Il mese di settembre rappresenta storicamente il periodo più debole dell’anno per l’indice S&P 500, con una performance media negativa dello 0,6% secondo i dati di CFRA, mentre tutti gli altri mesi tranne febbraio registrano rendimenti positivi medi. Questa dinamica, tipica della fine dell’estate, non dovrebbe stravolgere le strategie di allocazione di lungo periodo, ma può generare occasioni di acquisto su titoli di qualità, caratterizzati da bilanci solidi, efficienza operativa, flussi di cassa elevati e valutazioni ragionevoli.
Sono 9 le società dell’S&P 500 che soddisfano dei criteri utili ad individuale i titoli più performanti: un ROIC superiore al 15%, un rapporto debito/patrimonio netto pari o inferiore a 1, almeno cinque anni consecutivi di crescita dei ricavi, un margine di free cash flow uguale o superiore al 10%, un multiplo prezzo/free cash flow non superiore a 25 e un rating medio degli analisti di buy o strong buy.
Le nove società selezionate sono le più capitalizzate tra quelle che superano queste soglie e offrono stabilità di lungo termine, specialmente in caso di correzione mensile.
Procter & Gamble
Procter & Gamble (ticker PG), quotata a 144,55 dollari, presenta un ROIC del 21,5%, un debito/patrimonio di 0,64, nove anni di crescita dei ricavi, un margine di free cash flow del 17,4% e un multiplo prezzo/free cash flow di 22,2. L’azienda controlla un portafoglio di marchi di consumo quotidiano nei settori beauty, healthcare, home care e family care, tra cui Head & Shoulders, Gillette, Pepto Bismol, Tide, Swiffer e Pampers. La strategia di crescita sostenibile, basata su flussi di cassa ricorrenti, ha generato risultati resilienti nonostante l’aumento dei costi di trasporto e energia, consentendo di incrementare il dividendo per 70 anni consecutivi.
Uber
Uber (UBER), a 75,95 dollari, mostra un ROIC del 19,2%, un debito/patrimonio di 0,52, cinque anni di crescita dei ricavi, un margine di free cash flow del 18,3% e un multiplo di 15,3. La piattaforma tecnologica collega persone e imprese a conducenti e corrieri a livello globale. Nel trailing twelve months ha generato per la prima volta 10 miliardi di dollari di free cash flow, grazie a efficienza operativa e a una crescita delle gross bookings superiore al 20% per quattro trimestri consecutivi nei segmenti mobility, delivery e freight. L’espansione include piloti di robotaxi a Tokyo, Zurich, Houston e Madrid, una partnership con GameStop per le consegne di videogiochi e l’accordo per acquisire Delivery Hero, attiva in 65 Paesi.
Airbnb
Airbnb (ABNB), a 184,06 dollari, registra un ROIC del 16,8%, un debito/patrimonio di 0,32, cinque anni di crescita, un margine di free cash flow del 36,9% e un multiplo di 22,3. Il marketplace collega viaggiatori a host indipendenti e servizi complementari. La crescita di ricavi e free cash flow è sostenuta da iniziative di intelligenza artificiale che semplificano hosting e prenotazioni, oltre all’espansione in servizi correlati all’alloggio. Con una cassa di 6,8 miliardi di dollari, la società prioritizza investimenti organici, acquisizioni strategiche e restituzione di capitale agli azionisti.
Accenture
Accenture (ACN), a 176,89 dollari, vanta un ROIC del 27,1%, un debito/patrimonio di 0,25, quindici anni di crescita dei ricavi, un margine di free cash flow del 17,2% e un multiplo di 8,6. La società di consulenza supporta la trasformazione digitale e l’adozione di AI in diversi settori. Nel 2025 ha ristrutturato le linee di servizio per posizionarsi come partner di generative AI; la CEO Julie Sweet l’ha definita “la società di servizi professionali più AI-enabled e client-focused al mondo”. Nonostante un calo del 34% nel 2026, legato a preoccupazioni sul possibile impatto dell’AI sulla consulenza, offre un dividend yield del 3,7% e un buyback yield dell’1,5%.
