare chiarezza è intervenuto il Viminale con una nuova circolare che non è passata inosservata. Qui viene ribadito che è permesso uscire di casa per passeggiare, portare a spasso il cane e le uscite genitore- figlio, a patto che non ci si allontani dal luogo di abitazione e non si esca dal quartiere. Correre, fare esercizi e altre attività sportive nei parchi e nelle ville comunali, invece, è vietato.

La nota del Viminale è stata pubblicata il 31 marzo e subito ha fatto scaturire non poche critiche e incomprensioni, dato che nel testo non si capisce bene se fare jogging è consentito restando nel quartiere oppure se è vietato in modo assoluto.

Questo ha costretto ad un successivo intervento su Twitter, in cui si è ribadito che correre è ammesso, ma solo in prossimità della propria abitazione. In ogni caso l’invito del Governo e delle Autorità sanitarie resta quello di stare in casa il più possibile e di limitare le uscite allo stretto indispensabile.

Si può passeggiare, correre e fare sport all’aria aperta?

Fin da quando hanno avuto applicazione le misure restrittive del Governo, questo è stato uno dei punti più discussi, e pare che gli Italiani non vogliano proprio rinunciare alla corsetta e allo sport all’aperto. La nuova circolare del Ministero dell’Interno fornisce dei chiarimenti al riguardo che però in un primo momento sono risultati piuttosto criptici:

“Nel rammentare che resta non consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto ed accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, si evidenzia che l’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging)”

Ministero dell’Interno, circolare 31 marzo 2020
Precisazioni sull’attività sportiva all’aria aperta

Dopo la confusione iniziale, è stato chiarito che il divieto di fare attività sportiva e jogging si riferisce alla possibilità di uscire con il proprio figlio, cosa che, invece, è consentita solo ed esclusivamente per fare una passeggiata. Fare jogging da soli, invece, non è vietato, ma solo se la corsetta avviene intorno la propria abitazione senza uscire dal quartiere.

Correre e passeggiare all’aperto: dove è vietato in modo assoluto

Vi sono delle Regioni che prevedono restrizioni ancor più severe. In Campania, Lombardia e Veneto è vietato correre e passeggiare e portare il cane a spasso è possibile solo entro 200-300 metri dalla propria abitazione. Qui le regole sono ancora più restrittive che nel resto dell’Italia. Difatti i Governatori di Lombardia e Campania si sono scagliati contro l’ultima circolare del Viminale, che, secondo loro, allenterebbe eccessivamente le maglie delle restrizioni.

Posso uscire di casa in bici?

Un’ottima alternativa potrebbe essere uscire in bicicletta, ma anche qui ci sono dei limiti da rispettare. In particolare, la bici può essere utilizzata solo per fare spostamenti necessari come andare al lavoro, fare la spesa, assistere un parente disabile e altre operazioni urgenti. Quindi è vietato fare sport in bici allontanandosi dal quartiere e dal Comune di residenza/domicilio.

Cosa rischiano i trasgressori

L’ultimo decreto ministeriale ha inasprito le sanzioni per chi esce di casa senza motivo. Quindi chi viene colto a correre/passeggiare lontano dal proprio domicilia adesso rischia una multa che va da 400 a 3000 euro sanzione aumentata in caso di recidiva.

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