La settimana dei mercati: gli asset caldi da monitorare (dal 12 al 18 aprile)

Ufficio Studi Money.it

11/04/2021

12/04/2021 - 13:59

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Gli asset sotto i riflettori di questa settimana. Dal Dax30 agli indici americani, passando dal forex alle materie prime, dal Bitcoin fino ai titoli azionari.

La settimana dei mercati: gli asset caldi da monitorare (dal 12 al 18 aprile)

I mercati internazionali riprendono l’andamento rialzista. In evidenza in particolare gli indici americani e il Dax30 in rally positivo. Con l’S&P500 e l’indice di Francoforte sui massimi storici. L’euro recupera le forze contro un dollaro debole contro le principali valute. Anche i metalli preziosi riprendono vigore, mentre il petrolio si trova al confronto con un’importante fase di compressione. Il Bitcoin infine si presenta in pressing alla prova del massimo storico in zona 60.000$.

Europa vs Stati Uniti

I mercati europei mostrano situazioni differenti. Il Dax30 corre, registrando nuovi massimi storici e sembra intenzionato a proseguire. L’indice francese Cac40 e lo spagnolo Ibex35 cercano di recuperare il terreno perduto, mentre il FTSEMib lascia spazio alle prese di beneficio e ad un movimento di ribasso che appare uno swing fisiologico.

La “Maglia rosa” tra i mercati europei spetta al listino francese Cac40, con un rialzo del +1,09%, seguito dal Dax30 con una crescita del +0,84%, dall’Ibex35 con una leggere flessione del 0,14% ed infine il FTSEMib, che chiude la settimana in rosso con una perdita dell’1,14%.

Gli indici americani si muovono insieme ed evidenziano una rinnovata forza. L’S&P500 prosegue il rally e la registrazione dei nuovi top di periodo, mentre l’indice dei tecnologici recupera brillantezza e si spinge nuovamente a rialzo, cercando di riportarsi sui livelli della metà di febbraio 2021.

Tra le performance in risalto la salita del Nasdaq Composite che prende il 2,66%, seguito dall’S&P500 con una salita del +2,26% e dal Dow Jones che registra un +1,52%.

In relazione ai settori europei dello Stoxx dell’area euro tra le preferenze degli operatori del mercato evidenziamo gli alimentari, con una salita del +3,04%, i beni di consumo con un rialzo del +3,43% e le banche di investimento con una crescita del 2,04%. Segni in rosso solo per i petroliferi, con un calo del 3,04% e le telecomunicazioni con una flessione del 2,65%.

Negli Stati Uniti, tra i settori del Dow Jones, in evidenza i tecnologici con una salita del +4,48% e la distribuzione con una crescita del +4,20%. In calo i petroliferi con una discesa del 4,41%, e le telecomunicazioni con un -1,30%.

EUR/USD al test della resistenza

L’euro si apprezza nell’ultima settimana di mercato contro un biglietto verde all’apparenza debole. Il pullback, partito da quota 1,17, sembra aver restituito energia alla moneta unica, che cerca di recuperare terreno all’interno di un contesto negativo di breve e medio termine.

Ad oggi è possibile una continuazione nella direzione del movimento in atto fino al test della resistenza dinamica che passa sul livello di 1,20. In caso di rottura rialzista si potrebbe vedere la major verso obiettivi più elevati, mentre un rifiuto del breakout potrebbe riportare la valuta verso l’area di rimbalzo.

La debolezza del dollaro viene confermato anche dal movimento del Dollar Index, rappresentativo dell’andamento del biglietto verde contro i principali cambi, che appare in evidente discesa.

L’Oro prova a reagire. Il Petrolio in compressione

L’Oro si porta al test della parte alta della fase laterale sopra quota 1.743,79$. La base di consolidamento creata poco sotto i 1.700$ ha messo le premesse per una possibile ripartenza. Ad oggi il lingotto si trova alla prova del livello statico a 1.750$. Una rottura potrebbe condurre il prezzo nuovamente verso l’area dei 1.800$. In caso contrario la quotazione potrebbe slittare verso la parte bassa della banda di oscillazione a quota 1.680$.

Ripresa anche per l’Argento, che rompe la trendline di breve periodo e si porta in direzione del test di quota 26$. A sostegno del movimento anche il passaggio della SMA(200), media mobile semplice di lungo periodo.

Il petrolio, WTI, forma un pennant durante la settimana. La figura di continuazione potrebbe lasciare presagire una prosecuzione del trend di fondo, ma la compressione potrebbe anche uscire a ribasso. In caso di una rottura rialzista si potrebbe rivedere il prezzo verso quota 62$, mentre una violazione short potrebbe portare la quotazione verso l’area dei 57$.

Il Bitcoin al test della resistenza a 60.000$

Il Bitcoin (BTC/USD) resta sul test della resistenza a quota 60.000$. La criptovaluta non sembra trovare le energie per una rottura in allungo, ma appare esercitare comunque una pressione rialzista sul livello. Una violazione potrebbe condurre la moneta digitale verso l’area dei 65.000$.

In caso di insuccesso del breakout si potrebbe rivedere il prezzo in area 55.000$ e successivamente al test della trendline di medio termine. La volatilità, definita dall’ATR(14) si presenta invece in continuo calo, elemento positivo per mantenere il movimento del Bitcoin all’interno di un contesto più stabile e con minori cambi repentini di direzione della tendenza.

Gli asset sotto i riflettori della settimana

Questa settimana sotto i riflettori si evidenziano alcuni titoli ed in particolare: Bank of America, Bank of Montreal, Blackrock, Fortinet, Seagate, Dell, Home Depot, Lowe’s, Lam Research, Mc Donald’s, Alphabet e Facebook.

Da aggiungere alla lista dei titoli da controllare anche: Oracle, Stryker Corporation, The Blackstone, Target, Thomson Reuters e Waste Management.

Tra i titoli del mercato italiano sotto i riflettori sul FTSEMib40: CNH Industrial, Interpump e Amplifon. Sul segmento Midcap e Star invece MutuiOnline, Tamburi & Partners, de Longhi, Acea, Zignago Vetro e Sol. Sull’Equity Global Market da osservare LVMH mentre sull’AIM Italia, Digital Value.

Nel Forex si sottolinea il movimento dell’EUR/JPY, in pressing sulla resistenza a quota 130,50 e l’EUR/GBP che, in forte ripresa dopo il pullback in area 0,8490, si trova adesso al test del livello in zona 0,87. Il Cable, il cambio GBP/USD, prosegue la discesa e chiude la settimana in area 1,2705. Il Kiwi (NZD/USD), si porta invece al test della trendline ribassista di breve e medio termine, mentre il USD/CAD si assesta a quota 1,2530, formando una base di consolidamento.

Tra i metalli industriali in evidenza il Copper (Future Full0521). Infine una nota particolare merita il Lean Hogs (Future Full0521) e il Lumber (Future Full0521uture).

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