Intuit
Intuit (INTU), a 345,66 dollari, presenta un ROIC del 20,6%, un debito/patrimonio di 0,33, dieci anni di crescita, un margine di free cash flow del 37,1% e un multiplo di 12,2. Gestisce Credit Karma e applicazioni come TurboTax, QuickBooks e MailChimp. Il titolo ha perso il 46% nel 2026 per timori legati all’AI, ma la fiducia consolidata nei prodotti fiscali e contabili, dove gli errori hanno conseguenze gravi, supporta la tenuta. Nel trimestre di aprile ha registrato una crescita del 10% di ricavi e di non-GAAP diluted EPS, alzando la guidance di adjusted diluted EPS growth per il 2026 al 18% dal 14-15%, accompagnata da una riduzione del 17% della forza lavoro. Resta tuttavia esposta a una causa per frode sui titoli legata a dichiarazioni su TurboTax.
Allstate
Allstate (ALL), a 261,41 dollari, mostra un ROIC del 32,6%, un debito/patrimonio di 0,22, quindici anni di crescita, un margine di free cash flow del 17,5% e un multiplo di 5,4. Offre servizi di property e casualty, protection plans, identity protection, roadside assistance e vehicle service contracts. Nel secondo trimestre 2026 ha registrato un aumento del 51,3% dell’adjusted diluted net income per share su una crescita dei ricavi dell’11,8%, supportando un buyback da 1 miliardo di dollari. L’espansione geografica negli Stati Uniti e la crescita dei Protection Services rafforzano le prospettive, sebbene il rischio catastrofale introduca volatilità negli utili.
Autodesk
Autodesk (ADSK), a 251,66 dollari, presenta un ROIC del 49,2%, un debito/patrimonio di 0,85, nove anni di crescita, un margine di free cash flow del 36,4% e un multiplo di 19,5. Fornisce software per designer 3D, architetti, ingegneri, animatori e sviluppatori di giochi. Le applicazioni sono standard di settore nel design e nella costruzione, protette da elevati switching costs e dalla formazione universitaria su AutoCAD. L’introduzione di modelli neurali di AI che generano progetti da prompt testuali può approfondire l’engagement e aprire nuove fonti di ricavi, sfruttando un gross margin del 90%.
Veeva Systems
Veeva Systems (VEEV), a 243,75 dollari, registra un ROIC del 176,9%, un debito/patrimonio di 0,01, quindici anni di crescita, un margine di free cash flow del 49,4% e un multiplo di 24,1. Come public benefit corporation offre software cloud per il settore life sciences, inclusi CRM, analytics e clinical data management. L’integrazione di AI, con il lancio di Veeva AI agents e l’acquisizione di Ostro, ha prodotto nel trimestre di aprile una crescita dei ricavi del 16% e di adjusted diluted EPS del 13,7%, superando le stime. Dopo la chiusura del trimestre è arrivato l’impegno di Eli Lilly a utilizzare globalmente Veeva Vault CRM.
DexCom
DexCom (DXCM), a 89,75 dollari, mostra un ROIC del 44,5%, un debito/patrimonio di 0,53, diciannove anni di crescita, un margine di free cash flow del 28,3% e un multiplo di 24,1. Progetta sistemi di monitoraggio continuo del glucosio per la gestione del diabete e della salute metabolica. Nonostante la concorrenza, mantiene un’immagine premium grazie a tecnologie proprietarie e raccomandazioni mediche, con crescita a due cifre dei ricavi e EPS annuali superiori al 45% nel 2022, 2023 e 2025 (9,8% nel 2024 per headwind operativi). Il mercato globale dei CGM è destinato a passare da circa 9 miliardi di dollari nel 2025 a oltre 17 miliardi nel 2030, con un CAGR del 13,8% secondo Research and Markets.
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