Sembra design da €300, ma questo prodotto IKEA costa meno di €20

Gabriele Marrone

11 Maggio 2026 - 12:54

Dal leggendario sgabello 60 di Alvar Aalto al KYRRE di IKEA: il design scandinavo tra arte, brevetti scaduti e arredo democratico a basso costo.

Sembra design da €300, ma questo prodotto IKEA costa meno di €20
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Nel mondo dell’interior design esiste un confine sottilissimo tra ispirazione e celebrazione. Ma cosa succede quando un oggetto venduto al prezzo di una pizza margherita e una birra sembra uscito direttamente da una galleria d’arte di Helsinki? Parliamo dello sgabello KYRRE di IKEA, un pezzo che da anni spopola nelle case di tutto il mondo, ma che nasconde un «fratello nobile» dal pedigree leggendario: lo sgabello 60 di Artek, disegnato da Alvar Aalto.

Se vi state chiedendo come sia possibile che un oggetto da 17,50 euro oggi (ma per anni è stato venduto a 15 euro) possa competere con uno da quasi 300 euro, la risposta è da ricercare in una storia fatta di rivoluzioni tecnologiche, brevetti scaduti e una filosofia democratica che ha cambiato il nostro modo di vivere la casa.

Il mito dello sgabello 60 di Alvar Aalto

Per capire il valore del KYRRE, dobbiamo fare un salto nel 1933. L’architetto finlandese Alvar Aalto presentò al mondo lo sgabello 60, un oggetto che all’epoca era rivoluzionario. Il segreto? La «gamba a L». Aalto riuscì a piegare il legno massiccio di betulla sfruttando l’umidità e il calore, creando un supporto curvo che non necessitava di giunture complesse o incastri fragili.

Un vero e proprio manifesto del modernismo. È impilabile (creando una bellissima spirale scultorea), multifunzionale e praticamente indistruttibile. Possederne uno oggi significa possedere un pezzo di storia esposto al MoMA di New York.

Il più “democratico” KYRRE di IKEA

IKEA, con il suo modello KYRRE, ha ripreso esattamente quegli stilemi: la seduta (anche se circolare, ma con tre lati curvi), la finitura in betulla e, soprattutto, la gamba curva. Tuttavia, c’è una piccola differenza strutturale: il KYRRE ha tre gambe a sezione triangolare, mentre l’originale di Aalto gioca sulla perfezione del legno curvato a vapore in una sezione rettangolare più complessa e costosa da produrre.

Nonostante questa differenza, l’impatto estetico è quasi identico. Per un occhio non allenato, il KYRRE trasmette lo stesso calore scandinavo e la stessa pulizia formale del pezzo da 300 euro.

Ma come è possibile?

Com’è possibile che IKEA possa vendere un prodotto così simile senza finire in tribunale? La risposta è legata alla proprietà intellettuale. Il design dello sgabello 60 risale agli anni ’30. Nella maggior parte delle giurisdizioni internazionali, i brevetti industriali e i diritti sul design hanno una durata limitata - spesso 25 anni, estendibili in certi casi, ma raramente oltre i 70-80 per oggetti di uso comune non protetti da copyright artistico specifico.

Poiché il design di Aalto è diventato un «classico del moderno», la sua forma base è entrata nel pubblico dominio. IKEA, saggiamente, ha introdotto piccole variazioni tecniche e produttive (come la forma delle gambe e il metodo di assemblaggio) che rendono il prodotto legalmente distinto dall’originale, pur mantenendo la palese ispirazione estetica.

Inoltre, Artek e IKEA occupano fette di mercato diverse: chi acquista Artek cerca l’investimento, l’originalità del materiale e il valore collezionistico, mentre chi acquista il KYRRE cerca la funzionalità immediata al minor prezzo possibile.

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