La settimana dei mercati: gli asset caldi da monitorare (dal 29 marzo al 4 aprile)

Ufficio Studi Money.it

28 Marzo 2021 - 16:51

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Gli asset sotto i riflettori di questa settimana. Dai mercati europei all’indice S&P500, passando dal forex fino ai titoli azionari.

La settimana dei mercati: gli asset caldi da monitorare (dal 29 marzo al 4 aprile)

I mercati azionari internazionali evidenziano scenari differenti. Il Dax e l’S&P500 si trovano al nuovo massimo storico, mentre il Nasdaq Composite si assesta e l’indice italiano cerca di riprendere la corsa. L’oro non trova le energie per rompere la fase negativa, mentre il Bitcoin si avvia verso il recupero dei punti perduti. Il petrolio si consolida in fase laterale, mentre il dollaro americano contro l’euro è in decisa fase di rivalutazione.

Europa vs Stati Uniti

I mercati europei non evidenziano performance degne di nota, ma le singole situazioni di mercato appaiono invece molto diverse tra loro. L’indice di Francoforte si trova al test del massimo storico e in pressing sull’area di prezzo, il FTSEMib invece ha rotto la resistenza statica e si indirizza verso la prossima prova. In altro contesto appare il francese Cac40 e l’Ibex35, in recupero dopo il movimento di swing.

Il migliore listino dell’eurozona, nelle ultime cinque sedute di mercato, spetta quindi al tedesco Dax30 con un rialzo +0,88%, seguito dal FTSEMib40 con una crescita del +0,80% e dallo spagnolo Ibex25 con un rialzo del +0,06%. In negativo invece il Cac40 che lascia sul campo lo 0,15%.

Gli indici americani si trovano in un contesto differente. Da una parte abbiamo l’S&P500 che registra, anche se di poco, il nuovo massimo storico; dall’altra il comparto dei tecnologici che fatica a riprendere il trend rialzista, dopo le prese di beneficio dell’ultimo periodo. Tra le performance si segnala infatti il calo dei tecnologici con il Nasdaq Composite che ritraccia dell’1,23%, mentre restano positivi il Dow Jones che registra un +0,83%, e l’S&P500 che segna una crescita del +1%.

Tra i settori europei dello Stoxx sotto i riflettori e tra le preferenze degli operatori del mercato: i tecnologici con una salita del +4,81% e il chimico con un rialzo del +2,35%. Segni in rosso per diversi comparti, ma nessuna flessione pesante e degna di nota.

Negli Stati Uniti, tra i settori del Dow Jones, in evidenzia invece il mercato delle utility con una salita del +2,32%, e i petroliferi con una crescita del +1,61%. In forte calo invece la filiera delle auto, che registra una discesa del 6,94%. In forte pressione ribassista anche i media con una ribasso del 7,78% e i viaggi e tempo libero che lasciano sul campo un 2,96%.

Continua la debolezza dell’euro. Il Cable non riparte

L’EUR/USD continua la discesa. La debolezza della moneta unica appare evidente e non sembra trovare le energie per una reazione di breve periodo. Il calo avviato dal 7 gennaio 2021 perdura fino ad oggi. La major si assesta in chiusura di settimana a quota 1,1792, appena sotto la SMA(200), media mobile di lungo termine.

Il dollaro americano è forte anche contro la sterlina (GBP/USD), che continua a perdere terreno nei confronti del biglietto verde. Se il prezzo non dovesse riuscire a violare l’area di 1,38, il primo target short si potrebbe collocare in zona 1,35.

Oro indeciso. Il Petrolio in fase di consolidamento

L’oro sembrava avere ritrovato le forze per contrastare la discesa, ma la scorsa settimana è stato rifiutato dalla resistenza statica a quota 1.750$ ed è indietreggiato. Ad oggi resta di poco sotto il livello. Importante sarebbe un nuovo tentativo di breakout. Se invece non dovesse ripartire il primo target short si potrebbe collocare a 1.680$.

Indietreggia anche il silver che, dopo il ritracciamento avviato il 23 febbraio 2021, sembrava cercare una ripartenza con il pullback del 9 marzo 2021. Ad oggi invece appare debole. Il livello attuale,con il passaggio della SMA(200) e il supporto statico potrebbero supportarlo. Importante il mantenimento del livello.

Il petrolio, WTI si assesta a quota 60$, dopo il ritracciamento avvenuto in zona 67$. Per il momento il barile appare in fase di consolidamento sull’area di prezzo. Se dovesse mantenere l’area, il primo obiettivo long si potrebbe collocare a 67$, zona di resistenza.

Il Bitcoin al test della resistenza a 60.000$

Il Bitcoin (BTC/USD) riparte nelle ultime due sedute della scorsa settimana, dopo le prese di beneficio avviate in area 60.000$. La criptovaluta sembra intenzionata a recuperare il terreno perduto, dopo il pullback sul supporto in zona 51.100$. Ad oggi quindi il primo obiettivo long si potrebbe collocare nuovamente sul livello del massimo storico da cui è partita la breve inversione di tendenza.

Un cambio di scenario in ottica short sarebbe possibile sotto la trendline di medio periodo e il supporto statico a quota 45.200$.

Gli asset sotto i riflettori della settimana

Questa settimana sotto i riflettori si evidenziano alcuni titoli ed in particolare: Deere, Hca Healtcare, Home Depot, Johnson & Johnson, Lowe’s, Johnson Controls, Norfolk Southern, Sherwin Williams, Target e Applied Material.

Da aggiungere alla lista dei titoli da tenere controllati anche: Dell Tecnologies, Accenture, Csx Corporation e Texas Intruments.

Tra le azioni del mercato italiano sotto la lente sul FTSEMib40: CNH Industrial, A2a, IntesaSanpaolo, Poste Italiane e Prysmian. Sul segmento Midcap e Star invece Tamburi & Partners e La Doria, mentre sull’AIM Italia, Digital Value.

Nel Forex si sottolinea il movimento dell’EUR/CAD, dove l’euro continua a perdere terreno contro il dollaro canadese e si porta, in chiusura di settimana, a quota 1,4820; del Kiwi NZD/USD, dove il neozelandese arretra e si assesta in zona 0,6996, poco sopra il supporto statico e il passaggio della SMA(200) e del USD/JPY, dove il dollaro continua il suo percorso di apprezzamento contro la moneta giapponese e arriva al test della resistenza a quota 109,60.

Tra i metalli industriali in evidenza il Copper (Future Full0521), che ha formato un pennant di continuazione, dal quale non è ancora uscito; mentre tra le soft commodities da seguire il Corn (Future Full0521) e il Cotton n.2 (Future Full0521).

Infine una menzione merita il Lean Hogs (Future Full0521) con l’apertura di venerdì in forte gap up.

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